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Alexis Tsipras, il buffone greco alla corte della Merkel

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Trento, 16 luglio 2015. - di Claudio Taverna

E alla fine, il buffone greco si è piegato! Ma voi ci avete capito qualcosa della crisi greca? Io francamente no.

La Grecia, uno Stato di 11 milioni di abitanti con un Pil pari a 2/3 di quello della provincia di Vicenza, entra in Europa, nel 1981, allora CEE, poi UE, truccando conti e bilanci. Accumula un debito stratosferico con la BCE (Banca Centrale Europea) e il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e gli Stati Europei.

Da oltre tre anni, la Grecia è governata di fatto, dalla Troika, vale a dire dalla Commissione europea, dal FMI e dalla BCE, all'insegna dell'austerità, verbo tecnocrate imperante.

Dopo governi moderati e di " solidarietà nazionale", nessuno dei problemi economici-finanziari della Grecia e soprattutto nessun euro è stato mai restituito, mentre le condizioni di vita del popolo greco sono andate sicuramente peggiorando.

I creditori internazionali (tra cui l'Italia con un non trascurabile pacchetto di miliardi di euro) riaprono ancora (è la terza volta) i cordoni della borsa, tramite – come si dice - imissione di " liquidità" della BCE alle banche greche, in cambio di un piano di riforme che il governo greco di sinistra si è impegnato a realizzare in tre giorni.

Un piano peggiore di quello che il compagno buffone, osannato (dalla sinistra internazionale), Tisipras aveva sottoposto a referendum qualche giorno fa e che il popolo greco aveva respinto a grande maggioranza.

E il parlamento, invece, contro la volontà del popolo, ratifica il dickact europeo.

Ma che democrazia è questa, se poi il parlamento va contro le decisioni del suo popolo? E che democrazia c'è in Europa, se l'Europa va contro le decisioni del popolo greco?

Sono domande, senza risposta.

E tutti mentono, sapendo di mentire. La Grecia non restiuirà un solo centesimo, lo sanno tutti, perché la sua economia non è in grado di farlo.

E allora di che accordo si tratta? Cosa c'è, veramante, sotto? E' solo un gioco tra le parti, un gioco all'inganno?

Di una cosa, però, siamo certi. Il buffone compagno Tsipras, è andato felice alla " corte" della Merkel. Per un paio di mesi, osannato e acclamato campione della resistenza " nazionale" al potere finanziario, tanto caro alle sinistre salottiere e non (quella di Landini per intenderci), nell'occasione diventate ultranazionaliste, ha svelato al popolo l'inganno, liquidando in un baleno, come sa fare solo la sinistra, onore e dignità.

Alexis Tsipras, il buffone greco alla corte della Merkel

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