Provocazioni turche

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Recep Tayyip ErdoganStrasburgo, 1 febbraio 2012. "Il Governo di Ankara ha avviato un accordo di cooperazione finanziaria con il movimento palestinese, prospettando l'ipotesi dell'apertura di un ufficio sul proprio territorio. La Turchia continua nella sua sprezzante e arrogante politica delle provocazioni: secondo alcune fonti diplomatiche palestinesi, il Governo di Ankara ha infatti avviato un accordo economico con il movimento palestinese di Hamas, palesemente legato a terroristi islamici".   Questa la denuncia dell’europarlamentare della Lega Nord, Mara Bizzotto, che ha presentato un’interrogazione urgente alla Commissione Europea per chiedere come intenda gestire l'ennesima provocazione di Ankara. 


"Dopo le minacce a Cipro e i ricatti economici all'UE, i turchi hanno stretto un accordo di cooperazione finanziaria con il movimento palestinese di Hamas, prendendo persino in considerazione l´ipotesi di autorizzare un loro ufficio in territorio turco - spiega l'eurodeputata leghista - Proprio l'Europa, con una Posizione comune del Consiglio del 2005, relativa all'applicazione di misure specifiche per la lotta al terrorismo, aveva incluso l´organizzazione di Hamas nella lista dei gruppi terroristici più pericolosi: cosa aspetta allora a prendere posizione e condannare pubblicamente l'ennesimo gesto provocatorio di Ankara?".
"Come se non bastasse - aggiunge l'eurodeputata della Lega Nord - il Governo turco si è recentemente scontrato anche con la Francia, che ha deciso di adottare una legge che impedisca la negazione del genocidio degli Armeni perpetrato dalle autorità ottomane all'inizio del secolo scorso, provando ad ostacolare in tutti i modi l'iter per l'approvazione di tale legge". Non possiamo più farci prendere in giro dalla Turchia: basta scodinzolare dietro un Paese che nulla ha a che fare con l'Europa - conclude l'on. Bizzotto E’ giunto il momento che l’UE dimostri un po' di coerenza e decida di porre fine, una volta per tutte, ai negoziati di adesione".

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