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Ma che sei scemo? Il fumo fammale.....

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fumoTrento, 20 settembre 2015. - di Claudio Riccadonna

Questo è l'interrogativo esplicito ed emblematico di una campagna pubblicitaria contro il tabagismo, promossa dal Ministero della Salute, che vede peraltro impegnato come testimonial d'eccezione Nino Frassica. Degli spot video quindi, in cui l'attore siciliano si rivolge in modo ironico, simpatico e leggero a fumatori grandi e piccoli "bacchettandoli" con il tormentone 'Ma che sei scemo?', che dà il nome anche alla campagna stessa. D'altra parte il fumo, che rappresenterebbe la principale causa di morte, il principale rischio evitabile per la salute, uccide oltre 83000 persone all'anno solo in Italia (700000 in Europa e 6 milioni nel mondo). Peraltro, il 50% dei fumatori morirebbe in media 14 anni prima e convivrebbe per più anni con condizioni precarie di salute nel corso della vita.

Non vorremmo dimenticare infine che 19.000 europei non fumatori muoiano, ogni anno, per effetto dell'esposizione al fumo passivo, a casa o sul luogo di lavoro.

Del resto, sono circa 10,3 milioni i consumatori di fumo in Italia. Di questi, 6,2 milioni sono uomini e 4,1, donne. Addirittura, il 23,4% degli studenti dei primi anni delle superiori, uno su quattro, in base ad un'indagine del 2014 in collaborazione con l'Università di Torino, dichiara di fumare (erano il 20,7% nel 2010): per quanto concerne l'acquisto delle sigarette, il 63,9% del campione non avrebbe ricevuto un rifiuto dall'esercente, nonostante il divieto di vendita ai minori. Come ha ricordato il ministro Lorenzin "il tabacco, provoca più decessi di alcol, Aids, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme e l'epidemia da tabacco è una delle più grandi sfide di sanità pubblica della storia". Peraltro l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha definito il fumo di tabacco come ''la più grande minaccia per la salute nella regione europea''.

La Lorenzin avrebbe anche aggiunto: "Una campagna semplice ma continua...abbiamo notato che quando si interrompe la comunicazione su questo tema i fumatori aumentano. Viceversa, quando si intensificano le iniziative a contrasto del consumo di tabacco, si registrano cali consistenti, come nel caso della campagna contro il fumo nei luoghi pubblici di qualche anno fa". Gli spot sono inoltre pensati soprattutto per una diffusione sul web e per una condivisione sui social network, considerata anche la prossimità delle più giovani generazioni a questi strumenti tecnologici. Un'indifferibile e urgente campagna di costante sensibilizzazione, anche a fronte di un abbassamento dell'età di chi accende la prima sigaretta, non così di rado già ad 11 anni.

Risulta pronto il decreto legislativo che recepisce la direttiva europea sul fumo da tabacco. Tra le novità si segnalano il divieto di fumo in auto davanti a minori e donne incinte; la norma che stabilisce che sulle confezioni di sigarette lo spazio riservato alle avvertenze contro il fumo sia pari al 65% del pacchetto, e dunque molto visibili; vi è anche il divieto di vendita a minori di 18 anni di sigarette elettroniche con nicotina e di sigarette e prodotti di nuova generazione. Sono aboliti i pacchetti da 10 sigarette e le confezioni di tabacco da arrotolare contenenti meno di 30 grammi di tabacco.

"Saranno inoltre inasprite - ha sottolineato il ministro - le sanzioni sul divieto di vendita ai minori, fino a prevedere per il rivenditore la revoca della licenza dell'attività".

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