"La prova del 9". Alla scoperta di alcuni candidati: Gianni Festini Brosa

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Trento, 3 aprile 2015. - di Alex Boller*

Per la " Prova del 9", oggi è di scena: Gianni Festini Brosa, nato a Trento il 24 aprile 1963. Consigliere circoscrizionale in Centro Storico Piedicastello – Trento dal 2009 per la Lega Nord con ruolo di Capogruppo, Presidente Commissione Scuola e politiche per l'infanzia dal 2009 fino allo scioglimento delle commissioni; dal 2014 ricopre la carica di segretario organizzativo nazionale (Trentino) della Lega Nord Trentino.

Eventuali hobbies, impegni nel sociale, sport praticato, ecc.

Colleziono tartarughe da più di 20 anni in tutte le forme, materiali e modelli; ad oggi sono circa mille. Ricopro la carica di Presidente dell'Associazione Samten Choling onlus, Stella Verde Circolo Duomo, e sono membro attivo di diverse altre associazioni. Fin da ragazzo pratico a a livello non agonistico, se non in forma sporadica, il tiro con l'arco, costruendo anche archi a livello amatoriale.

1 - Perché hai scelto di candidare?

Questa scelta è uscita da un colloquio con i miei figli diversi anni fa ed il partito scelto, più vicino alle mie idee ed azioni fino ad allora, è stato la Lega Nord.
Dopo sei anni di impegno costante ho ritenuto oggi di restare fedele al mandato datomi dai cittadini, dimostrando di essere in grado di portare avanti il mio servizio anche all'interno del Consiglio Comunale.
Come esponente della Lega Nord Trentino cercherò di portare le posizioni del movimento da cui provengo con l'equilibrio di sempre verso la coalizione e tutti i cittadini, organizzando le attività in funzione dei bisogni espressi dalla gente.

2 - Perché hai scelto questo partito o movimento?

Nel mio percorso di vita, da molti anni mi sono avvicinato alla causa del Tibet e dei profughi tibetani, sostenendo il principio dell'autodeterminazione dei popoli e la salvaguardia della loro cultura. Questi elementi li ho trovati nello Statuto della Lega Nord, cosa che ha determinato la mia scelta politica.
Questa è avvenuta nel 2008, quando, in occasione delle olimpiadi in Cina, ho sostenuto uno sciopero della fame come forma di protesta contro le violazioni dei diritti umani da parte della politica attuale cinese. In quel contesto avevo auspicato l'apertura di un tavolo provinciale che si occupasse, attraverso il dialogo con le varie autonomie europee, del metodo utile alla popolazione tibetana per ottenere una loro forma non violenta di autonomia all'interno della Repubblica popolare cinese.
La Lega Nord è da sempre stato il movimento che ha sostenuto in maniera evidente, anche in occasione delle olimpiadi del 2008, la causa tibetana, presentando documenti attraverso l'allora europarlamentare Speroni.

3 -Trento, inutile nasconderselo, è una città che politicamente ha una precisa connotazione. Ormai da anni è governata dal centro-sinistra. Ritieni che in questa tornata elettorale ci possano essere sorprese inaspettate?

Mi sto impegnando per questo...

4 - Se sì, mi puoi spiegare i motivi?

Si parla tanto di rinnovamento delle classi politiche con l'entrata delle nuove generazioni; guardando come la maggioranza si è comportata in questi ultimi 20 anni c'è davvero bisogno di aria nuova e il centro destra pone elementi di credibilità presentando gran parte di candidati giovani, motivati e consapevoli dell'importanza del ruolo che andranno a ricoprire.

5 – I punti principali su cui vorresti intervenire?

