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Politica Locale

I 5S in azione domani in Valle dei Laghi

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Trento, 11 giugno 2018. - Redazione

Ci giunge notizia della attività del M5S nei prossimi giorni. In programma una serie di incontri con la popolazione, a cominciare da domani, in Valle dei Laghi.

Ex malo bonum?

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L'utilità del lupo.....secondo il "Lozzer pensiero"

Trento, 10 giugno 2018. - Redazione*

Incredibile. In occasione dell'inutile e strumentale mozione presentata dall'UPT, il consigliere Lozzer (Patt) ha detto che in fin dei conti la presenza del lupo può anche creare qualche posto di lavoro!

L’inspiegabile esultanza per un aumento del PIL 2017 stimato nell’1,6%

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Trento, 8 giugno 2018. - Redazione*

L'Istituto di statistica della Provincia di Trento (Ispat) stima per l'anno 2017 nell'1,6% l'aumento del PIL trentino, a fronte di un aumento italiano stimato nell' 1,5%. Immediatamente è partita la grancassa propagandistica, che può essere riassunta nella seguente trionfalistica affermazione: il Pil trentino fa meglio dell'Italia.

George Soros a Trento, AGIRE per il Trentino: “Che cosa ci viene a fare?”

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Trento, 4 giugno 2018. - Redazione*

È semplicemente incredibile che nel nostro capoluogo, per il Festival dell'Economia, venga accolto un personaggio come George Soros, noto soprattutto per essere fortemente sospettato di aver sovvertito governi democratici con colpi di Stato fatti attraverso la manipolazione e la speculazione di mercati e finanze.

Nuovo Governo, piena disponibilità alla collaborazione di «Alto Adige nel cuore»

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Bolzano, 3 giugno 2018. - Redazione*

L'Alto Adige nel cuore – attraverso il Consigliere provinciale Alessandro Urzì – accoglie con favore la notizia della nascita del nuovo governo. L'Italia e le sue emergenze non potevano permettersi un vuoto di potere.

Riscoperta la vocazione presidenzialista

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Trento, 3 giugno 2018. - Redazione*

Fratelli d'Italia, in occasione della Festa della Repubblica, è scesa in piazza per sensibilizzare i trentini e raccogliere le firme a sostegno di un progetto di riforma costituzionale che finalmente concederà ai cittadini di poter scegliere direttamente il simbolo dell'Unità Nazionale, il Presidente della Repubblica.

Mirko Bisesti (Lega): "Soros a Trento: un insulto ai Trentini"

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George SorosTrento, 3 giugno 2018. - Redazione*

«Invito tutti i rappresentanti delle forze politiche che non si identificano nel pensiero mondialista ed elitario che rappresenta Soros, a firmare una lettera di denuncia.» E' questo quanto dichiarato da Mirko Bisesti, Segretario Nazionale della Lega Trentino non appena ha saputo dell'arrivo del magnate ungherese, naturalizzato statunitense, George Soros al 13° Festival dell'Economia di Trento.

«E' inaccettabile che un evento che dovrebbe parlare in modo obiettivo di economia e di finanza si trasformi in una kermesse dove l'imparzialità da parte di alcuni soggetti che gestiscono questo festival supera di gran lunga ogni più nefasta previsione.» A questo proposito aggiunge anche: «È oltraggioso che ad un festival dedicato alla robotica e alla tecnologia, venga invitato come ospite d'onore Soros, capo e il simbolo dell'elite mondialista».

George Soros è un imprenditore e attivista ungherese, diventato tristemente famoso nel 1992 per aver, attraverso alcuni movimenti finanziari poco etici, incentivato la svalutazione della sterlina e della lira italiana al fine di trarne ingenti guadagni. Le sue condotte eticamente discutibili e finanziariamente sono al centro di un ampio dibattito internazionale.

Bisesti ricorda che George Soros è anche il fondatore della Open Society Foundations, fondazione che opera per finanziare le cause pro migrazione. È per questo che il segretario della Lega del Trentino definisce Soros un «complice dell'invasione».

* comunicato

Liberi e Uguali del Trentino è già realtà

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Pietro Grasso parla all'AssembleaTrento, 1 giugno 2018. - Redazione *

L'assemblea nazionale di Liberi e Uguali tenutasi, nei giorni scorsi, a Roma ha deciso di "...proseguire il percorso unitario iniziato a dicembre 2017. ..." con "... una fase costituente aperta e democratica, attenta al coinvolgimento dei territori, del mondo dell'associazionismo, delle forze sociali e delle esperienze civiche. ..." in quanto, come dichiarato da Grasso: "Non esiste alternativa per noi, a parte la scissione dell'atomo".

