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Ahref: altro buco nero (4 milioni di euro) di Lorenzo Dellai

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Lorenzo Dellai PinocchioTrento, 5 settembre 2014. - Redazione

La Fondazione Ahref, nel gergo spin off di FBK ( Fondazione Bruno Kessler) fortissimamente voluta da Lorenzo Dellai e foraggiata dalla Provincia autonoma per circa 4 milioni di euro, (un milione di euro all'anno), sta per chiudere. Senza più contributi provinciali non può andare avanti.

Perché venne creata Ahref? Allora si diceva che dovesse servire per valutare la qualità dell'informazione e suggerire strumenti e proposte per migliorarla. Profetica la dichiarazione, nel marzo 2011, del presidente dell'ordine regionale dei giornalisti Fabrizio Franchi. A proposito di Ahref disse "l'iniziativa è bellissima e costosa" e aggiunse "bisogna sapere che è a carico dell'ente pubblico e slegata dal mercato". Inoltre, criticò che non ci fosse il presidente Dellai a spiegare il motivo dell'iniziativa e non i "giornalisti che ci collaborano – o che ci collaboreranno – remunerati" (L'Adige 29 marzo 2011).


Già si sapeva allora che l'iniziativa era fuori mercato. L'ovvia conclusione è che Ahref può vivere solo se finanziata dalla provincia. Se chiuderà, si butteranno al vento 4 milioni di euro. Un altro dei tanri "buchi neri" della gestione Dellai, di cui sono complici buona parte degli attuali amministratori della Provincia (PD,PATT,UPT).

Pubblichiamo l'interrogazione del consigliere provinciale Rodolfo Borga sull'argomento.

****************

Trento, 4 settembre 2014

Al Presidente del
Consiglio Provinciale
Bruno DORIGATTI

INTERROGAZIONE n.

Fondazione Ahref: quanto ci è costata e cosa ha fatto?
Pare che dopo quattro anni, inariditasi la generosa fonte provinciale, la Fondazione Ahref sia destinata a chiudere i battenti.
La Provincia non intende più finanziare la fondazione, lasciando così alla Fondazione FBK l'onere di decidere il da farsi e, soprattutto, quello di continuare a finanziare l'iniziativa, sempre con soldi del contribuente trentino, ma in qualche senso "propri", in quanto da attingere dalle risorse che l'accordo di programma con la PAT assicura a FBK.
Per la verità FBK sostiene, sulla base di una comunicazione ufficiale del dirigente generale Nicoletti, che la Provincia ha in realtà già deciso la chiusura, mentre la Provincia nega la circostanza, sostenendo che FBK, se lo ritiene, potrà tenere in vita Ahref a "spese proprie".
Come che sia, sarà interessante vedere quale sarà la scelta definitiva, dalla quale potrà arguirsi l'esito dell'ennesima iniziativa finanziata dalla Giunta provinciale con i soldi del contribuente trentino.
Nel frattempo pare utile conoscere l'ammontare dei costi sostenuti dalla Provincia, l'eventuale concorso di altri finanziatori e la natura dell'attività svolta in questi quattro anni da Ahref.
Anche perché al sottoscritto non è risultato agevole comprendere in cosa si sostanzi l'attività di Ahref, quali siano gli obiettivi perseguiti, le ragioni per cui la Provincia ha deciso di finanziare l'iniziativa.
Per quanto abbiamo potuto apprendere dalla lettura del relativo sito internet la Fondazione Ahref ha "il compito di sviluppare una ricerca sulla qualità dell'informazione che emerge dalla realtà sociale abilitata da internet ed i media digitali, con l'obiettivo di ipotizzare, disegnare, implementare, sperimentare e testare logiche incentivanti che favoriscano il miglioramento della qualità dell'informazione stessa".
Appendiamo altresì che "ciò implica una quantità di temi di ricerca e approfondimento: la definizione di qualità e di informazione, la conoscenza delle dinamiche sociali e tecnologiche dei network di persone che si connettono e si esprimono su internet, la relazione tra queste reti digitali e la più ampia rete sociale che si sviluppa nel territorio, la comprensione delle logiche non lineari che si possono riconoscere nella complessità dell'ecosistema dell'informazione, la generazione di ipotesi su ciò che può essere inteso come meccanismo incentivante in quel contesto, i ruoli e le capacità dei vari attori dell'ecosistema stesso".
L'articolo 2 dello Statuto esplicita poi una lunga serie di obiettivi che costituiscono le finalità della Fondazione; anch'essi descritti però con termini che non mi pare aiutino il cittadino trentino medio (come il sottoscritto) a comprendere di cosa Ahref si occupi (con ogni probabilità la fondazione si rivolge ad esperti del settore).
Quanto sopra premesso, il sottoscritto consigliere

interroga il Presidente della Provincia al fine di sapere

a) a quanto ammontano le risorse fino ad oggi assicurate alla Fondazione Ahref dalla Provincia;
b) quali sono le ragioni che hanno indotto la Giunta provinciale a finanziare la Fondazione Ahref e quali gli obiettivi che la Giunta provinciale si proponeva;
c) di cosa si occupa Ahref (rispondere, se possibile, con termini comprensibili al trentino medio);
d) se in aggiunta alle risorse assicurate dalla Provincia la Fondazione Ahref è stata in grado di reperirne altre ed eventualmente da quali soggetti e in quale misura;
e) come la fondazione Ahref ha speso le risorse assegnate, con specifico riferimento alle diverse voci di spesa (dipendenti, collaboratori, consulenti, affitti, etc....);
f) quali risultati ha prodotto l'attività della Fondazione Ahref (ad esempio convegni, pubblicazioni, etc...);
g) se si può affermare che l'attività della Fondazione Ahref abbia prodotto una qualche ricaduta a livello locale ed eventualmente quale è stata tale ricaduta.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

cons. Rodolfo Borga

Ahref: altro buco nero (4 milioni di euro)  di Lorenzo Dellai

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