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Fumo in Trentino

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sigarette-fumoTrento, 5 aprile 2014. - di Claudio Riccadonna

U.S. (ultima sigaretta) richiamo letterario di memoria sveviana, ricorda i tentativi frustrati del protagonista nel cercare di sradicare una pericolosa abitudine. Quanti si ritrovano nella condizione di Zeno, afflitti da quell'inguaribile vizio ed esperiscono tutti i rimedi possibili, dall'ipnosi alla farmacoterapia, dall'omeopatia all' agopuntura e ad altro, senza sortire l'effetto voluto. C'è chi poi, con eccezionale forza di volontà ce la fa più o meno definitivamente (in realtà chi non "tocca" sigarette per un periodo inferiore ai sei mesi lo si ritiene semplicemente un "fumatore in astensione", quindi è ancora un potenziale tabagista!).

Come non ricordare il caso r iportato dai giornali della simpatica nonnina di Daone, la centenaria Elvira, che nel duemilaedundici, dopo aver fumato per anni 5-6 sigarette al giorno è riuscita a "ripudiare" le tanto amate Muratti e ad "appendere l' accendino al muro". D'altra parte la stessa, iniziando un nuovo percorso di vita più salutista, sentenziava: "Il tabacco fa male alla salute!".

Tuttavia dobbiamo riconoscere, in base al rapporto stilato per il 2012 dall'Osservatorio per la salute della Provincia Autonoma di Trento dal titolo "L'abitudine al fumo in Trentino", che la nostra regione risulti piuttosto virtuosa in tal senso, in linea con il Veneto e la Calabria. Infatti, la percentuale di fumatori, dati alla mano, è significativamente più bassa rispetto a quella che si registra nelle altre regioni, in particolare dell'area settentrionale: il 25% rispetto al 28-30% nazionale e la fascia più colpita è quella dei giovani tra i 18 e 34 anni. Un 23% è riuscito a dire addio alle sigarette (si considera ex fumatore una persona che ha smesso di fumare da oltre sei mesi). Dato confortante è che oltre un trentino su due (circa il 52%) non ha mai fumato (in verità l'Osservatorio definisce non tabagista chi ha fumato meno di cento "cicche" nella sua vita).

Il numero di sigarette consumate in media al giorno è pari a 12: uno su quattro rientra nella categoria dei forti fumatori ( un pacchetto e più "cotidie"), mentre il 5% (valore molto basso) è da stimarsi come fumatore "occasionale" (meno di una "bionda" al giorno).

Lo stesso rapporto riportava dati interessanti relativi anche al rispetto delle regole nei luoghi pubblici. I trentini sono risultati più diligenti rispetto ai propri "colleghi" delle altre regioni; effettivamente l'osservanza del divieto di fumo nei luoghi pubblici viene "onorata" dal 96% dei trentini rispetto all'88% nazionale. In aggiunta, solo il 14% dei trentini si sente autorizzato a fumare nella propria abitazione contro il 24% del resto degli italiani (l'astensione dal fumo nella propria "domus" si abbassa decisamente in presenza di un bambino). Ciò denota una certa sensibilità nei confronti del problema del fumo passivo.

Certo come non ricordare quello slogan macabro ma efficace, di qualche anno fa, che comunque faceva particolarmente riflettere: " io fumo, tu fumi... noi fummo...!".

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