Predaia: Magnani si "ritira" per il clima di "incompatibilità ambientale"

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Mario MagnaniCles, 8 aprile 2015.Redazione*

Ci siamo occupati con attenzione e puntualità dell'evolversi delle situazione politico-amministrativa del neo "grande comune" di Predaia e delle immancabili contingenti ricadute elettorali. Proprio ieri, avevamo scritto del clamoroso forfait di Mario Magnani, spiegando che la defezione dell'ex assessore provinciale alla salute dipendesse anche da un clima di intollerante pressione nei confronti delle persone che avrebbero potuto candidarsi nella lista a suo sostegno.

Oggi, a conferma delle nostre anticipazioni, pubblichiamo integralmente il comunicato del Coordinamento Predaia Comunità, che fa riferimento - come è noto - ad Italo Gosetti.

"Definito il Comune ci siamo attivati per contribuire alla nascita della comunità della Predaia. In una prima fase attraverso un manifesto abbiamo proposto un " COME" il nuovo comune della Predaia avesse potuto prendere i primi importanti passi di avvio e cioè mantenere l'equilibrio e l'armonia del tavolo delle cinque amministrazioni che avevano impostato la prima fase della fusione.

Il tentativo, pur apprezzato nei suoi intenti e contenuti dagli ex sindaci uscenti, è fallito in quanto hanno preferito concentrarsi sul " CHI" avrebbe governato il primo comune della Predaia. Nel frattempo ci siamo confrontati con una popolazione ed un territorio smarrito sul suo futuro di comunità in quanto, finita la fase del referendum confermativo della fusione dei cinque comuni, nessuna iniziativa di coinvolgimento e partecipazione alla nuova fase veniva messa in atto.

In seguito a ciò è prevalsa la responsabilità civica di offrire alla popolazione una opzione elettorale che mettesse in campo esperienza di amministrazione per colmare la lacuna della assenza di ragionamenti condivisi sul come partire con il piede giusto in una esperienza difficile importante e nuova per un territorio ampio e differenziato.

La costruzione della nostra proposta elettorale si è confrontata con entusiasmo di tante persone autentiche, desiderose di essere coinvolte a dare corpo alla futura comunità. Il percorso di confronto con le persone è stato caratterizzato anche dal prendere atto con disagio che sul territorio gran parte della popolazione, sottomessa al ricatto personale ed alla velata minaccia dei loro interessi quotidiani, vive la partecipazione civica con il disinteresse dettato dalla paura di esporsi invece che come onore di un dovere di cittadinanza.

A questo punto ci siamo riposti l'interrogativo del senso del nostro impegno. Partecipare ai giochi di potere del chi governerà il nuovo comune inasprendo lo scontro sociale a danno della serenità delle esistenze dei singoli cittadini e loro famiglie, che si sono esposti al di fuori degli schemi preordinati, o continuare a dare il nostro contributo di idee al "come" questo difficile ed impegnativo momento della partenza del nuovo comune della Predaia deve impostarsi?

Nel porre le domande abbiamo ritrovato il senso originale del nostro impegno e cioè metterci al servizio della popolazione per creare quelle basi, gravemente dimenticate, su cui consolidare nuovi legami comunitari, per condividere insieme, e non a colpi di maggioranza relativa, le regole ed i contenuti della nuova esperienza di una comunità allargata.

Per questo abbiamo ritenuto con maturo senso civico, attraverso un gesto eclatante e provocatorio togliere il nostro candidato a sindaco e la sua lista Predaia Comunità dalla competizione elettorale, denunciare il clima di incompatibilità ambientale inadatto per un sereno confronto di idee divenuto prevalente scontro fra persone e per dire con la forza delle azioni NOI AL GIOCO DEL DIVIDERE LA COMUNITÀ', ANCOR PRIMA DI CREARLA, NON CI STIAMO."

Predaia: Magnani si