Mar10202020

Last update08:29:48

Back Politica Politica e Società Politica Nazionale La pastoia di una politica sempre più deludente

La pastoia di una politica sempre più deludente

  • PDF
Valutazione attuale: / 3
ScarsoOttimo 

Monselice, 20 maggio 2020. - di Adalberto de' Bartolomeis

È stato stomachevole ed altrettanto ripugnante ciò che oggi è avvenuto nell'aula del Senato della Repubblica. Il centrodestra  aveva presentato una mozione di sfiducia, l'altra a firma di Emma Bonino (+Europa) al sempre reggente ministro di grazia e giustizia, Alfonso Bonafede, per un determinato comportamento in cui ha agito con superficialità: consentire che molti detenuti, tra cui alcuni in regime di totale restrizione della propria libertà, perché in isolamento e condannati all'ergastolo, andassero ai domiciliari, ricongiungendosi alle loro famiglie, per "causa di forza maggiore": pericolo di contagio da Coronavirus.

Le audizioni si sono aperte dopo le 9.00 e sono andate avanti per ben 5 ore. Le dirette televisive principali erano su RAI 2 e su RAI 3 ed hanno evidenziato come, da parte di certi parlamentari, con giravolte di parole, veri e propri artisti nel lambiccare discorsi peregrini, sia prevalso un solo scopo: mantenere in piedi un governo che deve gestire un problema molto grave: come cavarsela dagli effetti del Covid-19 e certamente non perdere un ministro. Questa è la verità.

Si sarebbe aperta, forse, una crisi di governo ed in questo momento, mi sa che quasi tutti i chiamati a votare le mozioni hanno pensato che l'Italia non se lo sarebbe potuto permettere un eventuale colpo di scena del genere. La pastoia delle parole "politichesi" hanno prevalso, soprattutto in quelle che ha usato il senatore Matteo Renzi, quando ha iniziato la sua prolusione dicendo che ci vuole un "distinguo" nel farsi carico della responsabilità di votare "pro" o contro le richieste di mozioni di sfiducia da parte di un'area politica.

In sintesi "è l'intervento che deve avere la sola valenza di natura politica in un emiciclo e non altro, per cui non si deve ragionare con motivazioni di giustizialismo o vendicative, sebbene siano stati commessi non pochi errori". Ha difatti concluso: "signor ministro faccia il ministro di grazia e giustizia e noi le saremo sempre al suo fianco".

In pratica aveva già concordato con il governo il suo ricatto politico per assicurare alcuni dei suoi colleghi di "Italia Viva" a fare quello che da tempo a loro riesce in maniera strabiliante: giri di poltrone per incarichi allettanti. Oggi, da una certa politica, quella che ha confermato in carica questo signore, avendo prevalso la fiducia in costui che la sfiducia, ho visto, in pratica, il degrado dello Stato nella sua più ampia espressione, rappresentata, purtroppo, dagli eletti di un popolo che altro non può fare che essere come un notaio virtuale.

Purtroppo, in Italia è così: esiste sempre "la ragione di Stato delle convenienze, per il superiore interesse della Nazione".

Mettiamola così. Vince una certa compattezza ideologica, previ accordi sottobanco, o "dietro le quinte", purché la sinistra comandi sempre, anche quando è consapevole di clamorose scorrettezze nell'agire da parte di più di qualcuno!

Oggi è stata, per esempio, asfaltata la memoria di tanta gente che per mano di criminali incalliti è morta. Oggi la politica italiana ha scritto una pagina di orrore ai tanti orrori commessi.

La pastoia di una politica sempre più deludente

Chi è online

 258 visitatori online