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Perché Musumeci deve essere ricandidato

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Trento, 8 luglio 2022. - di Nicolò Azzara

Ogni qualvolta voglio esprimere un mio pensiero all'insegna dell'obiettività e dell'onestà intellettuale, mi sento costretto a porre la seguente premessa.

La mia cultura politica, i valori in cui credo e sui quali ho impostato tutta la mia vita da adulto sono di sinistra. Ho vissuto i miei anni giovanili con orgoglio nel partito comunista e oggi mi sento un "orfanello" non avendo riferimenti nei partiti e nei movimenti che dicono di rappresentare la sinistra.

Detto ciò mi sento autorizzato a esprimere la mia opinione su coloro che, anche se di estrazione politica opposta alla mia, sono stati eletti ad amministratori della cosa pubblica.
La Sicilia, in particolare negli ultimi decenni, è stata governata da personaggi discutibili, sia dal punto di vista giudiziario che d'immagine, il tutto all'insegna del puro clientelismo. Abbiamo avuto anche un governo cosiddetto di sinistra con Crocetta e, oltre la sua incapacità a governare, si è dimostrato ancora più clientelare e all'insegna della più vergognosa cricca di personaggi (vedi caso Montante).

Oggi, l'amministrazione del governatore Musumeci è costantemente attaccata da personaggi quali Miccichè (Forza Italia, console in Sicilia di Berlusconi), col suo seguito di accoliti, e da strani personaggi provenienti da varie esperienze politiche, anche di sinistra, e che sono passati sotto il vessillo di Salvini e della Lega (ebbene si, abbiamo siciliani che votano Lega!). Tralascio i partiti d'opposizione, cinquestelle comprese, perché dovrebbe essere quello il loro naturale ruolo.

La stranezza di tali attacchi non è la critica all'amministrazione ma.... "se ricandidiamo Musumeci ci farà perdere le elezioni".
Io, invece, da cittadino di questa Regione ho voluto fare qualche ricerca, e non solo su siti istituzionali siciliani, e ho appurato quanto segue.
Durante i due anni pesanti del Covid, la nostra regione è stata considerata, con tutti i limiti di un'emergenza senza precedenti, tra quelle che hanno saputo organizzare al meglio la rete sanitaria e non solo.

Musumeci ha instaurato un ottimo rapporto col Governo centrale e con alcuni altri Governatori di regioni anche di sinistra (Emilia Romagna, Campania), creando spesso un gruppo propositivo.

Grazie agli aiuti dell'Europa, l'Italia ha ottenuto un sostanzioso finanziamento per migliorare e incrementare la rete ospedaliera e, per la parte relativa alla Sicilia, è stato nominato Commissario lo stesso Governatore, il quale ha creato uno specifico dipartimento, gestito dall'ing. D'Urso. Tale dipartimento per efficienza si è dimostrato primo in Italia. Ecco i numeri confrontati con le maggiori regioni:

Sicilia finanziamento: € 123.309.660 lavori realizzati: € 98.647.728 pari a 80,00 %
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Veneto finanziamento: € 101.544.271 lavori realizzati: € 22.892.807 pari a 22,54 %
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Toscana finanziamento: € 79.367.367 lavori realizzati: € 16.279.844 pari a 20,51 %
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Piemonte finanziamento: € 111.222.717 lavori realizzati: € 22.158.154 pari a 19,92 %
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Lazio finanziamento: € 118.561.444 lavori realizzati: € 22.902.740 pari a 19,32 %
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Lombardia finanziamento: € 225.345.817 lavori realizzati: € 30.515.044 pari a 13,54 %
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E inoltre.

A Siracusa nascerà un nuovo ospedale atteso da oltre 40 anni, che si svilupperà su oltre 65 mila metri quadrati di reparti, sale operatorie e laboratori con 425 posti letto e 10 ettari di verde urbano.
Il costo stimato è di circa 200 milioni di euro.

A Carini sorgerà l'unico Polo d'eccellenza del Sud Europa, in grado di generare oltre duemila posti di lavoro, indotto compreso. Progetto a firma dell'architetto Renzo Piano.
Con fondi statali, al fine di contrastare il dissesto idrogeologico, è stato creata una struttura commissariale specifica, sempre con commissario lo stesso Governatore e diretta dall'ing. Maurizio Croce.

La Sicilia ha dimostrato di essere la prima regione d'Italia per somme finanziate.
Finora sono 567 milioni di euro le opere già finanziate.

Sono 360 le gare espletate dalla Struttura commissariale, 181 i cantieri aperti negli ultimi quattro anni e altri 10 in fase di consegna, 301 i contratti stipulati, 308 le aggiudicazioni effettuate.
Il consolidamento delle pareti di roccia instabili e dei versanti montuosi a rischio crollo ha assorbito il 50 per cento delle risorse. Inoltre, 190 milioni di euro sono destinati alla messa in sicurezza delle infra-strutture, con particolare attenzione alle strade dissestate dell'Isola e per la quale sono stati programmati 87 interventi.
Sono invece 61 le opere che mirano a proteggere le coste siciliane dalle mareggiate e dai fenomeni di erosione.
Infine, ammontano a 136 milioni di euro le risorse per lavori utili a fronteggiare le alluvioni.

