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La grande delusione (Giorgia Meloni ha perfettamente ragione)

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Monselice, 15 febbraio 2021. - di Adalberto de' Bartolomeis

Giorni e giorni di silenzio che apparivano a tutti e per tutti intendo anche all'estero, come se veramente fosse arrivato "il mago" del vero rinnovamento politico, il "rivoluzionario" di un impasse politico che, a dir poco, è stato da sfacelo, dal 2018 fino a quando le "Superiori Autorità" lo hanno interpellato, lo hanno implorato di prendere in mano una situazione politica che, credo, non si sia mai vista da quando sono nate le legislature parlamentari dal 1946.

Sergio Mattarella ha voluto conferire al "Dottorissimo", professore Mario Draghi, affidabilità per lunghe note capacità che quest'uomo ha dimostrato di possedere nel percorso dei suoi prestigiosi incarichi che ha ricoperto, nella sua vita.

Sempre abbotonatissimo, molto riservato, silenzioso, ha dato prova di come sia il suo carattere: ascoltare, studiare, parlare poco ed agire. In effetti ha agito e da quando ha ricevuto il mandato di formare un nuovo governo il mondo intero e non solo noi italiani abbiamo sperato, appunto, nella "magia" che avrebbe fatto fuori tutti i politici inutili ed ingombranti per presentare una sua squadra, come si deve, di governo, ossia, di super tecnici, per recuperare quanto molto sta, ora, a lui, " primus inter pares"e cioè recuperare... altrimenti, come si dice a Roma, siamo sempre "da capo a dodici" : non cambia nulla!

Si è tanto sperato che i signori politici, una buona volta per tutte, si mettessero un po' da parte, con umiltà, profonda umiltà, a guardare, osservare, imparare con atteggiamento di credibilità e fiducia quanto sia difficile sapere gestire un ruolo divenuto arduo, quasi impossibile, quello del politico.

Invece, il signor Draghi ha, sì, ascoltato tutti i rappresentanti dei partiti, esattamente, come da conclave, dove si sa che non trapela niente fino alla fumata bianca del nuovo Papa. La sorpresa è stata quella più inattesa e non certo sperata: l'ex presidente della BCE ha voluto essere accomodante e pure molto.

Ha preferito scegliere la via delle "larghe intese" con una formazione di governo che non è tanto diverso da quello precedente. Il Super Mario ha scelto la "conciliazione" tra il diavolo e l'acqua santa e così sono convinto che saranno sicuramente diversi leader di partito, per primi, ad essere scornati, delusi e forse molto.

I casi sono due: o Draghi non pensa affatto a rimpiazzare Mattarella al Quirinale tra un anno e quindi, vada come vada, andare dritto dritto a fine legislatura nel 2023, oppure scontentare tutti i partiti e meno gli elettori, forse, chi lo sa... è che loro ce lo potrebbero mandare.

Oppure ancora, ha messo in piedi una squadra talmente "indigesta", apposta perché anche lui finisca nel inguacchio di identificarsi come un Conte-ter. Sarebbe orribile!!!

A questo punto la signora della Garbatella, quartiere Roma Sud, Georgia Meloni, ha perfettamente ragione, per coerenza ed intuito femminile, più che politico, a stare all'opposizione. Se fossi in Parlamento, cosa che, tuttavia, mai vorrei esserci, adesso anch'io la affiancherei...

La grande delusione (Giorgia Meloni ha perfettamente ragione)

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