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Lacrime di coccodrillo e (finti) pugni di ferro

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martellatoriTrento, 28 giugno 2017. – di Claudio Taverna

11.000 sono sbarcati, negli ultimi due giorni. Provengono dall'Africa subsahariana, ma non sono clandestini, perché come abbiamo spiegato più volte, è clandestino colui che entra in uno Stato, furtivamente, cioè di nascosto delle autorità.

Ma così non è, almeno, in Italia! I"buonismi" di professione, religiosi o politici, poco importa, sorretti da ideologie, falsamente, umanitarie che, coprono, in realtà, lo sfruttamento di massa e un "business" di 4,5 miliardi di €, hanno nel corso degli anni alimentato l'invasione, perché di invasione si tratta. Chi non vede è politicamente cieco o in malafede.

L'accoglienza è un grande affare che rende più del mercato della droga........era il convinto commento dei gestori dell'accoglienza, emerso dalle intercettazioni telefoniche!

Un grande affare sulle spalle del contribuente per una fallimentre politica, praticata con scientifica, prepotente arroganza dai governi di sinistra.

Ora dopo la sconfitta elettorale, improvvisamente ( a parole) il cambiamento di rotta: lacrime di coccodrillo e (finti) pugni di ferro. Tutti in campo gli interpreti del "politicamente corretto": commentatori di ogni risma e stagione, con la maggior parte dei media, mobilitati per la chiusura dei porti e addirittura fautori di improbabili quanto impossibili blocchi navali, si spingono oltre le posizioni di Matteo Salvini. Ma non sono credibili!

Fanno finta: recitano, come sanno fare, - senza sapere gli stolti - che presto la commedia si trasformerà in tragedia e i primi a cadere saranno proprio loro, gli stolti!

Lacrime di coccodrillo e  (finti) pugni di ferro

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