Trento è una città a vocazione turistica e porta con sé migliaia di anni di cultura; è bella e con molte potenzialità per offrire un'elevata qualità della vita. Porta con sé però anche molti problemi, derivati da una politica del territorio inadatta. Per attirare turisti, imprenditori, studenti, abitanti, attività economiche in genere, la città in cui sono nato ha bisogno di evolversi in funzione delle esigenze attuali e future degli abitanti. I quali farebbero volentieri a meno del degrado generato dall'incuria dei parchi, degli effetti dovuti allo spaccio di stupefacenti (che fanno dichiarare Trento in linea con la media delle città italiane). Una politica attenta alla ripresa della vita sociale da parte della cittadinanza è il nodo cruciale per queste problematiche. Per esempio, la possibilità di controllo non solo attraverso le telecamere, ma anche con poliziotti in borghese e mantenimento dei parchi utilizzando le associazioni formate da persone disoccupate o in cerca di lavoro, in modo da poter mostrare le loro capacità.
La mancanza di parcheggi poi, è un altro problema non indifferente per la città, come pure la risoluzione di alcuni nodi nella viabilità cittadina: le caratteristiche geofisiche non permettono di sfruttare il sottosuolo per risolvere il problema e quindi vanno ristudiate aree adeguate di attestamento.
Anche in merito alla gestione appena sufficiente del welfare si possono dare delle indicazioni ben precise, a partire dal corretto utilizzo delle risorse ridistribuite in maniera più corretta tra bisognosi e aiutanti.
In particolare Trento potrebbe poi sviluppare un'offerta turistica differenziata per le varie fasce d'età e i diversi target culturali e sociali, cosa oggi mancante.

6 – Cosa salveresti e cosa getteresti dell'amministrazione Andreatta?

Questo sindaco negli anni di governo ha portato avanti l'impostazione data dalle amministrazioni precedenti, concludendo solo ciò che era già stato deciso in Provincia ed è anche per questo che nel nostro programma abbiamo inserito il motto "Trento non è un'appendice della Provincia".
Getterei prima di tutto l'impianto della sicurezza così impostato, che in pratica non esiste ed è quindi da ripianificare per dare garanzie e certezze ai cittadini; poi i criteri con cui hanno portato avanti altri settori vitali, con la capacità di creare problemi attraverso burocrazia e superficialità, con l'unico fine di portare soluzione solo quando più si è trovata convenienza secondo il loro preciso disegno.
Salverei invece ciò che non sono riusciti a fare, cioè gli obiettivi non coerenti con lo sviluppo del territorio che sono stati "mancati" come l'inceneritore, Metroland e così via dicendo.

7 – Come t'immagini la città che vorresti?

Migliorata negli spazi dedicati ai giovani dallo studio al divertimento, a prevalente vocazione turistica, coerente con lo sviluppo del territorio e soprattutto con gestione degli spazi abitativi. Per spazi giovanili intendo tutto ciò che gravita attorno al loro modo di riconoscere la propria appartenenza alla città, dall'asilo nido alla scuola materna. Scuole dell'obbligo e superiori devono avere un comparto specifico nella risoluzione dei diplomi acquisiti. Neodiplomati e università in collegamento con il mondo delle aziende per praticantati e tirocini. Lo spazio ludico invece, va gestito con la loro partecipazione, ma tenendo presente prima di tutto l'equilibrio sociale della popolazione.
Se il punto sopra viene applicato in modo corretto, l'attenzione al mondo del turismo può diventare uno spunto lavorativo e di sviluppo futuro con una "Trento turistica" collegata al mondo del terziario e delle politiche sociali. Diventare polo d'attrazione per tante fasce di turismo lo si può considerare uno dei punti cardine delle politiche future per Trento ed il vasto territorio che la circonda a corona sulle colline circostanti.
Dimenticare le caratteristiche del territorio non fa parte del mio modo di comprendere lo sviluppo della città, infatti a vista d'occhio dal centro possiamo ammirare non solo le forme di ciò che riusciamo a vedere, ma soffermando l'occhio, possiamo anche comprendere come questo può essere utilizzato.

8 – Perché gli elettori dovrebbero votare per il candidato sindaco che sostenete?

Claudio Cia come candidato sindaco si sa presentare e sostenere da solo e si sa mettere in gioco come sindaco reale cioè vicino alla gente, alle istituzioni, ma soprattutto vuol far crescere la città con il giusto passo per i tempi attuali e non rimanere schiacciato da politiche vecchie di 20 anni.

9 – Perché gli elettori dovrebbero votarti?

Il mio impegno politico nasce con il riconoscere ciò che un cittadino può fare per la sua amata terra. Ho avuto in circoscrizione 6 anni per poter dimostrare le mie capacità di sostegno e controllo dell'amministrazione locale, ma anche di promotore di iniziative utili al territorio. Oggi vorrei dimostrare che sono in grado di far parte di un'amministrazione diligente e portatrice di soluzioni efficaci per l'intero ambito cittadino.
Concludo ringraziando la Lega Nord Trentino perché in questi anni non è stato solo il movimento di appoggio, ma una vera e propria scuola di politica. Quindi il voto che viene dato alla persona in questo caso, va a rafforzare il partito stesso.

* ideatore e responsabile della rubrica