Grande rilievo è stato dato alle operazioni di pulizia dei corsi d'acqua che, a causa dell'irresponsabile incuria del passato e in presenza di eventi atmosferici eccezionali.
È stato approntato un Piano di interventi urgenti per la messa in sicurezza degli alvei fluviali, con un apposito finanziamento di 16 milioni di euro e con 63 nuove opere programmate.
Dopo decenni la Struttura contro il dissesto idrogeologico ha avviato le opere di consolidamento della collina su cui sorge la Cattedrale di San Gerlando, ad Agrigento. Un'opera da 27 milioni di euro, volta a mettere definitivamente in sicurezza il fragile costone soggetto a frana.

Nell'ambito delle infrastrutture, sotto la diretta e iperattiva presenza dell'assessore Falcone, sono stati avviate decine di cantieri strategici, su tutti la nuova Autostrada del Sud-est: completata e consegnata la Rosolini-Ispica, è in costruzione il tratto fino a Modica. La provincia di Ragusa per la prima volta nella storia viene così connessa alla rete autostradale.
Fra le altre opere: ripavimentazioni per 200 km sulla Messina-Catania e sulla Messina-Palermo, la frana di Letojanni finalmente in sicurezza, il viadotto Ritiro, la segnaletica elettronica attesa da anni.

Completate due incompiute da venti milioni di euro ciascuna: la Noto-Pachino e lo svincolo "Maremonti".
Oltre 350 milioni per 250 progetti di messa in sicurezza stradale su arterie di Liberi Consorzi e Città metropolitane.
Dopo trent'anni di attesa è stato finalmente avviato l'iter per costruire la Ragusa-Catania.
L'investimento complessivo è di 1 miliardo e 237 milioni di euro, risorse provenienti dallo Stato e dalla Regione.
È stata finanziata la manutenzione di centinaia di alloggi di proprietà pubblica (IACP) con l'impiego di oltre 100 milioni fra fondi ex Gescal e fondi comunitari.
La Regione, inoltre, ha avviato uno dei primi bandi PNRR in Italia mirato proprio al recupero delle case popolari siciliane: finanziati progetti di Comuni e IACP per oltre 230 milioni di euro.

Oltre 550 interventi di riqualificazione dei centri storici e risanamento urbano in tutte le province, fra cui anche 250 chiese e oltre 40 presidi di legalità, oggetto di restauro o nuova costruzione, come per la Cittadella giudiziaria di Catania.
Sono stati avviati i primi cantieri per il raddoppio delle ferrovie Catania-Palermo e Messina-Catania, da oltre cinque miliardi.
Per la prima volta i treni raggiungono l'Aeroporto di Catania, grazie alla costruzione della Fermata Fontanarossa.
Riaperto il Passante ferroviario Palermo Notarbartolo-Punta Raisi, riaperta la Catania-Caltagirone e consegnate le stazioni di Capaci e Lentini. Avviati la ricostruzione della Caltagirone-Niscemi e il ripristino della Trapani-Palermo.
È di 2,8 miliardi di euro il totale del valore delle opere aggiudicate in Sicilia nel solo 2021.
E poi messa in ordine del sistema debitorio, riconoscimento dell'insularità dal governo centrale e, quindi, più sostanziosi trasferimenti futuri.
Per quattro anni consecutivi l'Europa ha certificato che i fondi riconosciuti alla Sicilia sono stati correttamente programmati e investiti. Insomma, è stato cancellato quel vergognoso stato di fatto che "la Sicilia è incapace a spendere i soldi che arrivano dalla Comunità Europea".

E così via in tanti altri campi.
Insomma, le domande da porsi sono: Musumeci ha amministrato bene? Merita di essere ricandidato?
Tanto per porre un paragone calcistico: a un allenatore viene affidata una squadra che, per disastri precedenti, deve iniziare un campionato con quaranta punti di penalizzazione. Questo allenatore riesce a recuperare tale penale e a salvare la squadra da una retrocessione. Ebbene tale allenatore viene subissato di critiche perché è arrivato tra gli ultimi in classifica.
È fuori dubbio che ancora in Sicilia ci sono troppe cose che non vanno, grandi opere da realizzare, rinnovare e migliorare l'assetto viario e ferroviario e tantissime altre problematiche da affrontare, ma, intanto, stiamo recuperando quei punti di penalizzazione. Era troppa la situazione disastrosa lasciata dal malgoverno degli ultimi decenni.
Infine, per quanto dovrebbe essere una pura normalità, dal punto di vista umano, Musumeci si è dimostrato uomo rispettoso delle istituzioni, onesto, lontano mille miglia da contesti mafiosi e corruttivi, ma, visti i governatori precedenti......
Per la prima volta, allorquando è stato ospite di trasmissioni televisive a carattere nazionale, noi siciliani non ci siamo vergognati di essere rappresentati dal nostro Presidente. Preparato, pacato, esente da immagini scandalistiche.
E pare che l'unico "stupefacente" di cui faccia uso sia la "mostata", un dolce ricavato dai ficodindia, prodotto d'eccellenza del suo paese d'origine.
Detto tutto ciò, la sua candidatura è legittima, poi saranno i siciliani a decidere se rivotarlo o meno.

(nella foto da sn Musumeci, Salvini, Meloni, Berlusconi)

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