«Chi di cappotto ferisce, di cappotto perisce»

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A Ugo Rossi mancano, oltre al resto, le doti di Tiresia

Trento, 30 maggio 2018. - Redazione

Mentre si stanno decidendo, in casa del centrosinistra autonomista, strategie, candidato presidente e programma per le provinciali del 21 ottobre, a Roma, regna il caos più assoluto...... tutti nel pallone, a quanto pare!

L'adunata dei «Mattarelliani», domani davanti al Commissariato del Governo

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Mobilitazione per Mattarella TrentoTrento, 29 agosto 2018. - Redazione

Corre, sui social, l'avviso di mobilitazione per sostenere il presidente della repubblica, Sergio Mattarella.

UPT: «C'è un futuro? Solo con il ritorno allo Statuto»

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Trento, 23 maggio 2018. - Redazione*

A partire dal 15 marzo 2018, data in cui il segretario Tiziano Mellarini ed il presidente Fabio Pipinato hanno dato le dimissioni, l'Unione per il Trentino non ha più un vertice che lo guidi secondo le norme previste dallo Statuto del partito. Il Parlamentino dei Territori, su impulso di una minoranza ristretta - ormai su circa 130 componenti se ne presentano agli incontri si e no una quarantina - ha iniziato un percorso del tutto avulso alle regole dello Statuto del partito ed in particolare in violazione dell'art. 9 che prevede la necessità di un Congresso per la nomina di un nuovo segretario. Sono stati nominati due portavoce ed un "traghettatore", figure del tutto inesistenti nell'organigramma statutario del partito, i quali ormai si arrogano interventi di vario genere sulla stampa a nome di un Partito senza più un Segretario ed una linea politica chiara.

Si tratta dello specchio del mutato quadro politico, acuito dai problemi di una coalizione e di un partito, l'Unione per il Trentino, che da anni ormai fatica a trovare una propria identità. Una crisi dovuta innanzitutto a un cambiamento generale nella politica: non più partiti delle idee, ma partiti delle persone. Ogni voto si è trasformato in un referendum pro o contro una persona, un nemico da abbattere. Lo abbiamo visto accadere nel dibattito nazionale, dove ancora una volta alle idee vengono anteposti i nomi, ai programmi viene anteposta l'immagine. E così nei partiti non esistono più correnti legate al pensiero, ma alle persone. È quanto accade anche a livello locale, dove la discussione non è incentrata su un progetto, ma su questa o quella figura. Di nuovo il problema non è cosa è stato fatto e cosa no, ma solo Rossi sì o Rossi no. In questi cinque anni non ha però governato solo Ugo Rossi, ma un Consiglio provinciale con una maggioranza, almeno nei numeri, salda, e una giunta con tre assessori in rappresentanza del Partito Democratico, due del Partito autonomista, tra cui lo stesso Presidente, e due dell'Unione per il Trentino. Una responsabilità condivisa dunque, che si basava su un programma e non sul nome del Governatore.

Eppure oggi viviamo una crisi profonda di questa maggioranza, che rispecchia la crisi della politica stessa: si scarica la responsabilità su una persona, pur leader di una coalizione, senza guardare alle responsabilità di tutti, in quanto membri di una maggioranza aggregatasi su un programma di governo. Se dobbiamo constatare che oggi la politica è basata sui nomi delle persone, l'Unione per il Trentino, forte di una storia che si fonda sul popolarismo degasperiano, deve ripartire proprio dalla legalità, da una vera autocritica sui programmi, ma anche sulle persone. La Margherita prima e l'UPT dopo sono dei partiti nati grazie alla presenza di amministratori locali - sindaci, assessori e consiglieri - che si sono riuniti per creare, grazie alle loro esperienze, una buona amministrazione per i comuni e la Provincia Autonoma di Trento. Purtroppo però, dal 2010 in poi, si è visto un progressivo allontanamento proprio di coloro che ne costituivano il nerbo: gli amministratori locali non si riconoscevano più nell'UPT e nei suoi rappresentanti a livello locale e provinciale e lo si è visto con la nascita di varie civiche che hanno portato alla vittoria prima di Roberto Oss Emer a Pergine Valsugana ed infine di Francesco Valduga a Rovereto.
Ora è necessario ripartire da zero e creare le condizioni per le quali un partito territoriale come l'UPT, che tanto ha dato alla Provincia autonoma di Trento in termini di buon governo, possa rinascere e tornare a raccogliere il consenso degli elettori e delle stesse amministrazioni locali.

