Se il PATT si ritiene diffamato, ci quereli

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Trento, 13 giugno 2019. - di Claudio Cia*

Stimato Direttore, il PATT scrive che "In questi giorni stiamo assistendo all'ennesimo tentativo di diffamazione portato avanti dal movimento del Consigliere Claudio Cia nei confronti dell'ex Presidente della Provincia Ugo Rossi", e ancora che "non possiamo tollerare quando sui media escono falsità e diffamazioni come quelle sostenute dal movimento Agire".

Invitiamo convintamente Ugo Rossi e PATT al seguito a dare un senso a queste parole in libertà, procedendo nelle sedi opportune con una denuncia per diffamazione, se effettivamente ritiene tale quanto da noi esposto in sede di conferenza stampa, altrimenti eviti di parlare di diffamazione dove non c'è stata. Se poi vuole reintrodurre la lesa maestà di romana memoria può sempre tentare. Sapremo difenderci egregiamente, per il momento dei procedimenti a carico del sottoscritto avviati all'epoca della Giunta Rossi tutti si sono conclusi favorevolmente, come il successo nella causa per una presunta fuga di notizie sensibili avviato dall'Azienda Sanitaria, o la più recente assoluzione nel procedimento per un'altra presunta diffamazione avviato per iniziativa dell'allora Dirigente del dipartimento istruzione Livia Ferrario, braccio destro di Rossi, Assessore all'Istruzione. Peraltro l'ultima sfuriata dell'ex presidente contro il sottoscritto era costata alla Provincia una sanzione da parte dell'AGCom per violazione della legge che disciplina la comunicazione istituzionale in periodo elettorale.

Il PATT scrive di "accuse, sostenute da presunti documenti presentati da Agire", e ancora consigliano "una maggiore attenzione alla documentazione". Peccato si tratti di numeri presi pari pari dai prospetti dell'Agenzia del lavoro: viene da pensare che tali numeri vadano accolti positivamente solo quando elogiano l'ex Presidente Ugo Rossi.

Detto questo, il comunicato del PATT arriva a scoppio ritardato rispetto alla nostra replica con la quale stamane abbiamo già risposto nel merito dei contenuti della nota serale della Provincia, evidenziando come la stessa non ha smentito i dati da noi presentati, e che con lunghi giri di parole conferma pure alcune scoperture evidenziate; o ancora, dopo aver autocertificato "Nessuna violazione della quota di riserva da parte della Provincia" chiude affermando che la Provincia "valuterà in ogni caso attentamente i numeri emersi e si impegnerà a promuovere azioni di miglioramento per la copertura delle posizioni riservate al personale disabile presso le Amministrazioni del territorio".

"Il modo di fare politica del Partito Autonomista è un altro" scrivono i pretoriani di Ugo Rossi. Certo, lo sappiamo bene. Lo abbiamo visto negli ultimi anni e lo hanno visto benissimo anche i trentini che ci hanno sostenuto con forza il 21 ottobre, mandando a casa proprio il governo di centrosinistra del PATT.

* Presidente del Movimento "Agire per il Trentino" (nella foto)

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