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Commissione di indagine sul trasporto pubblico provinciale. La propone Civettini

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Trasporto pubblico provincialeTrento, 13 gennaio 2015. – di Claudio Taverna

Da tempo e dalle colonne di Trento Libero era emersa, dopo una lunga serie di articoli, la necessità dell'istituzione di una commissione di indagine sul trasporto pubblico provinciale e sulle società di proprietà della Provincia autonoma che effettivamente lo esercitano: Trentino Trasporti spa e Trentino Trasporti Esercizio.

Oggi, registriamo con legittima soddisfazione, la notizia che il consigliere provinciale Claudio Civettini ha presentato una richiesta in tal senso: vale a dire l "Istituzione di una commissione consiliare di indagine finalizzata alla verifica del servizio pubblico di trasporto in provincia di Trento e del relativo assetto organizzativo, gestionale e societario".

Se la proposta di Civettini avrà – come ovviamente ci auguriamo – l'approvazione del consiglio provinciale, si potrà finalmente fare chiarezza sulle modalità del trasporto pubblico, sugli indirizzi politico-amministrativi della Provincia autonoma, sugli obiettivi strategici e sugli assetti organizzativi e societari della loro gestione.

La commissione di indagine potrà, quindi, esaminare tutte le problematiche relative al trasporto pubblico provinciale sia su gomma che su ferro, compreso il raccordo tra Assessorato provinciale ai trasporti e le società concessionarie del trasporto pubblico provinciale, progettualità, finanziamenti, assunzioni, carriere ecc.

Ecco il testo della proposta.

Istituzione di una commissione consiliare di indagine finalizzata alla verifica del servizio pubblico di trasporto in provincia di Trento e del relativo assetto organizzativo, gestionale e societario

Il trasporto pubblico provinciale, com'è noto, è affidato due società: Trentino Trasporti spa (in sigla TT), con capitale sociale di € 24.010.094,00 interamente versato, concessionaria, e da Trentino Trasporti Esercizio spa (in sigla TTe), con capitale sociale di € 300.000,00 interamente versato.
La composizione del capitale sociale della TT è così determinato:
• Provincia Autonoma di Trento: 73,75%
• Comune di Trento: 18,75%
• Trentino Trasporti S.p.A. (azioni proprie): 6,91%
• Altri Comuni e Comprensori della Provincia di Trento: 0,58%
• Altri soci privati: 0,01%
La Società Trentino Trasporti Esercizio è "operativa dal 1° gennaio 2009, per la gestione dei servizi di trasporto pubblico in Provincia di Trento. Trentino trasporti S.p.A. rimane proprieta-ria dei beni strumentali all'esercizio del servizio pubblico di trasporto" - così si legge sul sito ufficiale della Società www.ttesercizio.it – ed ha capitale sociale interamente pubblico.

Fin dalla fusione della Società Atesina spa e della Società Ferrovia Trento-Malé-Marileva spa, la società Trentino Trasporti si occupa anche del trasporto pubblico con ferrovia, mentre da alcuni anni, la Provincia autonoma di Trento gestisce, tramite Trentino Trasporti Esercizio, con Trenitalia spa, alcune linee della Ferrovia della Valsugana di proprietà della RFI spa. A questo proposito, ingenti investimenti sono stati posti a carico del bilancio provinciale per l'ammodernamento delle stazioni tra Trento e Borgo Valsugana, di interventi sulla linea e per l'acquisto di materiale rotabile, tra cui 10 Minuetto Alstom.

Per la gestione della linea ferroviaria Trento-Borgo Valsugana e Trento-Bassano sono state assunte una quarantina di lavoratori, avviati a specifico addestramento. A Trentino Servizi Esercizio sono affidati dai rispettivi comuni il servizio pubblico urbano di Trento, Rovereto, e Alto Garda (Riva-Torbole-Arco) e Pergine Valsugana, e il servizio pubblico di trasporto extraurbano.