Per farlo occorre però innanzitutto dare ascolto alle persone, ai cittadini. È ora di chiudere questa fase fatta di personalismi e di dare importanza al progetto, di rispettare gli organismi rappresentativi democraticamente eletti secondo lo Statuto UPT, coinvolgendo nuove persone, capaci di rinnovare il pensiero, partendo da quelle radici popolari che appartengono da sempre all'Unione.

L'elemento fondante di ogni partito politico è la sua linea, i programmi e la persona, nella figura di un Segretario eletto da un organo che rispetti le regole stabilite alla fondazione, che porterà avanti, insieme ad altri che ne condividano il percorso, un progetto amministrativo nelle varie competizioni politiche. A mente di tale considerazione, lo Statuto dell'Unione ben prevede che, una volta dimessosi il segretario, l'UPT, entro e non oltre tre mesi, dovrà espletare la fase congressuale con la nomina di un nuovo Segretario. Tutto ciò però non è avvenuto ed anzi si prosegue in una fase di transizione senza neppure la nomina di un nuovo presidente del Parlamentino Provinciale. Vi è di più: la Vicepresidente che convoca gli organismi del partito, come il Parlamentino cittadino ed il coordinamento di Trento, senza interpellare i responsabili, tutto ciò in nome di un non ben precisato rinnovamento che, guada caso, vede protagoniste sempre le stesse persone.

Tali comportamenti sono del tutto inaccettabili in un partito legalmente costituito e che beneficia del 2x1000 e che pertanto è ancora maggiormente tenuto a rispettare lo Statuto che ne regola la vita e l'operato. Il Segretario, infatti, non è per antonomasia solo il portavoce della linea politica, ma anche il legale rappresentante che viene eletto dal Congresso degli iscritti, e i membri del Parlamentino provinciale vengono per la maggior parte eletti nella fase congressuale.
Partendo dunque dalla base, un vero rinnovamento non può prescindere dal rispetto delle regole che sono a fondamento della rappresentanza democratica, non è questione di aderire ad un progetto o ad un altro, ma di ricondurre il tutto alla legalità e poi partire con qualsiasi programma che sia condiviso e votato dagli aderenti. Tali comportamenti, ormai reiterati nel tempo, hanno portato all'allontanamento di molti iscritti e membri degli organismi del partito, senza contare che il comitato dei garanti ormai da tre si è ridotto a due componenti.
Un primo passaggio è la nomina di un Presidente del partito che possa guidare l'UPT in questa fase, che vede come primo impegno le elezioni provinciali del 2018 e la fase congressuale per la nomina di un segretario eletto dal congresso.

Una volta ristabilito il corretto funzionamento del Partito, occorre passare all'individuazione immediata di un programma di governo forte e coerente con le reali esigenze dei Trentini, perché il tempo delle chiacchiere e dei fumosi discorsi aulici è finito e la gente vuole concretezza. Documenti programmatici come quelli circolati in questo periodo, frutto dell'azione di chi magari riveste da più legislature incarichi istituzionali di Governo, e quindi avrebbe avuto la possibilità di agire nei fatti, e ora parla di rinnovamento, rinnegando quasi di aver fatto parte della stessa coalizione che adesso vive una crisi profonda, non hanno alcun valore di fronte all'assenza di legalità. Una volta ripristinata, con un Congresso e nomine certe, occorre affrontare argomenti di immediata attualità come ad esempio sicurezza pubblica, la creazione di posti di lavoro, l'equità sociale, l'assistenza sanitaria, semplificazione amministrativa, che non sono e non devono essere argomenti di appannaggio dei populisti, ma devono essere le priorità di un partito popolare come l'Unione per il Trentino.

Una volta individuati nell'arco di un breve periodo di tempo i programmi, attraverso un forte ascolto della gente sul territorio e via social e non certamente rinchiusi il sabato nella sede con tristi commissioni, sarà più realistico trovare persone nuove che diano linfa vitale al Partito. Il rinnovamento parte da una richiesta di un passo indietro di chi ha portato a questa situazione con il proprio personalismo. Ben venga la partecipazione di tutti coloro che in questi anni hanno maturato esperienza politica, ma come portatori di conoscenza, non come fautori di un rinnovamento del quale non possono essere protagonisti. Solo in tale modo potrà avere inizio una fase di vero cambiamento.

Carlo Filippi – coordinatore politico UPT città di Trento

Zeno Perinelli – presidente parlamentino città di Trento (già presidente comitato dei Garanti UPT)

Andrea Bonn – coordinatore politico UPT della Val di Non

Centrodestra autonomista ….. in formato “magnadora” (prima puntata)

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Trento, 22 maggio 2018. – di Claudio Taverna

Quanto alta è l'asticella del pudore? Accordi più o meno segreti, dichiarazioni, fotografie, riunioni ......... ecco il ritorno alla politica di colui che fu toccato dalla Severino.

