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“La Prova del 9”. Alla scoperta di alcuni candidati: Manfred de Eccher

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Manfred de EccherTrento, 16 marzo 2015. - di Alex Boller*

Cari lettori, oggi a "La prova del 9" è la volta di un volto e nome conosciuto. Manfred de Eccher, già consigliere comunale, si presenta per questa tornata elettorale sotto il simbolo di "Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale". Uomo di destra da sempre, come ci spiega, aderisce al movimento di Giorgia Meloni ritenuto il riferimento dell'ideale della nuova Destra italiana. Leggiamo assieme le risposte che ci ha dato.

Manfred de Eccher nato a Trento il 31/07/1977

Consigliere comunale di Trento di Fratelli d'Italia - AN, Presidente Società sportiva TRENTO BOXE, Socio fondatore AC Trento Calcio SCSD, Titolo di studio: Laurea in Economia e Commercio. Professione: Agente Polizia Locale

1 - Perché hai scelto di candidare?

Ho scelto di candidare per dare il mio contributo alla costruzione di un'alternativa alla Giunta Andreatta e per rilanciare la Destra politica a Trento.

2 - Perché hai scelto questo partito o movimento?

Sono sempre stato di destra. Fratelli d'Italia - AN si propone di raccogliere il patrimonio ideale e progettuale della Destra italiana, e di Alleanza Nazionale in particolare, per proiettarlo nel futuro. E' stata quindi una scelta naturale.

3 -Trento, inutile nasconderselo, è una città che politicamente ha una precisa connotazione. Ormai da anni è governata dal centro-sinistra. Ritieni che in questa tornata elettorale ci possano essere sorprese inaspettate?

Spero e credo di si.

4 - Se sì, mi puoi spiegare i motivi?

In primis perché e' la prima volta che il centro-destra si presenta unito con un unico candidato sindaco dando quindi una concreta opportunità di cambiamento. In secundis perché credo che l'insoddisfazione nei confronti del sindaco Andreatta vada oltre l'elettorato tradizionalmente del centro-destra.

5 – I punti principali su cui vorresti intervenire?

Credo che vi sia la necessità di un cambio di rotta in tutti i settori. Per quanto riguarda la vivibilità urbana e' necessario adottare una reale e complessiva politica per la sicurezza; assessorato alla sicurezza e Polizia Locale, maggiore collaborazione Polizia Locale e Forze dell'Ordine, introduzione dell'unità cinofila della PL, potenziamento dell'ufficio di polizia giudiziaria, sgombero degli accampamenti abusivi, ordinanze anti-accattonaggio e anti-prostituzioni sarebbero i primi punti da cui ripartire. Per quanto riguarda la viabilità invece credo si debba abbandonare i sogni faraonici contenuti nel PUM; realizzare un parcheggio multipiano a tariffa calmierata nella prima corona adiacente al centro storico e migliorare il servizio di trasporto pubblico urbano credo siano le priorità. Anche per quanto riguarda lo sport abbiamo assistito alla riduzione delle risorse e l'incremento delle tariffe degli impianti; credo si debba ripartire dalla valorizzazione delle società sportive, riconoscendone anche economicamente la valenza sociale, prevedendo un miglior coinvolgimento delle stesse nella gestione degli impianti e coinvolgendo i privati nella realizzazione degli impianti stessi. Per quanto riguarda il turismo abbiamo dilapidato ingenti risorse con i Patti per il Bondone, favorendo il contributo a pioggia rispetto a criteri meritocratici, logica poco utile al rilancio della montagna della città, ma sicuramente utile per ottenere consenso elettorale a breve termine. Anche in questo settore si deve tornare a premiare la meritocrazia e portare idee innovative. Innsbruck, ad esempio, ha realizzato sulla montagna della città un "Alpenzoo" che garantisce 200 mila presenze annue. Anche sul piano sociale l'amministrazione comunale si è distinta per una gestione incomprensibile dei denari pubblici, basti solo pensare, per fare un esempio, che il campo nomadi di Ravina, in dieci anni, e' costato più di 5 milioni di euro. Si pone quindi la necessità di riporre al centro delle politiche sociali gli Italiani e da qui la nostra proposta di inserire nelle graduatorie parametri di punteggio che valorizzino i concetti di cittadinanza italiana e residenza. I temi sarebbero ancora molti, ma credo che sia già sufficientemente chiaro che vi è la necessità di un totale cambiamento di rotta.

6 – Cosa salveresti e cosa getteresti dell'amministrazione Andreatta?

Credo francamente che la Giunta Andreatta abbia fallito in tutti i settori. Devo riconoscere tuttavia che è stata fatta dal Comune una buona campagna di sensibilizzazione contro la guida in stato di ebbrezza culminata con l'emblematica azione dimostrativa del sindaco...

7 – Come t'immagini la città che vorresti?

Mi immagino una città più sicura, più vivibile e più vivace. Una città nelle quale la meritocrazia non sia soffocata dalla rete delle conoscenze, una città amministrata non in maniera autoreferenziale ma aperta a migliorarsi e a prendere spunto da chi fa meglio. Una città che valorizzi le sue potenzialità e che non resti arroccata su posizioni di rendita derivanti dal passato e non ripetibili in futuro.

8 – Perché gli elettori dovrebbero votare per il candidato sindaco che sostenete?

Perché Claudio Cia e' una persona per bene che in questi anni ha dimostrato di essere vicino ai problemi concreti della gente. Una persona concreta che sarà in grado, con il sostegno di Fratelli d'Italia - AN, di garantire quella necessità di cambiamento che da tempo auspichiamo.

9 – Perché gli elettori dovrebbe votarti?

Chiedo il sostegno sulla base del lavoro e dell'impegno che ho profuso in questa legislatura, sulla condivisione delle idee e delle proposte che ho portato avanti in questi anni per migliorare e cambiare la nostra città.

* ideatore e responsabile della rubrica

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