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Ora si modifichi l'Italicum e poi al voto

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Sergio MattarellaMonselice, 7 dicembre 2016. - di Adalberto de' Bartolomeis

E' frettoloso, nochè sbagliato andare ad elezioni a febbraio. Scatti di orgoglio "ad personam" sarebbero pericolosi, se non diabolici. Chi ha votato e chi ha detto si e chi no, voleva dare semplicemente un segnale di una condizione sociale in cui la gente è stanca, molto stanca! L' Italia ha finito per spaccarsi in due con queste elezioni di una riforma che poteva essere concepita, gestita e proposta meglio.

Sono stati evocati spettri apocalittici di disastri finanziari e per ora, per "Grazia di Dio" ciò non è avvenuto. i mercati sembrano tenere una certa stabilità. Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi o si dimette dalla carica, oppure si dimette da Segretario politico del PD e lascia il campo ad un altro, che fa pur sempre schiera di una maggioranza di governo. Le elezioni politiche non possono essere anticipate se prima il Parlamento unito non promulga una nuova legge elettorale chiara, sia per il Senato che per la Camera dei Deputati.

Al voto si deve andare non prima che venga fatta una legge elettorale, evitando governi di laboratorio a loro insaputa o riedizioni inconcludenti, giusto per fare finire una legislatura al 2018. Camera e Senato devono avere una legge elettorale omogenea, ovvero, tenere unito il principio della governabilità e della rappresentanza democratica. Pertanto l'attuale governo, a nome di un prossimo designato Presidente del Consiglio, dovrà proporrre cercando il consenso più ampio con le opposizioni (difficile).

Questa legge elettorale a farla non credo sia difficile: l' Europa è piena di modelli da copiare, "sicut bovem", anche per uno Stato tripolare come l' Italia, tenendo presente che la Costituzione italiana, appena riconfermata senza modifiche dagli elettori ribadisce che la sovranità appartiene al popolo. Quindi, io penso che anche nell'autunno prossimo sia maturo il momento di tornare, finalmente, ad esprimersi attraverso un legittimo, sacrosanto, plebiscito democratico. Questo governo deve porre in essere quanto di più logico e sensato sia questa indicazione.

Ora si modifichi l'Italicum e poi al voto

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