Provincia: graduatorie di idonei nei concorsi per evitare rischi e dubbi

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Trento, 19 maggio 2018. - Redazione*

I concorsi per direttore in Provincia non prevedono oggi una graduatoria ma solo 1 vincitore. Vista la prassi di nominare sostituti direttore, ciò ha come conseguenza la relativa facilità nell'azzeccare il nome del vincitore e la scarsa motivazione degli altri aspiranti a partecipare.

Nasce la «Triplice Alleanza»: Borga, Gios, Kaswalder

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Borga Kaswalder GiosTrento, 19 maggio 2018. - Redazione*

Come persone che hanno a cuore il futuro della Comunità trentina ci impegniamo pubblicamente a collaborare tra noi al fine di creare un'alternativa alla coalizione ed ai partiti attualmente al governo in provincia di Trento. Alternativa che si rende necessaria affinché le nostre comunità recuperino fiducia nel futuro. Alternativa che è indispensabile per porre le basi di uno sviluppo che sappia recuperare valori antichi interpretandoli con strumenti moderni.

Mirko Bisesti (Lega): "Patto con il M5S? Sì o No alla gazebata della Lega"

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Mirko BisestiTrento, 19 maggio 2018. - Redazione*

''Meno tagli al Trentino, più autonomia alle regioni" con questo slogan Mirko Bisesti, candidato alla Segreteria Nazionale della Lega Nord Trentino, spiega l'importanza storica del contratto di Governo con il M5S. "Lo sforzo di realizzare un programma comune è l'ultima chance per non tornare subito al voto. Per questo verrà sottoposto al vostro giudizio il progamma LEGA-5STELLE."

Disabilità e lavoro, Robbi: «la crisi continua solo per alcuni, le Cooperative? Gangrena da curare»

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Trento, 18 maggio 2018. - Redazione

A seguito di una interrogazione provinciale è apparso sulla stampa locale un articolo che fa emergere qualcosa di molto allarmante. Si parla di un aumento di persone con disabilità iscritte nell'elenco previsto dalla legge 68 del 1999 presso i centri dell'impiego, circa 2600 persone, «Un numero che è aumentato a causa della crisi economica, crisi che ha portato in pochi anni al raddoppio degli iscritti», dice l'assessore Alessandro Olivi in risposta alla suddetta interrogazione.

«Povertà in Trentino?» Bisesti (LN): «I Trentini si meritano di meglio!»

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Trento, 16 maggio 2018. - Redazione

«Per quanto ancora verranno negati i dati Istat, Ispat ed Eurostat sulla povertà in Trentino?», è questa la domanda che si pone Mirko Bisesti, candidato Segretario Nazionale della Lega Nord Trentino, a seguito dei nuovi scoraggianti dati dell'Istituto di statistica provinciale che sono stati pubblicati da alcuni quotidiani locali.

Misure contro la povertà in Trentino: visti i risultati, nulla da imitare

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Trento, 16 maggio 2018. - Redazione*

Misure contro la povertà? Il M5s impari dal Trentino" affermava perentorio il vicepresidente Olivi lo scorso marzo dopo il cataclisma delle elezioni politiche.

Sabotaggio ferroviario: tolleranza zero a chi occupa l'Università e a chi attenta alla sicurezza!

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Bolzano, 11 maggio 2018. - di Alessandro Urzì*

Gli attentati contro la partecipazione dei nostri alpini in congedo, da tutta la regione e oltre, alle manifestazioni di inaugurazione della Adunata nazionale di Trento sono esecrabili e punta di un iceberg di un sottobosco insurrezionalista e sovversivo che va estirpato alla radice con provvedimento severi e definitivi.

Attentati a RFI, Agire: «anarchici, componente antisociale e terroristica della peggior specie»

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Trento, 11 maggio 2018. - Redazione*

Stamattina ancora un vile atto di sabotaggio alle ferrovie è stato compiuto dai soliti anarchici nel vano tentativo di rovinare la festa degli Alpini e di conseguenza a noi trentini.

Scritte ingiuriose contro gli Alpini, Agire: «Alpini, ospiti graditissimi, piena solidarietà»

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Trento, 9 maggio 2018. - Redazione*

Agire per il Trentino (Trento) esprime il massimo sdegno per le vergognose scritte apparse in questi giorni sui muri della città contro gli alpini e per l'inqualificabile occupazione di Sociologia da parte dei soliti gruppi incivili anarchici.

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