Kaswalder «pèzo el tacòn del buso»

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Trento, 5 agosto 2020. Redazione

Dall'ottima Agenzia di stampa "Opinione" leggiamo l'odierno ulteriore comunicato dell'ordine regionale dei giornalisti e del loro sindacato sul "caso" Kaswalder. Per evitare imprecisioni lo pubblichiamo integralmente.

"Con estremo rammarico l'Ordine dei Giornalisti del Trentino-Alto Adige e il Sindacato regionale dei Giornalisti FNSI osservano il nuovo ingiustificato atteggiamento assunto dal Presidente del Consiglio Provinciale di Trento Walter Kaswalder che, dopo essersi reso protagonista ieri di un'aggressione fisica e verbale nei confronti di tre colleghi dei quotidiani Trentino, L'Adige e Corriere del Trentino, ha disposto questa mattina – tramite una dirigente del suo Ufficio - un sostanziale e del tutto censurabile divieto di avvicinamento dei giornalisti ai consiglieri, introducendo l'obbligo di permanenza dei colleghi nella tribuna stampa con tanto di ingresso separato al fine di impedire loro di recarsi nelle adiacenze della buvette. Una misura che difficilmente si giustifica con ragioni legate all'emergenza sanitaria, posto che nella buvette sono molte le persone estranee all'ambito dell'assemblea legislativa che si rapportano, senza limiti, con i consiglieri e i membri della Giunta.
L'Ordine dei Giornalisti del Trentino-Alto Adige e il Sindacato regionale dei Giornalisti FNSI invitano l'intero Ufficio di Presidenza del Consiglio Provinciale di Trento a ripristinare, quanto prima, un corretto atteggiamento nei confronti degli organi di stampa e più adeguati rapporti con i giornalisti."

Se le cose stanno così, l'ordine del presidente Kaswalder, messo in pratica da un funzionario, di vietare l'ingresso dei giornalisti accreditati nella sala adiacente l' aula consiliare è in contrasto l'art. 9 del Regolamento per l'accesso all'aula consiliare, alla sala antistante, alle tribune e sul comportamento del pubblico (delibera ufficio di presidenza 8 aprile 1991, n. 36 e succ. mod.) che testualmente riportiamo.

"1. Nella sala antistante l'aula consiliare possono accedere, con apposita tessera rilasciata dal Presidente del Consiglio, il personale autorizzato del Consiglio e il personale dei gruppi consiliari; gli ex consiglieri; i parlamentari; gli ex parlamentari; un rappresentante per ogni formazione politica presente in Consiglio; i giornalisti accreditati; i dirigenti della Provincia nonché il personale delle segreterie dei presidenti delle giunte provinciale e regionale nonché degli assessori provinciali e regionali.
2. Il Presidente, sentito l'ufficio di presidenza, può rilasciare l'apposita tessera per l'accesso alla sala antistante l'aula consiliare ad autorità nonché a soggetti la cui attività risulti attinente con gli interessi del Consiglio e dei consiglieri provinciali."

Conclusione l'ordine di Kaswalder è illegittimo!

Ai lettori il  giudizio

Kaswalder «pèzo el tacòn del buso»