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Expo 2015 – Lavori in corso, ….. premiata la latitanza trentina

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Riccardo Cotarella, Massimo D'Alema, Bruno Vespa...... insiemeTrento, 7 aprile 2014. – di Umberto Servadei

Fuori programma mi permetto di trasferire una notizia veramente "deprimente" per il Trentino Alto Adige. Non sono un esperto di vini, ma penso che i vini trentini e alto atesini non siano gli ultimi in Italia e abbiano una significativa quotazione qualitativa, anche internazionale.

Ieri sono avvenute a Vinitaly le nomine in relazione all'expo 2015. Le riporto tali e quali lasciando i commenti e le valutazioni ai lettori, nella speranza che leggano anche i produttori o le cantine trentine!!!

Il Presidente degli enologi Italiani Riccardo Cottarella sarà l'uomo del vino per l'expo.

Il Ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina ha informato della nomina ieri a Vinitaly.

Cottarelli guiderà il Comitato dei "saggi" che deciderà che fare per divulgare e promuovere il vino all'Expo di Milano all'interno del padiglione Italia in uno spazio previsto in 2.000 mq.

Sarà il Vinitaly a realizzare e gestire il padiglione del vino.

Con Cottarelia, a fianco ovviamente della presidente Bracco, ci saranno nel comitato scientifico due marchesi toscani Pietro Antinori e Vittorio Frescobaldi, poi il presidente di Federvini Lamberto Vallarono Gancia (piemontese), Domenico Zonin (veneto) .Saranno inoltre affiancati dal direttore generale di VeronaFiere Giovanni Mantovani, da Ruenza Santandrea del gruppo cooperativo Cevico e da Raffaele Boriello vice capo di gabinetto del Ministro.

Cottarella (Umbro), è super consulente di D'Alema (cantina La Madeleine in Umbria), di Bruno Vespa (Cantina pugliese), produttore con il fratello con vigneti in toscana. Docente di viticoltura alla università della Tuscia di Viterbo.

Credo che la nomina del referente e coordinatore del comitato e dei relativi membri sia un caso emblematico della impotenza del nostro territorio che snobba expo e, conseguentemente non viene considerato tra quelli aventi dignità e meriti per rappresentare il nostro Paese.

Cotarella afferma una cosa assai ovvia, ma ignorata da noi: Ce la metteremo tutta perché questa è una occasione che non ci ricapiterà chissà per quanti anni. Ciò che faremo sarà raccontare il mondo del vino italiano. Non servono maghi della comunicazione, ma autenticità .

Io aggiungo e "impegno", "partecipazione" "spirito imprenditoriale" "attenzione".

Voi cosa ne dite? Mi sbaglio nel pensare che anche il vino trentino e alto atesino avrebbe meritato un rappresentante o comunque di essere almeno nominato?

Riccardo Cotarella

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