Dom06262022

Last update03:38:22

Back Politica Politica e Società Osservatorio di Palazzo Thun Maffioletti: "Non solo i conigli, anche i Sinti dissacrano il Campo Santo"

Maffioletti: "Non solo i conigli, anche i Sinti dissacrano il Campo Santo"

  • PDF
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

Trento, 3 novembre 2014. - Redazione

Con una domanda di attualità (ndr interrogazione con risposta immediata), il consigliere Gabriella Maffioletti denuncia un fatto accaduto al Cimitero di Trento, nella festività di Ognissanti. Protagonisti un gruppo di Sinti, il cui comportamento assolutamente disdicevole, ha provocato sconcerto e disapprovazione nelle persone presenti.

La Maffioletti chiede ragione al sindaco Andreatta, che svolge secondo la legge "funzioni di controllo e vigilanza sul rispetto del regolamento di polizia mortuaria quale ufficiale di Governo e Autorità Sanitaria Locale competente" e cosa intenderà fare per evitare in futuro simili, detestabili comportamenti. Di seguito il testo dell'interrogazione del consigliere Gabriella Maffioletti.

***************************************************

Trento, 3 novembre 2014

Al Presidente del Consiglio comunale
Renato Pegoretti
Sede

Domanda di attualità: non sono solo i conigli a dissacrare il Campo Santo, ci pensano gli stessi umani censiti in categorie tutelate!

Alcuni cittadini hanno recentemente segnalato alla sottoscritta al fine di fare piena luce su quanto occorso un grave episodio verificatosi la festività di Ognissanti nell'area cimiteriale di Trento.

Dalle lamentele giunte si evidenzia come per la terza volta (l'anno scorso io stessa ero stata artefice di ricorso all'agente addetto all'ordine pubblico cimiteriale per la cerimonia di rito per analoga situazione) anche quest'anno un gruppo ben nutrito di Sinti abbia tenuto all'interno dell'area cimiteriale di Trento, in occasione della funzione religiosa, un comportamento vergognoso e del tutto inaccettabile per la nostra comune accezione di civiltà, rispetto, etica e di decoro in determinati contesti urbani e residenziali, ancor più se tali ambiti siano sacri, come nella fattispecie.

Il gruppetto, alcuni di questi vestiti in maniera del tutto sconveniente al luogo, si è caratterizzato a lungo per canti intonati ad alta voce, per il consumo di bevande alcoliche sul posto con in aggiunta l'aggravante della prassi del fumo nei pressi dei loculi dei nostri cari defunti. E' sconcertante come dinanzi a reiterati comportamenti che contravvengono e violano in modo palese la disciplina contemplata dal Regolamento di polizia mortuaria Titolo I – disposizioni generali nonché nello specifico artt. 36 (disciplina di ingresso )– 37 – divieti speciali- comportamenti irriverenti o incompatibili con la destinazione luogo ed esistendo apposito servizio d'ordine pubblico svolto regolarmente da personale incaricato del Corpo della polizia municipale queste situazioni che sono prevedibili e ovviabili si riproducano.

I commenti laconici delle persone presenti all'interno del Campo Santo erano di sdegno ma anche di rassegnazione e di sostanziale isolamento dato che quando si tratta di riprendere certe azioni contrarie ai regolamenti ed alle leggi poste in essere dai Sinti,( residenti nel nostro Comune solo per godere dei diritti derivanti da tale status ma non per i doveri conseguenti), tutti diventano improvvisamente come nella vignetta delle tre scimmiette:"non vedo, non parlo, non sento!" Di fatto questi episodi segnalano una sconfitta della legalità, del rispetto per le persone e i luoghi e tutto questo è inaccettabile in una città che si ritenga al top delle classifiche per la qualità di vita dei suoi cittadini!

Dato che le funzioni di controllo e vigilanza sul rispetto del regolamento di polizia mortuaria sono esercitate dal Sindaco quale ufficiale di Governo e Autorità Sanitaria Locale competente si chiede alla luce di quanto sopra esposto

Come intenda porre rimedio in futuro ed in maniera risolutiva e definitiva la pubblica amministrazione a tali spregevoli situazioni che non solo umiliano ma indignano per la chiara nota di impunità che rivestono alcuni soggetti etnici nei confronti del resto della cittadinanza ma offendono la memoria e la tradizione sacra delle nostre celebrazioni nazionali.

Ringraziando per la risposta.

Gabriella Maffioletti

Maffioletti:

Chi è online

 217 visitatori online