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Il ribaltone di mezza estate

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Monselice, 16 agosto 2019. - di Adalberto de' Bartolomeis

Pazzesco di quanto si possa riuscire a fare in questo bislacco Paese! O meglio, direi che sia stravolgente quello che sanno fare, solo loro, i politici: sono semplicemente da voltastomaco. Esiste una sinistra italiana che ha il primato in Europa di sapersi distinguere per essere la più sinistra di tutto l'occidente, ma anche della sinistra che ci può essere, per esempio, in Ucrania, in Moldavia, in Russia, per confermare sotto meschine spoglie, non smentite, di volere apparire con la faccia del "moderato", ma dove?

Nella cura dell'abbigliamento, forse, ma neanche tanto, nel tono del linguaggio e poi, soprattutto, nel proprio conto corrente in banca. Quanto dimostra di mantenere davvero un'ideologia becera, desueta, antiquata! Fingendo di essere contraddittoria, non unita, accanita oppositrice del Movimento 5 Stelle e quest'ultimo persino nemico giurato di loro, in men che meno di un "die"si compatta e allora coloro che potevano essere considerati persino reprobi, o ai margini di una considerazione in quest'area, ritornano a galla, si riesumano da soli per uno scopo: mantenere l'avvocato Conte affinché possa fare il Conte "bis", non sfiduciarlo quindi, ma buttare fuori dai palazzi il Capitano.

Salvini è il nemico numero uno, per cui la maggioranza di governo si ribalta, tirando dentro tutti: Liberi ed Uguali, Radicali, Autonomie e naturalmente il Movimento 5 Stelle. Lo spregio più vergognoso che può riuscire a dimostrare quanto sia opportunista e vile l'italiano, che sa di avere un ruolo istituzionale quando ci si mette di proposito, per salvare le convenienze, esattamente, proprio come è avvenuto nella seconda guerra mondiale, non ha nessuno scrupolo, ne prova vergogna a cambiare le carte in tavola, di colpo.

L'ho detto: in un "die", in un sol giorno, per cui ribaltare una certa situazione per mantenere poltrone, recuperare chi si trovava in un'opposizione e tendere a formare un governicchio, con la più viva, vibrante soddisfazione dell'attuale "Sovrano sornione ", o " gattone", Sergio Mattarella, il quale esulterebbe nell'approvare un simile inciucio.

Il Capitano ha sbagliato, ha tirato la corda, con le sue magliette e le sue comparsate sui vari litorali balneari. Ha pensato che sfiduciare il proprio Presidente del Consiglio, confermare con l'alleato, che alleato non gli è mai stato, la riduzione dei parlamentari e poi votare subito fosse l'azione più logica ed invece si è fatto da solo un bel autogol.

Non può funzionare così: c'e un preciso "iter" da rispettare e poi non puoi sfiduciare il tuo Presidente del Consiglio e poi votare insieme al ragazzo dello stadio San Paolo, il Di Maio della situazione per dimostrare che sei d'accordo con il voto dei 5 Stelle, per poi mandarli al diavolo.

Sono loro che stanno mandando al diavolo te e lo fanno con l'appoggio di tutto il sinistrume possibile. "Caro Salvini non sei gradito, non lo eri, sei visto come il Mussolini del XXI secolo e l'occasione politica che ritenevi fosse una grande opportunità te la sei giocata molto male", politicamente scrivendo.

Ma anche ammesso che Conte venga pure tolto di mezzo la sua uscita non sarebbe indolore: se ne andrebbe a fare il Commissario europeo che urge un nominativo proprio il 26 agosto ed al posto suo ci potrebbe finire un Fico o un Zingaretti.

Pazzesco come si ribalterebbero le cose in un battibaleno! Gli elettori possono pure aspettare: c'e una manovra finanziaria da fare ed al Capo dello Stato sta a cuore che venga fatto bene il DEF e non certo andare alle elezioni politiche. Se questo sarà lo scenario nei prossimi giorni ho persino i dubbi che quei consensi che tanto i media vanno a sbandierare in giro che la Lega del Capitano crescano a dismisura, potrebbero risultare un'amara sorpresa.

Il Capitan Salvini, che per carattere non è un esempio di diplomazia, potrebbe finire per litigare pure con un centro destra che illudendosi di ottenere una rivincita, storica, unica, verrebbe invece ghettizzato da questi scherani. Tutto possono fare per mantenere in piedi una legislatura. Davvero tutto! Quindi, a nome del "viva il compagno bella ciao", ANPI di mezzo, sindacati e Chiesa bergogliana, riformare, si, il governo del cambiamento, ma con tutti loro dentro.

Giuda Iscariota, a confronto di questa gente, lo si potrebbe ritenere quasi un " Santo". Gli italiani, però, non sono, poi, cretini... Incantati alla pancia dai discorsi del magliettaro , soprattutto sulle spiagge soleggiate di questi giorni, possono fare presto a frenare i loro impulsi di ammirazione verso chi voleva rendersi garante di ordine, sicurezza, anti emigrazione e sbarchi clandestini; acquietare perciò facili entusiasmi d'idolatranti, enfatici e persino infantili, perché delusi da questi colpi di scena!

Il ribaltone di mezza estate
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