Se Baratter sa, parli e subito......

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Filippo DegasperiTrento, 20 giugno 2015. - di Giovanni Battista Maestri

A noi non piacciono i messaggi " obliqui e omertosi", se Baratter sa, parli. E lo faccia subito, non tenga sulle spine il "povero" consigliere Degasperi. Racconti degli "scheletri negli armadi" degli esponenti pentastellati che, riteniamo, dalla lettura delle dichiarazioni del capogruppo autonomista, si riferiscono proprio al consigliere regionale Filippo Degasperi.

Una logica deduzione. L'attacco di Baratter al M5S, pubblicato oggi da un quotidiano (riportiamo testualmente " ....quanto a patente di moralità e purezza, avvieremo a breve una serie di controlli e iniziative politiche, nel rispetto delle facoltà concesse ai consiglieri regionali, per smascherare coloro i quali puntano il dito quotidianamente e con arroganza contro la classe politica, di cui peraltro fanno a tutti gli effetti parte") ci fornisce indizi precisi e concordanti per individuare nel consigliere Degasperi (l'altro consigliere pentastellato è eletto in Alto Adige) il destinatario delle invettive del capogruppo autonomista.

Che vuol dire " far controlli nel rispetto delle facoltà concesse ai consiglieri regionali"? Tradotto dal politichese, significa interrogare il presidente del consiglio regionale o il presidente della giunta regionale, in entrambi le ipotesi esponenti autonomisti e compagni di partito di Baratter che, verosimilmente, hanno fatto la" soffiata".

Conclusione. Non sappiamo quale sia lo " scheletro" del consigliere Degasperi. Ma non sarà difficile capirlo, non appena leggeremo l' interrogazione di Lorenzo Baratter.

Se Baratter sa, parli e subito......