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"Il grido del mondo dello sport"

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Trento, 10 marzo 2021. - di Francesca Barbacovi

Ieri si è tenuta la Manifestazione Nazionale a Roma da parte di varie strutture sportive provenienti da tutta Italia per dare voce al loro dissenso contro le decisioni di chiusure imperterrite nei loro riguardi anche da parte del Governo Draghi.

In Italia ci siano circa centomila centri sportivi che impiegano oltre un milione di lavoratori ed è più di venti milioni il numero di frequentatori, con una stima di perdite di esercizio pari a circa dieci miliardi di euro. Il settore rischia di sparire e per i titolari delle strutture diventa sempre più difficile onorare gli impegni economici, considerando che non sono stati versati dei giusti indennizzi per far fronte ai costi di gestione.

Fratelli d'Italia è da sempre vicino anche alla cultura dello sport e chiede con forza che vengano riaperte palestre e centri sportivi, un comparto economico dimenticato dallo Stato da ormai 12 mesi.

I titolari delle strutture hanno apportato modifiche igienico-sanitarie in base alla normativa anti-Covid investendo milioni di euro, facendo rispettare delle regole ferree anche agli iscritti. Nonostante non esistano attestazioni scientifiche che dimostrino che tali strutture possano essere luogo di contagio, il Cts ha comunque imposto una chiusura immotivata persino in zone geografiche classificate a bassissimo rischio: i centri sportivi sono stati chiusi senza un valido motivo.

Ad essere colpiti dalle chiusure non sono solo gli operatori sportivi, ma anche adulti e bambini, molti dei quali frequentatori per motivi di salute. Lo sport non è solo legato ad un fattore estetico, lo sport è medicina di molti mali fisici e psicologici, lo è anche per chi soffre di depressione. La cultura sportiva combatte e previene anche la violenza, soprattutto quella di genere che mai come in questo momento rappresenta un'emergenza sociale.

Si chiede con forza al Governo Nazionale la riapertura in sicurezza delle palestre e dei centri sportivi, auspicando che anche il nostro governo provinciale si faccia portavoce per tale settore sfruttando al meglio le potenzialità della nostra autonomia.

Inoltre si evidenzia la gravissima mancanza di attenzione da parte del Governo Nazionale nel non avere ancora assegnato alcuna delega riguardante la cultura dello sport.

Da parte di Fratelli d'Italia - afferma Francesca Barbacovi, responsabile del Dipartimento Commercio e Imprese del Circolo di Trento -, vengono richiesti adeguati indennizzi in base al mancato guadagno e la riapertura secondo normative anti Covid, altrimenti si dimostri scientificamente un motivo valido di continue chiusure forzate.

Si rende altresì noto che in mancanza di sostegni economici è necessario abolire ogni forma di tassazione nei riguardi di suddette attività.

Non è ammissibile che da un comparto, al quale si è fatto investire economicamente in sicurezza per salvaguardare la salute collettiva e al quale è stato imposto di chiudere da ormai un anno, ancora si pretenda di far pagare imposte ad uno Stato privo di risposte.

Da parte dei gestori sono sempre state rispettate normative, adempimenti ed obblighi ed ora si richiede altrettanto rispetto nei loro confronti e verso chi dello sport ne ha davvero necessità, chiedendo l'immediata riapertura.

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