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Regionalizzazione del debito pubblico

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Luca ZaiaBruxlelles, 12 maggio 2012. - "Basta manovre strozza-crescita che si abbattono indistintamente sugli Stati Membri: ogni Regione si faccia carico delle proprie responsabilità e della propria fetta di debito. E' tempo che l'Europa pensi ad una regionalizzazione del debito pubblico su scala europea, assegnando ad ogni Regione le proprie responsabilità: le manovre strozza-crescita che si abbattono sugli Stati Membri non ci faranno certo uscire dalla crisi, perché continueranno solo a destabilizzare le aree virtuose senza incidere invece su quelle depresse e spendaccione".

L'europarlamentare della Lega Nord Mara Bizzotto sposa la proposta del Governatore del Veneto Luca Zaia sulla regionalizzazione del debito pubblico e chiede alla Commissione Europea di prendere in considerazione, a livello comunitario, questa possibilità nell'elaborazione delle future politiche economiche e finanziarie europee.

Il debito pubblico dei 27 Paesi dell'Unione europea continua a crescere e, secondo i dati relativi all'ultimo semestre del 2011 forniti da Eurostat, ammonta complessivamente a più di 10mila miliardi di euro. A guidare la classifica dei Paesi con il debito pubblico più elevato c'è la Germania con oltre 2mila miliardi di euro ma, grazie alla sua grande produttività, tale debito rappresenta "solo" l'81,8% del PIL tedesco. Diversamente, quello dell'Italia (1.800 miliardi di euro) rappresenta ben il 119,6% del PIL nazionale ed è secondo solamente a quello della Grecia (159,1%). Tra i mille e i duemila miliardi di euro di debito si collocano anche Francia e Gran Bretagna, seppur con incidenze inferiori sul rispettivo prodotto interno lordo.

"La situazione del debito pubblico europeo è molto diversa, non solo da Stato a Stato, ma anche e soprattutto da Regione a Regione -aggiunge l'On. Bizzotto, che ha presentato un'interrogazione alla Commissione proprio su questo argomento- Il modello europeo che propone solo austerità e manovre strozza-crescita per gli Stati Membri, sta miseramente fallendo. L'unica ricetta valida per uscire dalla crisi è quella che vede ogni Regione assumersi la propria responsabilità e farsi carico della propria fetta di debito".

"Ragionando in questi termini il Veneto avrebbe ad esempio un debito pubblico che rappresenterebbe il 74,8% del PIL, nettamente inferiore a quello di Germania (81,8%), Francia (85,2%) e della stessa media UE (82,2%) - dichiara l'eurodeputata della Lega Nord - Nell'ottica statalista dell'Unione Europea, invece, le Regioni più virtuose che hanno generato pochissimo debito pubblico, rischiano comunque di colare a picco insieme a tutto il sistema-Paese. Soltanto attraverso una regionalizzazione degli obiettivi e delle politiche economiche l'Europa potrà avviare un 'new deal' che traghetti tutti fuori dalla crisi".

"Per questo ritengo doveroso che ogni Regione venga fotografata ed inquadrata attraverso chiari indicatori economici che ne individuino lo stato di salute, in termini di debito pubblico, e il relativo contributo alla crescita del PIL europeo - conclude Mara Bizzotto – Solo scegliendo questo nuovo approccio, che privilegi le Regioni e non gli Stati, si potrà dare una concreta opportunità di sviluppo a quei territori, come il Veneto e il Nord Italia, che non hanno bisogno di essere soffocati dalle politiche di austerity, ma che devono semplicemente essere messi nelle condizioni di continuare a produrre e lavorare per tener acceso il motore dell'economia nazionale ed europea".

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