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L’albero di trasmissione ionico

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IBRIDOTrento, 31 maggio 2012. - di Ezio Camozzato

Scorrendo un giornale di automobili, un profano rimane sconcertato dal prezzo di listino delle automobile elettriche. La Smart ED a due posti debutterà probabilmente intorno ai 24.000,00 euro di listino, le city-car come Peugeot Ion e Citroën C-zero si attestano vicino ai 30.000,00 euro, le altre si posizionano ancor più su. Non va molto meglio per le vetture ibride, mediamente il costo maggiore si aggira sui 5.000 euro in più rispetto alla pari versione a trazione classica. Il risparmio nei consumi non si giustifica e non incentiva la diffusione. Certo il prezzo è destinato a scendere, ci vorrebbero gli incentivi, ma, senza aspettare la manna dal cielo, nelle stanze di progettazione qualcuno ha messo in moto le rotelle. Se il minor consumo e inquinamento non giustificano un elevato costo iniziale perché non fornire la vettura ibrida di ulteriori funzionalità che la rendano più appetibile? Visto che per l'ibrido devo comunque farti spendere di più aggiungo dei contenuti.

Perché non scegliere un motore termico a gasolio che abbatte i consumi del 25% rispetto alla benzina?

Perché non dotare la vettura ibrida di un'abbondante 'cavalleria' che richiede chi in genere è disposto a spendere?

Perché non far trainare due ruote al motore diesel e le altre due a quello elettrico così da ottenere un 4x4 senza albero di trasmissione?

Presto fatto! Basta schioccare le dita e voilà HYbrid4 di PSA (Peugeot Société Anonyme). In realtà il progetto è iniziato nel 1994 e dopo ripensamenti e affinamenti si è concretizzato solo ora nel 2012. Un due litri diesel da 163 cv spinge l'avantreno, 37 cv elettrici il retrotreno, per un totale di 200. Consumi dichiarati nel ciclo urbano 3,8 litri ogni 100 km. Un generatore di corrente da 11 cavalli permette la configurazione 4x4 anche a batterie scariche.

Alla guida, un orecchio attento coglie il duetto tra il baritono e il soprano, ora alternati ora all'unisono. Uno schermo da 7 pollici suggerisce ai meno esperti il contraltare, si accendono e si spengono secondo la richiesta di potenza che viene dal pedale dell'acceleratore. Spenti non generano attrito.

Una manopola sulla console permette di selezionare quattro modalità di guida:

AUTO, per privilegiare i consumi

SPORT, per ottenere l'erogazione di tutta la potenza disponibile

4WD, per la trazione 4x4 permanente

ZEV, per la propulsione solo elettrica, ideale per i centri storici.

L'insieme delle parti elettriche ha una garanzia di cinque anni per rassicurare i dubbiosi sull'affidabilità di tanta elettronica. Inutile dire che un mezzo così fa particolarmente gola nelle zone montuose dove i terreni difficili e le salite richiedono aderenza e potenza senza dissanguarsi in carburante. Le emissioni di anidride carbonica sono infatti di 99 grammi al km, per un'auto di 200 cavalli...

Ezio Camozzato

L’albero di trasmissione ionico

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