Il suicidio perfetto

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Trento, 18 giugno 2020. - di Giannantonio Radice

E, a volte, davvero difficile capire quali sono le ragioni che spingono talune persone ad assumere posizioni e comportamenti consapevolmente auto dannose, contro ogni pragmatica logica. Ritengo che il problema sia individuabile nella loro erronea scelta delle priorità.

Ma riavvolgiamo il nastro.

Immagino che in vista delle prossime locali consultazioni comunali, le varie componenti di sinistra si siano sedute ad un tavolo e ancora scosse dalla cocente sconfitta patita alle scorse elezioni provinciali dopo un lungo periodo di incontrastato dominio, si siano poste questa semplice e diretta domanda: "Vogliamo perdere anche l'Amministrazione di Trento e/o di altre città importanti del Trentino ?"

L'ovvia risposta formulata da tutti, ha facilitato, contro una abituale tendenza litigiosa della sinistra, l'accantonamento di ogni tipo di contrasto per stipulare una tregua e per cementare un accordo che faciliti la riconferma delle attuali Amministrazioni.

Immagino che analogamente le varie voci del centro-destra si siano anch'esse sedute ad un tavolo e ancora inebriate dalla conquista dello scranno provinciale, si siano poste analoga domanda: "Vogliamo finalmente interrompere il dominio della sinistra e conquistare le Amministrazioni di Trento e delle altre importanti Comunità ?" Stando a quanto sta accadendo non sono certo della risposta che si sono date... !

Progetto Trentino, dopo titubanze e indecisioni, ha deciso, legittimamente ma inspiegabilmente, di correre da solo dando così un primo colpo ad una auspicabile compattezza. Le altre componenti di area, al termine di contrastate e combattute discussioni, avevano trovato una quadratura del cerchio dando un corale e condiviso accordo, concentrando il loro gradimento su Alessandro Baracetti quale candidato Sindaco di Trento. Poi, a pochissimi giorni dalla sua ufficiale presentazione, lo scoppio della pandemia che ha costretto tutti ad un forzoso stop.

La quarantena anziché essere utilizzata per dare corpo e pianificare con aggiunte e modifiche una bozza di programma elettorale già elaborato, ha invece spinto alcuni a studiare la maniera per rientrare in gioco riproponendo soluzioni che erano già state superate dagli accordi definiti.

Ha iniziato le danze Agire con il suo leader Cia che mettendo in atto una metodologia goffa, mal organizzata e dai contorni ,da subito, fin troppo evidenti sulle finalità da raggiungere (nel frattempo, con coincidente, casuale e sospetto tempismo è spuntato il nome nuovo quale candidato Sindaco di Marcello Carli prontamente sponsorizzato ) ha fatto sì che gli autori e il loro progetto siano stati immediatamente smascherati con il conseguente "invito" a seguire altre strade.

Tale mossa ha anche prodotto, a ruota, agitazione in Fratelli d'Italia dove il senatore Andrea De Bertoldi, in aperta polemica con la referente Francesca Gerosa, sembra voler seguire le orme di Cia e Agire contraddicendo in maniera clamorosa uno dei concetti base esaltati dalla leader di FDI Giorgia Meloni, che fa della coerenza e della lealtà (anche per le lezioni comunali trentine) la chiave del successo del suo movimento.

Ma poiché il centro-destra non vuol farsi mancare nulla ecco l'entrata a piedi giunti dell'onorevole Michaela Biancofiore che, dopo aver prima dichiarato la sua uscita dal partito salvo poi a distanza di tempo correggersi segnalando solo una momentanea auto sospensione, rientrata nei ranghi con nomina del 12 maggio scorso quale membro del Coordinamento di Presidenza Nazionale per seguire attività di promozione e assistenza, dà, con i suoi continui, pretestuosi e fuorvianti interventi, la netta impressione di non voler certo dare aiuto e supporto a Forza Italia, a cui tanto ha dato ma dalla quale tanto ha avuto, ma di voler consumare solo una propria personale vendetta per essere stata esautorata dai suoi incarichi locali avvenuti in seguito ai negativi risultati alle ultime consultazioni provinciali.

Se aggiungiamo poi l'apparire di un nuovo pretendente(Michele Condini) allo scranno più alto del Comune di Trento e il comportamento emblematicamente troppo tiepido della Lega per la causa comune, riusciamo ad avere il preciso quadro di come, se il centro destra, tirata una riga, non si dà una mossa, di come può essere consumato il suicidio perfetto.

Il suicidio perfetto