Condannato Charles Taylor, ex dittatore della Liberia

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Charles TaylorTrento, 31 maggio 2012. - di Tobias Fior

Il Tribunale dell'Aja ha decretato la condanna in cinquant'anni di carcere per l'ex-dittatore della Liberia, Charles Taylor. Il processo, iniziato nel 2007, si è concluso pochi giorni fa. Taylor è stato riconosciuto colpevole di crimini di guerra e contro l'umanità. In questi ultimi giorni si sono conclusi anche altri processi come quello di Vladko Mladic, il mostro di Srebrenica. Charles Taylor venne eletto come ventiduesimo presidente della Liberia nel 1997 e stette al potere fino al 2003, anno in cui fu costretto a dare le dimissioni. I suoi crimini di guerra e contro l'umanità sono in riferimento al suo coinvolgimento nella guerra civile della Sierra Leone.

Fu accusato di aver aiutato i ribelli del RUF (Fronte Unito Rivoluzionario) in cambio di famosi "diamanti di sangue", in più favorì le uccisioni e le mutilazioni di civili da parte dei ribelli del RUF, venne accusato anche di di aver reclutato bambini soldato. Ebbe il coraggio di comparire in pubblico vestito completamente di bianco per chiedere perdono a Dio, ma allo stesso tempo negando di essere coinvolto nei fatti criminosi, sostenne anche di essere come Gesù Cristo, in quanto, disse, anche lui ai suoi tempi venne accusato di essere un assassino.

Nel 1999 in Liberia scoppiò una violenta ribellione nei suoi confronti che culminò in quella che verrà conosciuta come Seconda Guerra Civile Liberiana. Con questa ribellione Taylor cominciò a perdere terreno e nell'estate del 2003 contava solo un terzo di territorio sotto il suo controllo. In quell'anno la Corte Speciale per la Sierra Leone emise un'accusa per Charles Taylor e in quel momento trovandosi braccato fece uccidere Bockarie, membro del RUF, che si trovava in Sierra Leone, per non permettergli di testimoniargli contro.

A questo punto anche le forze americane si fanno avanti sulla questione liberiana e cercano di fare in modo che Taylor si dimetta. Il presidente della Nigeria offre un posto sicuro come esilio a Taylor, ma lui dichiarò che non avrebbe dato le dimissioni se non si fossero dispiegate le truppe di pace americane. Il presidente Bush insistette affinchè Taylor desse le dimissioni. A questo punto gli Stati africani mandarono truppe in Liberia, gli americani diedero man forte e Taylor annunciò in tv le sue dimissioni, ormai con le spalle al muro. Non rinunciò al suo egocentrismo dicendo che le sue dimissioni avrebbero danneggiato la Liberia.

Taylor volò in Nigeria in esilio e a questo punto gli USA diffusero un mandato di cattura con una taglia di due milioni di dollari su Taylor. La Nigeria fece un trattato di rilascio con la Liberia, ma tre giorni dopo Taylor scomparve, ma venne quasi subito arrestato e trasferito immediatamente in Liberia. La Corte Speciale della Sierra Leone accusò Taylor di ben diciassette capi d'accusa, quando Taylor venne trasferito per il processo al Tribunale dell'Aja, il processo si dilungò per ben cinque anni.

Il giudice Lussick durante la sentenza di condanna ha dichiarato che i crimini commessi in Sierra Leone sono tra i più atroci della storia dell'umanità. E anche se Taylor durante la sentenza era vestito come un normale sessantenne, con una giacca blu e una cravatta gialla, nel suo periodo di potere era stato un personaggio fra i più egocentrici e cinici, si presentava vestito da soldato e con gli occhiali scuri (al pari di Gheddafi di cui prima di salire al potere era un protetto), ma c'era anche quella che citavo prima, quella in cui si presentava vestito di bianco invocando il Signore di perdonare i suoi peccati e quelli dell'umanità intera. Insomma un personaggio che giocava sulla sua personalità, ma anche sulla povertà della Sierra Leone e della Liberia, invocando fantasmi di guerre etniche e simili.

Un altro dittatore è stato consegnato alla giustizia anche se i morti continueranno a gridare dal fondo delle loro tombe e il sangue continuerà a grondare dai diamanti che Taylor commerciava.

Tobias Fior

Condannato Charles Taylor, ex dittatore della Liberia