Bolzano Stellata di Primavera

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Auditorium Comunale di Bolzano: Manifestazione M5SBolzano, il  M5S con Filippo GallinellaBolzano, 20 maggio 2014. – di Michele Matejka

Una bella serata quella che ci hanno preparato per oggi i 5 Stelle a Bolzano, nella sala di Rappresentanza del Comune, con i commessi che alle 22.00 con precisione germanica volevano chiudere baracca mentre i sostenitori del Movimento sarebbero rimasti ancora volentieri. C'è da crederlo, dato che a parlare oggi non si presentavano i primi trovati per strada, bensì il vicepresidente della Camera Luigi di Maio (classe '86) con i parlamentari Riccardo Fraccaro, Filippo Gallinella e Carla Ruocco. Inoltre a fare le veci del padrone di casa il Consigliere della Provincia Paul Köllensperger, l'"anziano" del gruppo verrebbe da dire per fare una battuta - classe 1970.

La sala è piena, segno che anche nel verde e (pare) sempre ridente Alto Adige-Südtirol qualcuno abbia voglia di cambiare qualche cosa - sarà lo scandalo passato fin troppo inosservato (e qui parlo di media nazionali) delle pensioni dei politici locali, andato ben al di là dello scandalo gemello in Piemonte. Saranno le concessioni edilizie allegre. Sarà che chi governa lo fa da 50 anni, o forse sarà tutto quanto insieme.

Di Maio e Ruocco ci mettono del cuore meridionale, che si sente subito, lo confesso. Mi piace sentire persone con passione, e a questi due non manca di certo. Fraccaro si concentra su cose precise: presenta alcuni punti del programma, in dettaglio - in risposta a chi accusa i pentastellati di non averne uno. Che poi, se uno guarda bene, chi li accusa di questo? Berlusconi che come programma elettorale ha le dentiere e i cagnolini? Renzi che nel programma ha di risolvere ogni problema dell'Italia entro un anno, ma per ora siamo sempre lì?

Di Maio ci spiega alcune cose tecniche riguardo la Camera e anche come i 5 stelle adottino la tattica del tenere tutti in Parlamento fino a farsi votare i provvedimenti "per sfinimento", anche perchè "noi abbiamo dalla nostra l'anagrafica". Certo è una tattica poco elegante e ancor meno politica, ma non stento a credere che con la voglia di lavorare che contraddistingue tradizionalmente i nostri Parlamentari possa portare al successo.

In generale domina la serata il classico clima da Cinque Stelle del "noi contro tutti", molto distruttivo e probabilmente leggermente populista, ma si sa com'è. Una cosa che non mi era del tutto chiara fino ad oggi è la politica sull'immigrazione - la posizione dei 5 Stelle sarà, dice Fraccaro, quella intermedia fra quella del centro-destra (fuori tutti) e quella del centro-sinistra (dentro tutti). Ovvero un controllo rigoroso delle frontiere, accertamento degli asilanti e respingimento degli irregolari.

Non viene spiegato nè come verranno controllate queste frontiere, nè come verranno respinti gli irregolari (Aereo? Colpi di fucile?) e nemmeno come verrà finanziata la cosa. Rimane secondo me il punto che se la motivazione ad abbandonare la propria terra è alta (e in Sudan è altissima) è impossibile bloccare i flussi, dato che a meno che l'Italia non decida di sparare ai barconi il gioco varrà sempre la candela, per chi tenta la via del Mare.

Con qualche intervento scherzoso e molti ringraziamenti si conclude allora la missione in terra di confine per i 5 Stelle, che soddisfatti continuano il tour in vista delle elezioni di Domenica - strette di mano, saluti e molti scatti delle macchine fotografiche, e tanti saluti a Beppe dal Südtirol.

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