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"A pensar male degli altri si fa sicuramente peccato, ma si rischia pure di azzeccare!

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Trump alla Casa Bianca firmaMonselice, 1 febbraio 2017. - di Adalberto de' Bartolomeis

6 mesi, 1 anno di tempo, per osservare quello che fa, a mio avviso sono dovuti al 45 ° Presidente degli Stati Uniti, nuovo inquilino della "White House" e sostenitore di una politica per la quale, per coerenza d'impegno propagandistico, chi lo ha votato, ora non può, certo, sentirsi "tradito" da scelte differenti che, per tendenza, la maggior parte dei politici, una volta eletti, manifestano tutto il loro stile a perseguire.

Avrà modi ruspanti, un po' rustici, ma è diretto e ciò che dice lo fa. Mantiene fede ad un suo programma, discutibile quanto si voglia, che sembra mettere a disagio, se non con risentimento e forse disprezzo buona parte dell'opinione pubblica internazionale e persino anziane teste coronate, ma il pregiudizio non aiuta gli audaci, in questo caso, l'audace, lui, Donald Trump.

La nuova amministrazione, da lui, scelta e selezionata, non risulta essere compatta, diciamo, "in linea" con le vedute del Capo e speriamo che non si arrivi ad un altro "impeachment", come lo fu per qualche suo predecessore. Le immediate, autorevoli decisioni del grande magnate e pluri miliardario d'industria potrebbero indurre a pensare già ad un avvio da parte del Congresso per trovare un "escamotage" per poi liberarsene. E' avvenuto con Andrew Johnson nel 1868, un secondo con la richiesta di dimissioni che diede Richard Nixon e poi con Bill Clinton nel 1999, ma i contesti dei problemi erano altri. Tuttavia, tali rischi potrebbero già delinearsi, quantunque appena eletto ed arrivare da fuori, con i rapporti che intrattiene, non ben trasparenti, con la Russia, di paventati "dossier" che circolano, circa di alcuni suoi comportamenti che, per l'alta carica che riveste in America, non sarebbero moralmente accettati.

Tutto da dimostrare,ovviamente, ma ad aggiungere strane voci alle voci ci sarebbero, poi, i soliti conflitti d'interessi per i quali, la Costituzione statunitense è ligia, ferrea: non transige se, a lasciare in pace alcuni Paesi del mondo, ci siano stati rapporti di affari. Ecco che l' empeachement si potrebbe delineare se, provato, il tycoon risulti colpevole di azioni illecite nell'esercizio delle proprie funzioni, per cui conseguenza ipotetica la sua destituzione.

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