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Le italiane e la contraccezione

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ContraccezioneRoma, 15 maggio 2014. - Redazione*

Nel nostro Paese la cultura della contraccezione e dei comportamenti sessuali responsabili è lontana dagli standard europei: ancora oggi il 59% delle donne in età fertile (15-49 anni) non utilizza alcun metodo contraccettivo: il 15% non ne ha mai fatto uso e il 44% ha smesso di utilizzarlo (1). Il divario con gli altri Paesi europei si coglie in modo particolare rispetto all'uso della contraccezione ormonale: solo il 16,2% delle donne italiane usa contraccettivi ormonali mentre in Francia la contraccezione ormonale è usata regolarmente dal 41,5% delle donne (2).

Nel nostro Paese l'uso della contraccezione ormonale varia in funzione delle aree geografiche: si mantiene sopra la media al Nord, tra il 23% della Valle d'Aosta e il 16,6% del Friuli, con eccezione del Veneto (15,6%) per diminuire al Centro Sud, scendendo fino al 7,2% della Campania. La Sardegna è invece la Regione più virtuosa, con una percentuale di utilizzo quasi raddoppiata (30,3%) (3).

Da una ricerca Eurisko del 2011 emerge che oltre la metà delle donne intervistate, che ha avuto rapporti sessuali nel mese precedente la rilevazione, non usava metodi contraccettivi, né utilizzava alcuna precauzione, anche se il 34% ha dichiarato di non desiderare un figlio.

Non sorprende che in Italia una gravidanza su cinque non sia desiderata e che il 42% delle donne rimaste incinte, senza averlo scelto, non stava utilizzando nessun contraccettivo1.

Gli ostacoli alla contraccezione

Il rapporto delle donne italiane con la pillola è particolarmente difficile. Molte donne soffrono in maniera forte il peso e l'ansia del contraccettivo ormonale. Il 37% delle donne ha abbandonato l'uso della pillola per disturbi (aumento di peso, interazione con altri farmaci, ecc.) o problemi di ansia, peso e impegno1. A 8 donne su 10 è capitato di dimenticare la pillola, il 30% ha paura che ciò accada, il 42% manifesta il timore di ingrassare o di avere problemi estetici, il 31% guarda con sospetto al suo dosaggio ormonale1. A molte donne pesa il fatto di doversene ricordare ogni giorno o dover andare dal medico per farsela prescrivere1.

Il contraccettivo ideale

Le donne italiane non rinunciano all'idea della contraccezione: desiderano però un contraccettivo che le faccia sentire libere (64%), sicure e tranquille (74%), ben tollerato e pratico da utilizzare (65%), che non rappresenti per loro un peso, un impegno, che non le faccia pensare, che consenta loro di dimenticarsi della contraccezione (71%). Il contraccettivo ideale dovrebbe innanzitutto essere efficace ma anche "tagliato su misura" della specifica donna, in termini sia di dosaggi, sia di scelta del metodo1. Un'esigenza che trova sempre più risposta nelle nuove alternative di contraccezione ormonale che non richiedono un impegno quotidiano, tra cui l'anello vaginale, il cerotto o l'impianto sottocutaneo.

 

Note

1. La contraccezione ormonale tra libertà e impegno. EURISKO (GfK) aprile 2011.

2. Indagine SIGO 2013.

3. Dati ISTAT-IMS 2011.

 

*  campagna per la contraccezione

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