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«Una nuova Nazionale: il Governo»

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Monselice, 13 giugno 2019. - di Adalberto de' Bartolomeis

Il governo "giallo verde", come viene anche chiamato, io direi che, appropriatamente, nel termine ricorda una squadra di calcio, che non è assolutamente da collocare in serie A.

Peraltro, non è che in questi ultimi tempi l'Italia abbia annoverato splendide figure di successo in questo girone. Paragono questo governo in carica ad una nazionale di calcio. Una squadra che, "in allenamento" interno non fa altro che agitarsi troppo, "sbagliare tutti i tiri in porta", finire puntualmente "fuori gioco", farsi bacchettare in continuazione dai guardia linea che altro non sarebbero che le varie aree di opposizione, i giornalisti immancabili che non concedono commenti di sostegno ma fanno tutt'altro, insieme al resto dei media, dove non sto trovando più nessuno che non ci vada giù con la vanga.

Poi c'è l'arbitro che ha già fischiato due-tre volte, il Capo dello Stato, avvertendo che se dovesse "continuare il fuori gioco" o "non sapere nemmeno porre la palla in centro campo", ovvero, cercare di rimediare seriamente ai problemi economici, di bilancio e quindi di debito pubblico che l'imprigionamento con l'Europa, senza ormai più via di fuga, perché sarebbe solo un suicidio, sarà costretto ad intervenire, disponendo di far sciogliere le Camere. Si fa strada pure l'adempimento sanzionatorio di due miliardi di euro. Se questo non è un vero calcio di punizione per l'Italia, come lo chiamereste?

Mattarella non l'ha detto esplicitamente, ma l'ha fatto ampiamente capire. Insomma la partita pare essere inconcludente, con tutti i suoi rappresentanti, dai due capitani delle due squadre unificate in una "nazionale", allo stesso allenatore che è il presidente del consiglio, da loro stessi nominato, ma che ora ho l'impressione si stiano pentendo di averlo nominato, fino ai centro campisti che sono vari ministri, agli attaccanti che sono "attenti a quei due", Di Maio e Salvini e la difesa, debole, fortemente debole, perché formata da un uomo solo, Tria, che non riesce a tenere la stella palla, soprattutto quando si deve scontrare insieme al suo "allenatore" Conte, con avversari che, avvezzi e scafati, sono da una vita trincerati nei palazzi di Bruxelles.

Questa "nazionale" sta andando ai rigori e senza possibilità di cavarsela con i supplementari. Tra continue spintonate, litigi in campo, autogol, tiri che vanno ben molto lontani dalla porta e per cui con un "allenamento" da fare pietà, il finale potrebbe essere orrendo.

Espulsione di questa nazionale, senza nessuna rimessa in gioco, "area cesarini" molto pericolosa questa estate, lungo fischio di una clamorosissima perdita tra settembre ed ottobre, con aumento dell'IVA, inserimento di una patrimoniale, reintroduzione dell'IMU sulla prima casa, ulteriore limatura sulle pensioni e una doppia finanziaria.

In questo verosimile scenario sarebbe, poi, proprio inutile che un uomo solo, "il capitan Salvini" si illuda di correre da solo al prossimo giro di elezioni politiche.

Non sono più i tempi di un governo monocolore, primo; secondo, si farebbe scacco matto da solo, perché avrebbe tutti contro e non può concedersi a fare il "distratto", ovvero non conoscere la storia di qualche suo eventuale predecessore, qualora, sempre lui, il "capitan Salvini" voglia puntare, per viscerale ambizione, a questo suo obiettivo, maledettamente, ma soprattutto rovinosamente autodistruttivo per gli stessi consensi che ha fin'ora ottenuto, ma che di un sol botto perderebbe.

Certamente non auspico questo pronostico, ma per il momento, per ciò che vedo, leggo e sento dalle più svariate dichiarazioni che fanno questi "giocatori", questi signori di una tra le più terrificanti politiche nazionali dell'intera storia repubblicana ( non sono catastrofico: sono obiettivo) noto solo che si agitano, sono affannati e fanno finta di non essere stanchi, perché annaspano, si stanno, a mio avviso, arrampicando sugli specchi .

Peccato che se questa situazione di cui ho voluto accostarla ad una partita di calcio, con "match" interni, spesso irregolari dovesse purtroppo portare alle conseguenze che molta gente sta già intuendo che diventi reale, il danno alla collettività sarebbe disastroso ed irrimediabile. Altro che fare battute stupide sui trascorsi della Grecia!

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