Bail in. Quando le banche sono al governo

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Banca EtruriaVerona, 28 gennaio 2016. - di Giorgio Maria Cambié

E' meglio se la banca ti ha fregato col bail in, piuttosto che col "coinvolgimento"? L'espropriazione del depositante, etichettata bail in secondo la moda della terminologia anglo-americana, è una novità che i soloni dell'EU hanno imposto a Renzi, messo lì apposta, e al suo giglio magico. Si tratta di un modo totalmente nuovo per considerare il deposito di denaro presso istituti di credito.

Dal diritto romano in poi il deposito è sempre denaro che resta nel patrimonio del depositante, ancorché temporaneamente conservato in locali del depositario. Per parlare più semplicemente: se una persona affidava una somma in deposito a un banchiere, di norma perchè avevano locali sicuri, tale somma era sempre sua e poteva riprendersela in qualsiasi momento.

Se la persona cui era stata affidata non la poteva più restituire al depositante essa per legge diventava suo schiavo.
Il principio giuridico è rimasto invariato nei secoli. Con l'andare del tempo, considerato che i molti depositanti lasciavano per lunghi periodi presso il depositario i loro quattrini e tali soldi erano diventati una montagna, il banchiere pensò bene di impiegarne una parte per sue attività o per intraprese commerciali. Così nacque la moderna banca.

A volte accadeva però che il banchiere stimasse male il denaro nelle sue casseforti, ne utilizzasse una parte e non riuscisse più a ritorare quanto doveva rendere. Questa fu l'amara esperienza dei grandi banchieri toscani del Medioevo, ad esempio i Bardi, che prestarono somme ingentissime di loro depositanti a governi e principi dai quali non ne furono più ripagati e furono costretti al fallimento.

Tuttavia i soldi sono sempre stati considerati sempre patrimonio dei depositanti e, ancorché fossero fisicamente nei forzieri delle banche, non sono mai stati considerati loro patrimonio.

Con l'Unione europea i depositi vengono assunti nel patrimonio della banca, che ha solo obbligo di restituzione alla richiesta dei depositanti. Qualora fallisse anche i depositi dei clienti farebbero parte della massa utilizzata per saldare i debiti dellla banca. La UE, per un residuo conato di pudore, ha limitato la possibilità di rapina sui correntisti agli importi superiori ai € 100.000, al di sotto dei quali i correntisti dovrebbero, e si ripete dovrebbero, essere salvi da rapine.

Oltre alle canagliate della Banca dell' Etruria & c., il cliente della banca è esposto a questo nuovo furto legalizzato. Allora cosa fare?

Nel Medioevo vigeva la norma "caveat emptor" (il compratore stia accorto) cioè il cliente di banca stia accorto. E di cosa? Del fatto che la banca sia sana e che i titoli che gli vengono offerti quale investimento siano attendibili, ma questo è difficile per l'uomo della strada. E che gli importi depositati siano inferiori a 100.000 euro.

Ultimo rifugio: il materasso. Ci voleva proprio la Ue per riportare in auge nel 2016 il materasso!

*Lettera Numero: 616

Bail in. Quando le banche sono al governo