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Ripresa: le proposte di Claudio Cia

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Trento, 15 aprile 2020. - Redazione*

Il consigliere provinciale Claudio Cia (AGIRE per il Trentino) ha portato all'attenzione dell'Assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, Achille Spinelli, una serie di proposte legate al mondo artigiano/turistico/imprenditoriale trentino perchè possano essere prese in considerazione per i prossimi provvedimenti di sostegno provinciale nel post emergenza da Covid-19. L'obiettivo è dare immediato slancio ad alcuni settori strategici per risollevare la provincia, e oggi particolarmente in sofferenza. Qui i punti in sintesi.

TURISMO: prevedere l'introduzione di voucher per chi sceglierà di passare le vacanze sul territorio della nostra Provincia, da spendere nell'ambito dello stesso territorio per servizi turistici. Questo esteso almeno ai turisti delle province confinanti, ma anche per tutti i residenti che, per le loro vacanze, opteranno di scegliere di rimanere in Trentino. In tale direzione può andare anche un ampliamento dell'offerta e della promozione della Trentino Guest Card. Lo scopo è quello di incentivare il turismo locale aumentando la permanenza sul territorio trentino e favorire la mobilità turistica

ESERCIZI PUBBLICI PERIFERICI: introduzione di un sostegno "una tantum" per i piccoli imprenditori di esercizi pubblici periferici, oppure la Provincia si sostituisce nell'adempiere ai pagamenti di tasse comunali/provinciali. Si tratta nella maggior parte di attività a conduzioni familiare che nelle piccole comunità rappresentano l'unico punto di ritrovo sociale. Questi non necessitano di prestiti attraverso mutui, ma di un sostegno tangibile per evitare la chiusura del locale. Si potrebbe ipotizzare di prendere come riferimento gli indicatori ISA - Indici sintetici di affidabilità - e prevedere degli incentivi differenziati con modalità e tempi diversi.

EDILIZIA: rivedere i vincoli contenuti nell'art. 57 della L.P. 16/2005- disciplina degli alloggi destinati a residenza - ripreso poi nella L.P. 1/2008, per il ripristino del patrimonio edilizio esistente per uso di seconda casa - non nuove costruzioni - con riferimento anche alla riqualificazione energetica degli edifici e della sicurezza statica. Questo costituirebbe un rilancio di tutte quelle aziende artigianali che sono la vera forza e ricchezza del Trentino.

IMPRENDITORIA/INDUSTRIA/AGRICOLTURA: sportelli mobili dell'Agenzia del lavoro/Cinformi nelle valli in modo che riescano a captare direttamente le esigenze degli imprenditori per metterli in diretto collegamento con la manodopera dando assistenza concreta nello svolgimento degli adempimenti burocratici alle aziende, visto che l'agognata sburocratizzazione è lungi dal materializzarsi.

EDILIZIA: permesso di lavorare per tutti gli operai edili che hanno il medico di base all'interno dei confini della Regione Trentino/Alto Adige (a differenza di quanto previsto ora, dove al personale è richiesto di avere il medico di base sul territorio provinciale) questo per agevolare gli scambi all'interno della stessa regione.

LAVORO: incentivazione dello smart working, ove possibile, sostenendo economicamente quelle realtà imprenditoriali che intendono inserirlo nella loro politica aziendale in modo strutturale. Tutto ciò rappresenterebbe un'opportunità per i pendolari delle valli costretti nella maggior parte dei casi a trasferirsi nella città, dove maggiore è l'offerta di lavoro. Un impulso per evitare lo spopolamento delle periferie e dare a tutti le stesse possibilità di lavoro. Lo Smart Working permeterebbe alle famiglie coinvolte di prendersi maggiormente cura dei figli e dei nonni anziani.

* comunicato

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