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Concessioni balneari: dopo la sentenza della Corte europea, imprese italiane in ginocchio!

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Vicenza, 14 luglio 2016. - Redazione*

"La sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea rappresenta una vera e propria sciagura per il settore turistico italiano, che rischia di essere messo in ginocchio per colpa di una Direttiva UE completamente sbagliata come la Bolkestein (solo noi della Lega Nord votammo contro in sede europea) e per l'evidente incapacità del Governo italiano che in tutti questi anni non ha voluto fare una Legge chiara che normasse il settore balneare e tutelasse le nostre aziende, come invece hanno fatto altri Paesi come la Spagna. Anche sulle concessioni balneari, dunque, il Governo Renzi porta a casa una pesante sconfitta che, purtroppo, avrà conseguenze devastanti per migliaia di imprenditori balneari del nostro Paese e del Veneto".

Lo dichiara l'europarlamentare della Lega Nord, Mara Bizzotto, dopo la sentenza della Corte di Giustizia dell'UE che ha bocciato la proroga al 2020 delle concessioni balneari decisa a suo tempo dal Governo Italiano. Alla luce del pronunciamento della Corte, l'europarlamentare Bizzotto, che in questi anni ha affrontato più volte la questione delle concessioni balneari portando all'attenzione di Bruxelles le istanze degli imprenditori balneari veneti e italiani, presenterà una nuova interrogazione urgente alla Commissione UE affinché sia fatta piena chiarezza sulla situazione e su possibili soluzioni alternative.

"Purtroppo, come avevamo previsto di fronte alla colpevole inerzia e latitanza del Governo Renzi, la sentenza della Corte è arrivata come una tempesta che travolgerà l'intero settore turistico balneare – spiega l'on. Bizzotto – Ora si tratta di capire quali azioni concrete e quali piani urgenti alternativi (e non le buffonate del Governo Renzi) il nostro Paese può ancora attivare, trattando direttamente con la Commissione UE, per salvare le 30 mila imprese balneari italiane e le decine di migliaia di lavoratori che ogni giorno operano sulle nostre spiagge".

* comunicato

Concessioni balneari: dopo la sentenza della Corte europea, imprese italiane in ginocchio!

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