Dall’Ue nuovo attacco alla fauna selvatica

Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 

Strasburgo, 10 luglio 2021. - di Dario Buscema

Nella sessione plenaria di Strasburgo del 7 luglio è stato sottoposto al voto dei membri del Parlamento Europeo un emendamento che palesava i rischi per la salute umana derivati dall'eccessivo sfruttamento della fauna selvatica, quale responsabile dell'insorgenza di malattie zoonotiche tra cui il Covid-19.

Di subdolo e pretestuoso attacco nei confronti della fauna selvatica e delle attività ad essa correlate parlano gli Eurodeputati leghisti Marco Dreosto e Massimo Casanova, che hanno per contro sostenuto, assieme agli altri colleghi di partito, la cancellazione di buona parte del testo e le citazioni sulla fauna selvatica e sul suo sfruttamento, peraltro inserite all'interno di una proposta di regolamento, affinché l'Unione si doti di un quadro istituzionale adeguato per far fronte a emergenze sanitarie.

"Purtroppo il testo originale ha trovato ampio consenso tra i deputati, palesando ancora una volta la grande lacuna generale su argomenti legati alla fauna" ha evidenziato Casanova. Per il Vicepresidente dell'intergruppo caccia e biodiversità Marco Dreosto, inserire affermazioni aleatorie e di carattere generale nei testi presentati, significa non riconoscere il fatto che in Europa la fauna selvatica viene gestita in maniera sostenibile da una rigida normativa, a differenza di quanto avviene in altre parti del mondo.

Dall’Ue nuovo attacco alla fauna selvatica