Non abbiamo troppe speranze: la direzione è verso un mondo di disperati

Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

Guerre UmanitarieMonselice, 2 maggio 2018. – di Adalberto de' Bartolomeis

Parlando di "competizioni muscolari" nella sempre più strana diplomazia politica internazionale, la cui logica è di difficile interpretazione da parte di chi tenta di improvvisarsi un semplice, attento osservatore, continua ad essere fatta di copioni visti e stravisti, dopo il secondo conflitto mondiale.

E' inutile, ma chi si siede nella "Gran Loggia" del potere non fa che ripetere errori su errori, che sommati, prima o poi, si pagano. Ne sono convinto. Li abbiamo visti nelle due guerre del Golfo, ventisei anni fa, così come i bombardamenti aerei in tutto il Medio Oriente, in Libia.

Bombe, missili, città distrutte, un inferno mirato. L' America, l' Inghilterra e la Francia sono la "Triplice Alleanza" di una follia dell' Occidente che continua, persevera, nel suo colossale errore di giudicare e colpire ancora un regime sbagliato, un Paese sbagliato, la Siria, un dittatore sbagliato, Assad.

Da oltre 26 anni tutti gli interventi militari volti contro chi, invece, vuole opporsi e fa di tutto per combattere i fanatici islamici, i terroristi, gli ammazza cristiani, gli inermi nel cuore dell' Europa, sono tutti sbagliati. Ma la cosa più disgustosa è che gli interventi vengono giustificati come motivazioni umanitarie, perché apportatrici di pace, di democrazia e di libertà. I pretesti si rilevano, poi, infondati: arsenali chimici, armi segrete, minacce per l'umanità, cumuli di stragi vengono ingigantite, fabbricate ad arte e costituiscono quello che oggi è entrato nel linguaggio corrente, comune, "fake news". Pazzesco!

Ma per quale ragione, poi, c'è questo atteggiamento? Ci si dimentica, invece, delle vere stragi che vengono compiute dagli insorti contro il regime di Assad, per ragioni religiose, etniche e quindi contro un esercito regolare di uno Stato che è ancora sovrano. Tutte le accuse mosse contro questo tizio non sono mai state comprovate, ma l'attuale Premier britannica, Theresa May ha voluto porsi in una regia di un bombardamento missilistico, soltanto "punitivo" contro questo regime.

La realtà che va detta, a mio avviso è che ci sono i soliti interessi geo-militari, di apparati industriali, di influenze ed egemonie nell'area, per potere controllare e veicolare i canali di comunicazione: convenienza di fonti energetiche ed altro. I risultati di oltre 26 anni di attacchi, guerre e dittatori tolti di mezzo, sono nientemeno che il prevalere di fanatici, di terroristi, di trafficanti d' immigranti e di flussi di clandestini. L' Irak, la Libia, il Libano, l' Afghanistan, la Siria sono in preda al caos da anni, con un "Amen" da parte dell' Occidente.

Cambiano le gestioni politiche, prima progressiste, poi diventano conservatrici; in mezzo ci sono quelle mollicce che non contano... ma la musica non cambia: è sempre la stessa. La solita solfa. Esiste un vero e proprio "establishment" militare e finanziario a decidere sui presidenti di turno che non sanno e si devono adeguare, per cui devono dettare, poi, la politica nel nome di grandi interessi strategici che non hanno nulla da spartire con il bene dell' umanità, il rispetto verso i popoli e le sovranità nazionali, che per questi signori del potere non contano! Nel frattempo vengono violati trattati e norme internazionali, vengono applicate sanzioni contro una Russia di un Putin che è stato eletto ben quattro volte.

Una ragione ci sarà. Contro un Iran, contro una Cina e attenzione anche contr una Turchia che sta con un piede da una parte ed uno dall'altra: è contro Assad ma nello stesso tempo però non condivide la condotta occidentale. Non dobbiamo altresì trascurare un altro alleato che lo includerei a titolo di "Quadruplice Alleanza": l' Israele e l'attuale governo di questo Netayahu che, nella successione dei Capi di Stato di questa Nazione, hanno la "tradizione" di non stare calmi dal 1947, perché sanno che dietro hanno principalmente le spalle coperte dagli USA. Trump non è escluso.

In questa situazione una cosa è certa: esiste, a mio parere, una dissennata politica estera militare che è un fallimento completo, da parte della "Triplice Alleanza", poi vengono gli altri, come la Germania, l' Italia che si assecondano, timidi, a delle volontà di lasciare fare, perché non hanno il coraggio, per esempio, di esprimersi come un Putin che dimostra di essere più sensato, più equilibrato, quantomeno, nella direzione di una politica internazionale di diplomazia.

Non abbiamo troppe speranze: la direzione è verso un mondo di disperati