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Difendiamo il Lago d'Idro

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Lago d' IdroStoro, 20 gennaio 2012. - a cura del Comitato difesa Lago d'Idro e fiume Chiese

Il presidio dal 1 dicembre 2012 continua giorno e notte 24 ore su 24, questo è l'impegno che la comunità dell'intero territorio del lago d'Idro ha posto in essere con determinazione e grande senso civico per la rivendicazione di un lago naturale di origine glaciale che purtroppo lo vogliono rendere un bacino artificiale. La vera ragione per la trasformazione del lago in bacino è emersa in corso del contraddittorio, svoltosi a Roma presso il Ministero dell'Ambiente.  Dalle parole dell'ing. Carretta, tecnico del pool dei progettisti di Infrastrutture Lombarde, si evince  che la savanella serve esclusivamente per le ragioni della conservazione della regola sperimentale del 2002, con un escursione del lago tra minimo invaso e massimo invaso di m. 3.25.

Per quanto riguarda la sicurezza, è ormai assodato che sono le opere di regolazione del lago, (paratoie esistenti e galleria degli agricoltori) che non sono più idonee allo scopo, quindi il progetto prevede il rifacimento totale delle stesse per garantire una derivazione dal lago di 35.000.000 di mc. d'acqua. Il progetto non prevede null'altro per quanto riguarda la sicurezza del territorio lacuale e sub lacuale, a tal proposito la Provincia Autonoma di Trento ha manifestato serie preoccupazioni nel dare il proprio assenso alle opere. Il presidio continua proprio per manifestare tali ed abnormi incongruenze contenute nel progetto per la regolazione del lago d'Idro. Permangono con fermezza le richieste di questo presidio:

1. Nuova regola di gestione, condivisa dai quattro Comuni lacustri

2. Ente gestore paritetico

3. revisione completa delle opere di regolazione e messa in sicurezza delle stesse, in base alla nuova regola di gestione condivisa.

Una osservazione sull'attuale regolazione del lago emerge in modo eloquente, anche in questo periodo invernale, nell'ultimo mese il livello del lago è sceso di circa un metro, sicuramente ora non si utilizza l'acqua per l'agricoltura, ma certamente per altri motivi, (produzione di energia elettrica) nulla in contrario, allo sfruttamento di energia rinnovabile, se con l'attuale escursione di m. 1.30 si riesce comunque a soddisfare sia i produttori di energia elettrica che gli agricoltori non si percepisce la motivazione di voler a tutti i costi portare l'escursione del lago a m. 3.25 creando un danno ambientale irreversibile per l'intero ecosistema lacuale oltre al danno all'economia locale.

I presidianti e le associazioni coinvolte in questa annosa questione, invitano tutti i candidati alle prossime elezioni politiche nazionali e regionali della provincia di Brescia, i giornalisti le televisioni locali e tutta la stampa in genere, a voler intervenire sul territorio, recandosi presso il presidio a Idro nella giornata di domenica 20/01/2013 alle ore 15.00 per una conferenza stampa in cui si potrà avere un serio confronto con coloro che si propongono per il governo di questo nostro paese.

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