Le indagini della Guardia di Finanza, disposte dalla Procura della Repubblica di Trento sull'attività delle società concessionarie del trasporto pubblico provinciale, i numerosi interventi politici, il cospicuo numero di interrogazioni, mozioni ed ordini del giorno, che riguardano il servizio publico di trasporto, presentati in consiglio provinciale, e nei consigli comunali di Trento, Rovereto, dei comuni dell'Alto Garda (Riva, Arco Torbole) e di Pergine, nonché i numerosi articoli di stampa, in alcuni casi dal sapore di vera e propria "inchiesta", che riguardano la gestione delle società concessionarie del servizio pubblico urbano (ad esempio per Trento la concessione è in regime di prorogatio, ma comunque di prossima scadenza), ed extra urbano, facenti capo al c.d. "sistema del trasporto pubblico provinciale" ("Le società di trasporto pubblico della provincia di Trento soggette alla direzione e al coordinamento della Provincia Autonoma di Trento", si legge nel sito ufficiale della Società Trentino Trasporti spa) sollevano dubbi e perplessità sicuramente fondati.
Basti pensare ai casi più eclatanti, di cui si fornisce solo un elenco per titoli: Taxibus srl, l'acquisto di 3 minibus ibrido (elettrico/gasolio) Iribus Europolis (prezzo di acquisto 950.000 ca, e rivenduti,salvo smentite, alla Trotta bus per 4.500 euro), l'acquisto di 8 Bus Scania a metano ( quelli che non passano sotto il "Tombon") con la richiesta al comune di Trento di sobbarcarsi le spese di fresatura del manto stradale (ca 70.000 euro), la stazione all'idrogeno di Panchià, l'acquisto dei bus all'idrogeno, possibile acquisto della Provincia autonoma di Trento della linea RIF spa Trento-Bassano, l'assunzione di ca 40 operatori ferroviari da parte di Trentino Trasporti Esercizio per la gestione di alcune linee della Valsugana (Trento-Borgo Valsugana, Trento-Bassano), l'acquisto di 10 Minuetto Alstom, il sistema delle assunzioni e carriere nelle concessionarie del trasporto pubblico provinciale (lo stesso Presidente della Giunta ad es. è dirigente della Trentino Trasporti spa in aspettativa per mandato politico), l'appalto skibus vinto "ufficiosamente" dall'associazione temporanea di imprese delle laziali Trotta bus spa e Reali Tours, ma di cui non si conosce fino ad ora l'esito ufficiale della gara.

Alla luce di tutti questi elementi appare non solo opportuno ma anche doveroso che il Consiglio provinciale, al fine di assicurare effettiva trasparenza amministrativa in ordine alle scelte che involgono l'uso di denaro pubblico, istituisca, ai sensi degli artt. 16 e 148 del Regolamento Interno, una commissione consiliare di indagine, finalizzata alla verifica della gestione del servizio pubblico provinciale di trasporto, anche per quanto riguarda l'assetto organizzativo/gestionale delle Società Trentino Trasporti spa e Trentino Trasporti Esercizio spa, utilizzando gli strumenti regolamentari previsti ai fini dell'acquisizione di ogni utile informazione od elemento conoscitivo, ivi comprese le audizioni degli amministratori pubblici interessati, dei responsabili delle competenti strutture e dei componenti degli organi di controllo.

Sarà compito della commissione elaborare un'apposita relazione sui risultati dell'indagine conoscitiva, sulle conclusioni raggiunte e sulle eventuali proposte, rilevanti sul piano della ridefinizione normativa, organizzativa e, comunque, dell'assetto complessivo del servizio pubblico di trasporto anche sotto il profilo societario, che scaturiranno dall'attività di indagine conoscitiva a seguito di attenta ed approfondita verifica in ordine alle decisioni assunte e agli atti adottati.

Tutto ciò premesso,

il Consiglio provinciale delibera

1. di istituire una commissione consiliare d'indagine, ai sensi degli artt. 16 e 148 del Regola-mento Interno, avvalendosi, eventualmente, di esperti e consulenti qualificati, finalizzata alla verifica della gestione del servizio pubblico provinciale di trasporto, anche per quanto riguarda l'assetto organizzativo/gestionale delle Società Trentino Trasporti spa e Trentino Trasporti Esercizio spa, uti-lizzando gli strumenti conoscitivo/acquisitivi previsti dal regolamento interno, ivi comprese le audi-zioni degli amministratori pubblici interessati, dei responsabili delle competenti strutture e dei com-ponenti degli organi di controllo, riferendo al Consiglio sui risultati dell'attività di indagine e su e-ventuali proposte di ridefinizione complessiva dell'assetto del servizio pubblico di trasporto anche sotto il profilo societario, a seguito di attenta ed approfondita verifica in ordine alle scelte decisionali e agli atti adottati.

Commissione di indagine sul trasporto pubblico provinciale. La propone Civettini

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