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Un tavolo unitario contro il Covid-19, ma deve essere coinvolta tutta l'opposizione

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Trento, 26 marzo 2020. - di Alex Marini*

Ho appreso dalle agenzie di stampa della richiesta avanzata dai capigruppo delle minoranze di organizzare un tavolo permanente di confronto maggioranza-opposizione riguardo alla crisi sanitaria in corso e di riaprire il Consiglio provinciale tramite canali telematici.

Premetto di non essere stato reso partecipe di questa proposta né informato da alcun referente dell'opposizione riguardo ad essa. Di fatto non sono quindi in condizione di conoscere i dettagli di quanto discusso dai colleghi di minoranza, ma in base agli elementi riportati dalla stampa mi pare che si tratti di idee condivisibili.

Mi fa piacere leggere che i capigruppo chiedano un confronto con Fugatti. Pare in effetti il minimo, vista la situazione. Quanto all'idea di utilizzare la rete per potenziare l'azione del Consiglio non posso che dirmi d'accordo, visto che è da inizio legislatura che chiedo di digitalizzare i lavori del consiglio e di renderli più trasparenti. Se ciò accadrà, forse dalla tragedia che stiamo tutti vivendo potrà uscire anche qualche piccolo elemento positivo.

Aggiungo che a inizio legislatura nell'assicurare il voto favorevole all'elezione del presidente Kaswalder gli avevo fatto esplicita richiesta di impegnarsi a introdurre il principio di rotazione all'interno dell'ufficio di presidenza e il rafforzamento del servizio legislativo del Consiglio. Nulla di tutto ciò è a oggi avvenuto. Servirà un'emergenza di questa portata per mettere (forse) delle pezze a una situazione che vede sempre il Consiglio soccombere rispetto al potere esecutivo.

Puntualizzo infine che Filippo Degasperi non rappresenta in alcun modo il M5S, dal quale è stato espulso, e che gli ha conseguentemente inibito l'uso del simbolo. Pur avendo contribuito a fondare un'altra forza politica per la quale si propone come candidato sindaco a Trento, Filippo Degasperi continua a voler mantenere il ruolo di capogruppo del M5S in modo da danneggiarlo e bloccarne l'azione politica. Ribadito che non può essere in alcun modo associato al M5S e che non mi rappresenta non posso che esortarlo a mostrare un minimo di coerenza: ha fondato un suo partito personale, per cui, se ha i numeri, faccia il suo gruppo consiliare e lasci spazio a chi legittimamente può agire ed esprimersi per conto del M5S.

* consigliere provinciale-regionale

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