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Merano: Enrico Hell si presenta

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La presentazione del candidato Enrico Hell a Merano (al centro Hell, a destra Alessandro Urzì)Merano, 9 febbraio 2013. - Redazione

Pensi ad Enrico Hell e sai di cosa parli: delle più importanti battaglie compiute negli anni Novanta a favore di un modello improntato al plurilinguismo della scuola italiana. Oggi Hell è candidato al Senato nel Collegio di Merano per il movimento di opinione l'Alto Adige nel cuore. Presentato da Alessandro Urzì il candidato ha illustrato i temi della sua campagna, questa mattina, nella Sala Civica di Merano.

Non ne ha ha mai fatto mistero Hell: in quella figura di paladino, a capo della potente associazione Genitori per il bilinguismo, capace di portare la politica a rimeditare scelte già fatte e ad aprire a modelli innovativi, ci si ritrovò prima da genitore che come affinato tecnico del settore. "In gioco è oggi, come lo era ieri, il futuro della nostra società, che o è bilingue o non è", dice Hell. "Senza gli strumenti della competenza linguistica i giovani non sono competitivi, in Alto Adige, e allora se abbiamo a cuore i nostri giovani dobbiamo offrire loro il diritto ad avere una scuola plurilingue".

Hell ha studiato in questi anni numerosi modelli di scuola plurilingue, principalmente in Finlandia, Spagna, nel Galles. "Tuttri confermano che l'uso della seconda lingua nell'insegnamento di materie terze, porta i ragazzi ad apprenderle con naturalezza e competenza sufficiente".

La sfida per l'Alto Adige nel cuore ovviamente non si chiude solo in questa importante e obbligata prospettiva. "Il problema - spiega Hell - è rivendicare autorevolezza locale per una politica che ha perso spesso credibilità e capacità di incidere realmente. Si guardi a come molti operino a Merano, in provincia, di fatto in franchising, con sigle nazionali di cui sono titolari in Alto Adige, ma che poi operano in modo autonomo attraverso le proprie segreterie nazionali sulla testa degli altoatesini. E che impongono i candidati paracadutati da altre regioni italiane nelle liste del nostro collegio. E' Bersani per esempio che firma gli accodi con Theiner, il Pdl ha governato per anni ma quando ha deciso qualcosa sull'Alto Adige ha operato attraverso un qualche ministro o luogotenente totalmente disconnesso rispetto alle sensibilità locali lasciando dietro di sè scie di terribili amarezze e delusioni. E così tanti altri. Noi - spiega Hell - siamo oggi l'unica alternativa territoriale, che parla non solo la lingua tedesca, che pensa globale, crede dell'unità della Repubblica, ma agisce a livello locale, che ha un forte radicamento nella nostra realtà".

Il confronto nel Collegio senatoriale di Merano sarà ovviamente improntato al puro idealismo: "Quello che la politica troppe volte ormai ha dimostrato di avere perduto. Noi no", annota Hell.

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