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Io....dalle cronache giudiziarie alle cronache politiche

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Trento, 9 ottobre 2018. - di Alessandra Gnesetti

Nelle prossime settimane il mio nome sarà presente sia nelle cronache politiche che nelle cronache giudiziarie. Proprio dalla mia vicenda personale, che mi vede coinvolta come testimone e vittima di quello che forse è il più grosso scandalo economico in Trentino degli ultimi anni, emerso esclusivamente dalla mia denuncia e dalle mie testimonianze, nasce l'esigenza di dare voce alle tante persone che per mantenere il proprio lavoro e la propria condizione devono subire ingiustizie e maltrattamenti in ambito lavorativo e sociale.

Gli ultimi anni in ITAS sono stati difficili perché il sistema messo in piedi dai miei superiori mi esponeva a forti pressioni. Anche il fatto che io fossi una donna, in un'azienda diretta esclusivamente da uomini, è stata fonte di discriminazione, al punto che anche il mio inquadramento era inferiore al ruolo che svolgevo e i benefit aziendali di cui godevo e previsti anche per altri dirigenti e funzionari, non potevano certo coprire la mancanza di rispetto e di dignità nei miei confronti.

Ho lavorato a lungo con le forze dell'ordine per evidenziare le cattive abitudini che tutti vedevano, ma che nessuno denunciava, e che coinvolgevano anche parte del mondo economico e politico trentino. Quando ho dovuto lasciare definitivamente il mio posto di lavoro, dopo oltre 30 anni di abnegazione e lealtà ai valori della mia azienda, sono stata sottoposta ad una gogna mediatica ingiustificata da parte di tutta l'opinione pubblica e il sistema che avevo denunciato sta ancora alimentando, contro di me, discriminazioni e cattiverie gratuite. Ho dovuto trovare un lavoro lontano da casa per ricominciare a vivere e per ricostruire la persona che negli ultimi anni ha perso la sua vita sociale e di relazione, il suo reddito e la sua serenità.

Però sono rimasta una persona vera e leale e per questo ho accettato l'invito di Maurizio Perego di candidarmi nella lista di Forza Italia, portando la mia esperienza per spingere il Trentino ad un cambiamento, per evitare che quello che è successo a me possa accadere ancora, ma soprattutto per tutelare le persone dai pericoli che ogni giorno possono arrivare dalla vecchia politica e dalla cattiva gestione pubblica e privata del denaro. Anche in campagna elettorale ho cercato di essere me stessa, non ho speso nulla per vendere la mia immagine e non ho urlato slogan per farmi notare in una corsa al massacro tra centinaia di candidati. Io sono una donna che ha subito sulla propria pelle il fatto di essere donna, sono una persona a cui hanno cercato di togliere la dignità, ma sono e sarò sempre una persona vera che lotterà per le discriminazioni, le ingiustizie e che sarà sempre a fianco delle persone.

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