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Trento: E' in corso “Il Brand della memoria”

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Una collaborazione tra CCIAA e Ateneo trentino

Trento, 19 ottobre 2018. - di Claudio Taverna

E' in corso di svolgimento il convegno organizzato dal Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell'Ateneo trentino e dalla Camera di Commercio.

I lavori, aperti, ieri pomeriggio nella sala convegni della CCIAA, dal dottor Michele Passerini, responsabile dell'ufficio studi e ricerche dell'Ente Camerale, che ha portato il saluto di Gianni Bort, presidente della CCIAA, sono proseguiti con la professoressa Barbara Poggio, prorettrice alle politiche di equità e diversità dell'Università di Trento.

L'efficace preambolo della professoressa Casimira Grandi, referente di Ateneo per il 2018 anno del Patrimonio Culturale Europeo e Digital Cultural Heritage, regista e animatrice del Convegno, ha introdotto gli illustri relatori.

La prima relazione è stata svolta dalla professoressa Claudia Sorlini, microbiologa dell'Università di Milano, che ha parlato di sviluppo sostenibile, ponendo l'accento sul fatto che oggi, diversamente dal passato anche recente, si sta facendo strada un nuovo modo di produrre cibo e di nutrirsi, più rispettoso della natura, dell'ambiente e della salute, "declinando- così ha concluso il suo intervento - tradizione ed innovazione, nel contesto di sostenibilità ambientale, economica e sociale."

Ha fatto seguito l'intervento, emotivamente di sicuro effetto, della professoressa Anna Casella, antropologa dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano-Brescia, che si è soffermata sul concetto di cibo e qualità della vita con riferimento al senso del nutrirsi nelle culture. Ha descritto il rapporto tra lavoro, alimentazione, e il significato dell'alimentazione tra tradizione e nuove sperimentazioni. "Il cibo - ha detto - va prima pensato e poi prodotto, con l'adozione di una gerarchia degli alimenti."

Il prof. Carmine Marinucci, segretario generale della Digital Cultural Heritage, ha posto l'accento sulla necessità di trasmettere il patrimonio culturale, attraverso comunità educative mediante la tecnologia, evidenziando come la valorizzazione del patrimonio culturale digitale di www.europeana.eu e www.culturaleitalia.it garantisce alle nuove generazioni il "diritto di ogni cittadino all'accesso dei saperi."

A conclusione della giornata, e prima del dibattito sulle relazioni, puntuale e molto interessante l'intervento della dottoressa Maria Barbone, bibliotecaria dell'Università di Trento, che ha spiegato come si apprende nella biblioteca digitale, parlando diffusamente del "progetto" Bresadola, "modello di formazione ed esperienza e-learning collaborativo". Al progetto hanno collaborato il sistema bibliotecario dell'Ateneo trentino, alcune biblioteche specialistiche, un archivio e un istituto scolastico del territorio, dimostrando "sinergia di competenze" e l'abbattimento dei confini tra diverse comunità , pervenendo al risultato di un "patrimonio documentario di interesse mondiale".

Un avvincente dibattito, con la partecipazione di alcuni convegnisti, ha posto termine alla prima giornata.

Questa mattina, nella sala di rappresentanza di Palazzo Sardagna, ha avuto inizio, puntualmente alle ore 9.00 la seconda giornata con gli interventi del prof. Maurizio Grandi, dell'arch. Giovanna A. Massari, del dottor Pietro Brusato e del prof. Walter Giuletti, di cui riferiremo in seguito.

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