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Promuovere la propria attività: gruppi d'acquisto convengono veramente?

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grupononsoloRoma, 1 febbraio 2012. - Continuiamo gli appuntamenti dedicati alla promozione della propria attività su Internet, nel particolare andremo a vedere come funzionano le offerte dei più famosi gruppi d'acquisto che si propongono molto aggressivamente sul mercato. Sono più di una trentina i gruppi d'acquisto che offrono servizi che vanno dalla cena al ristorante alla vacanza in una località turistica, ma anche l'imbiancatura della casa e altri servizi professionali.

Come funzionano i gruppi d'acquisto? Groupon, PoinX, Goupalia, LetsBonus, Glamoo e moltissimi altri, semplificando, sono degli aggregatori d'offerte dove gli utenti internet possono acquistare prodotti e servizi a prezzi scontatissimi anche fino al 70%. Hanno moltissimi utenti e spendono anche molto in campagne pubblicitarie su Google e Facebook per attirarne di nuovi. Se dalla parte dei consumatori è un servizio  valido non è a mio avviso vantaggioso per chi offre questi prodotti e servizi, per una serie di motivi che andremo a analizzare.

 

Alcuni clienti senza interpellarmi hanno attivato con i gruppi d'acquisto più blasonati qualche offerta, altri saggiamente mi hanno contattato per avere un mio parere a riguardo, alla fine desistendo dal sottoscrivere un'offerta di promozione pubblicitaria. Analizzando la loro esperienza e le offerte che mi sono pervenute, la mia opinione su questi servizi si è drasticamente modificata rispetto a quando ne venni a conoscenza da un articolo apparso su PC PROFESSIONALE.

Vediamo nei dettagli un'offerta tipo:

•    Un ristoratore prepara un offerta tipo per una cena per due a 19,00 euro per un menù di pizza per due persone invece che di 48 euro, uno sconto dunque del 60%.
•    L'offerta viene inserita nel sito del Gruppo d'acquisto che invia un email agli iscritti e la promuove su google, twitter e facebook;
•    L'utente acquista uno o più coupon con i quali si recherà a piacere (entro la scadenza dell'offerta) al ristorante per consumare quanto acquistato;
•    Il gruppo d'acquisto invia al ristoratore la propria fattura relativa alla commissione che risulta ovviamente, già pagata.
•    Il ristoratore invia al gruppo d'acquisto la comunicazione dei coupon effettivamente consumati e riceve dal gruppo d'acquisto il corrispettivo al netto della commissione del 50%*.
•    Se l'utente non utilizza il coupon entro la scadenza verrà rimborsato dal gruppo d'acquisto**.

*) con comodi 60/90gg data fattura e spesso anche oltre;
**) molti gruppi d'acquisto sollevano barricate e ritardano i rimborsi il piùpossibile;

Malgrado qualche cliente dica di aver spuntato il 25% questa offerta é palesemente non conveniente. Ricordo le battaglie per il 10% di commissione sui buoni pasto, eppure molti ristoratori, professionisti e attività sottoscrivono, complice la crisi, contratti con i gruppi d'acquisto per non vedere il locale vuoto. Sconsiglio di farlo, principalmente perché non è corretto nei confronti dei propri clienti, poi perché offrire una cena di pesce per due a 39,00 Euro (con sconti fino al 70%) come fanno molti ristoratori per incassarne poi circa 19,50 ovvero la metà? Soprattutto incassando il tutto molto tempo dopo che il cliente ha consumato? E' palese il motivo per cui questi gruppi d'acquisto sono diventati così numerosi: il costo del denaro è elevato e l'accesso al credito difficile, farsi pagare dal 25 al 50% di commissione e avere un fido da parte del cliente, è un business molto redditizio.

Un ristoratore potrebbe benissimo fare un'offerta aggressiva come un menu per due a 39 euro e promuoverla da solo tramite Google Adwords e Facebook o affidandosi a una Web Agency. Il costo dell'operazione sarà sempre minore rispetto alla commissione richiesta dai gruppi d'acquisto, una campagna adwords ben ottimizzata come abbiamo visto nella puntata precedente (clicca qui per leggere) ha un costo per conversione (chi acquista il servizio) medio di circa 3/4 euro.  Soprattutto il cliente paga direttamente il ristoratore a fine pasto e probabilmente cosa che non accade con i gruppi d'acquisto tornerà ancora o consiglierà ad amici e parenti il vostro locale. E spesso facendo felici i vostri clienti affezionati che potranno usufruire anche loro della vostra offerta.

L'utente tipo dei gruppi d'acquisto segue principalmente le offerte dei gruppi stessi. Un albergatore mi ha segnalato che spesso arrivano con blocchetti di coupon, soggiornano una sola notte e pagano con il coupon relativo, successivamente si recano in altra struttura pagando con un altro coupon e così via. Ogni giorno un ristorante e un albergo diverso nella frenesia delle offerte. Infatti l'albergatore non ha più rinnovato il contratto, ma fino a maggio 2012 ha ancora dei coupon circolanti. La sua offerta di un soggiorno per una notte scontato era basata sull'idea che il cliente poi avrebbe soggiornato almeno per tre notti, ma così non è stato.

Loris Modena

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