Gio10292020

Last update06:23:48

Back Politica Politica e Società Politica Nazionale Gli stati generali dell'economia

Gli stati generali dell'economia

  • PDF
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

Trento, 16 giugno 2020. - di Mario Tassone*

Gli stati generali dell'economia: un termine ridondante con cui il Presidente del Consiglio ha inteso chiamare l'assise di questi giorni. E' un tentativo di dare autorevolezza, quasi una sacralità ad un evento che dovrebbe indicare mete inesplorate e pensieri mai pensati fino ad oggi. Tutti al "capezzale" dell'infermo Paese. I vertici dell'Europa invitati importanti, i quali dovrebbero essere i destinatari di un comportamento inedito dell'Italia.

Infatti si intende assicurare il vertice europeo che i fondi stanziati seguiranno un percorso di produttività con investimenti mirati scartando le scorciatoie delle distribuzioni di risorse spalmate improduttivamente. Ho qualche perplessità. Mancano alla base strategie, impostazioni univoche sulla utilizzazione delle risorse che dovrebbero venire dall'Europa.

La pantomima sul Mes all'interno della stessa maggioranza dura tra i favorevoli e contrari. Su questo tema c'è una scomposizione della maggioranza che converge con alcune forze dell'opposizione. Bisogna sostenere la domanda, investire? Non si era detto che c'erano 80 miliardi di opere cantierabili.

Che fine hanno fatto? E' il gioco delle tre carte di un governo che ha generosamente elargito illusioni. Non c'è uno straccio di politica di sviluppo. Si cercano di recuperare progetti per impegnare i fondi. Si parla del Ponte di Messina e della riconversione con energia pulita con l'idrogeno dell''Ilva.

Ma questo comporta tempi lunghi. Anche il pacchetto europeo ha una serie di passaggi. Nell' immediato cosa si fa? Si auspica che bisogna ritornare al clima del dopoguerra per ritrovare la forza per sfidare e costruire. Ma allora venivamo da un conflitto mondiale e non erano stati rimossi del tutto le radici di antiche culture democratiche. Negli anni che vanno dal '92-93 è stata rimossa la politica, si sono estinti radicati sentimenti di solidarietà e valori di umana convivenza civile.

Nel dopoguerra si ritrovò il senso di un comune destino e di ideali smarriti. Oggi abbiamo educato al cinismo e alla non responsabilità. La crisi è morale e culturale. Se il Paese non ritrova se stesso nei riferimenti più veri anche gli appuntamenti in agenda saranno un ritrovo occasionale non utile e risolutivo. Se non restituiamo alle istituzioni rappresentative andremo incontro ad avventure. Il Parlamento anche in occasione degli Stati generali è stato umiliato.

C'è forte lo stimolo per perpetrare l'era dei capi e degli imbonitori. Basta! Ritroviamo nella comunità la forza rigeneratrice attraverso una nuova responsabilità. Senza questo l'economia ristagnerà. Bisogna avere e dare fiducia. Molti temi dalla magistratura, alla burocrazia, alla scuola, alla gestione degli enti a partecipazione statale, alle regioni, ai controlli mancanti, al lavoro nero e alla criminalità organizzata, all'evasione fiscale e ai troppi centri del malaffare che vivono indisturbati lambendo le istituzioni.

E il governo che fa? Litiga su che cosa? Non certo sui pensieri ma sulle dislocazioni di potere di oggi e del futuro. Noi andremo avanti per costruire un'area di centro valorizzando anche la storia del popolarismo e dei cristiani democratici. E 'l'ultima occasione per porre fine a una situazione grave senza futuro!

*ex Parlamentare e Segretario CDU (Cristiani Democratici Uniti)

Commento di Felice Antonio Vecchione

Il Decreto Rilancio prevede che entro 10 giorni saranno concessi contributi a fondo perduto per le imprese?? Speriamo bene........ Fino ad oggi delle 100 promesse degli altrettanti DPCM di Conte nemmeno una mantenuta...solo Autocertificazioni , qualche mascherina ( nemmeno quelle vergognosi..) e tutti davanti al computer a collegarsi con l'Inps che fa tilt. ECCO TUTTO.

www.movimentoitaliainsieme.it
Tel. 3477859135

Gli stati generali dell'economia

Chi è online

 190 visitatori online