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Stress…… Nel 2020 la principale causa di malattia!

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Trento, 26 gennaio 2015.
– di Claudio Riccadonna

Chi non ripete spesso a se stesso o agli altri "Mi sento stressato"? Quante volte pronunciamo la fatidica frase "non ce la faccio più"? Sì, perchè, ed è impossibile negarlo, ogni giorno ci confrontiamo e ahime conviviamo, chi in misura maggiore o minore, con quella tensione fisica, psichica e nervosa, che rischia di diventare una risposta patologica agli stimoli negativi dell'ambiente. D'altra parte si sa, i problemi ci perseguitano e in alcuni momenti della vita ci sovrastano, ci deprivano delle energie e delle forze, a tal punto da non riuscire a vedere alcuna via d'uscita. Preoccupazioni economiche, lavorative, problematiche legate alla salute individuale e dei nostri cari rappresentano dei fattori scatenanti.

In particolare, "lavorare stanca, o meglio stressa" e colpisce in tutta Europa il 6% dei lavoratori, che indica lo stress come una delle prioritarie cause di malessere negli ambienti di lavoro.

Lo stress interviene non solo sul piano psicologico, ma anche e soprattutto sul piano fisico, con conseguenze inevitabili: mal di testa, insonnia, ipertensione, calo della concentrazione, disturbi cardiocircolatori e gastrointestinali, depressione, attacchi di panico, ansia, calo del desiderio sessuale.

In Italia secondo una recente ricerca dell'Inail, "circa 40 milioni di lavoratori, di cui 9 milioni sono soggetti a stress da lavoro correlato, che è ormai definito come malattia professionale che produce serie ripercussioni sia dal punto di vista fisico che psicologico, ed è preso, come tale, in carico dall'Inail". Non vorremo dimenticare come la nostra Costituzione agli articoli 32, 35 e 41 tuteli l'importanza della salute e come lo stesso codice civile all'articolo 2087 sostenga che "l'imprenditore è tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro". Pertanto anche fisicamente l'ambiente di lavoro dovrebbe risultare a misura d'uomo, ben illuminato e non esageratamente rumoroso.

Ciò che fa pensare è che, da quanto emerge dalle proiezioni dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, "nel 2020 la prima causa di malattia o comunque di assenza dal lavoro sarà lo stress". Come sottolineato dal Direttore vicario prevenzione dell'Inail, Tommaso de Nicola, in un convegno a Roma "oggi, le cause principali di stress sono l'insicurezza e la precarietà, il carico di lavoro e i fattori organizzativi, in particolare la mancanza di supporto da parte di capi e collaboratori. E per il 50% dei lavoratori europei intervistati lo stress è una condizione normale". Sicuramente una della cause principali è il precariato in tutte le sue tipologie contrattuali; infatti, ciò, ovviamente, rende i lavoratori più esposti a pressioni e, contemporaneamente, ingenera insoddisfazione e demotivazione, quindi accentua la condizione di stress lavorativo.

Inoltre, cause di pesante stress possono risultare: i carichi lavorativi eccessivi non sempre ben bilanciati e ben distribuiti; le richieste contrastanti e la mancanza di chiarezza sui ruoli; lo scarso coinvolgimento del lavoratore nei processi decisionali; la gestione inadeguata dei cambiamenti organizzativi, una comunicazione inefficace e la mancanza di supporto responsabile da parte dei colleghi e dei superiori.

Stress…… Nel 2020 la principale causa di malattia!

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