"La prova del 9". Alla scoperta di alcuni candidati: Gianni Andreotti

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Gianni AndreottiTrento, 2 maggio 2015. – di Alex Boller*

Per la " Prova del 9", oggi è di scena Gianni Andreotti. Anni 67, pensionato. Già dipendente del Negozio Motta di Trento. Consigliere comunale del MSI e sindacalista della Cisnal- Pubblici Esercizi. Si candida nella lista Fratelli d'Italia-AN, a sostegno del candidato sindaco Claudio Cia.

Hobby: nonno felice, pescatore di fiume e di lago.

1 Perché hai scelto di candidare?

Ho accettato la candidatura perché ritengo che l'impegno politico-amministrativo sia un dovere civile.

2 Perché hai scelto questo partito o movimento?

Ho scelto di candidarmi in Fratelli d'Italia-AN perché nel simbolo c'è la fiamma tricolore, alla quale fin da giovane ho aderito perché il MSI rappresentava i valori della Nazione e della socialità. In quella comunità ho ritrovato gli ideali che hanno da sempre ispirato la mia condotta di cittadino e lavoratore.

3 Trento, inutile nasconderselo, è una città che politicamente ha una precisa connotazione. Ormai da anni è governata dal centro-sinistra. Ritieni che in questa tornata elettorale ci possano essere sorprese inaspettate?

Mi aspetto, dopo tantissimi anni di governo di centrosinistra, un cambiamento politico-amministrativo, più che mai necessario per il rinnovamento nella gestione del comune.

4 - Se sì, mi puoi spiegare i motivi?

La gestione della cosa pubblica è incrostata da troppi condizionamenti clientelari, che favoriscono in cambio di privilegi, il governo della città da parte dei poteri forti nella gestione del territorio e della speculazione immobiliare.

5 – I punti principali su cui vorresti intervenire?

Sicurezza e legalità devono essere obiettivi primari di una corretta amministrazione. Propongo, come insegna l'esperienza praticata da altre città, l'istituzione di un'assicurazione a carico del Comune a favore degli anziani nel caso siano vittime di rapine, furti, scippi, violenze e maltrattamenti. Sollecito interventi decisivi sulla circolazione, con la realizzazione di parcheggi direzionali che consentano una diminuzione del traffico privato per una migliore qualità della vita, a cominciare dalla lotta vera contri gli inquinamenti e per la tutela della salute.

6 – Cosa salveresti e cosa getteresti dell'amministrazione Andreatta?

Penso che l'amministrazione Andreatta abbia dimostrato l'assoluta incapacità di intervento per garantire sicurezza e legalità, teorizzando che non ci fosse un problema sicurezza, bensì solo un problema di percezione. La serie infinita di rapine, furti, che hanno colpito abitazioni e attività commerciali è invece la prova provata che il sindaco vive "una realtà" che non quella di Trento.

7 – Come t'immagini la città che vorresti?

Vorrei Trento a misura d'uomo, dove si possa vivere con serenità. Le persone si devono sentire tranquille e sicure. I parchi devono essere vissuti dalle famiglie, dai bambini in condizioni di sicurezza e pulizia. Auspico inoltre che siano assicurati spazi attrezzati per i giovani che hanno il diritto al divertimento e di socializzare tra loro.

8 – Perché gli elettori dovrebbero votare per il candidato sindaco che sostenete?

Claudio Cia è una persona molto disponibile e semplice. Il suo impegno sociale è una sicura garanzia. Di certo preferisce stare con la gente comune piuttosto che frequentare salotti e lobby affaristiche.

9 – Perché gli elettori dovrebbero votarti?

In passato ho svolto ruoli istituzionali, sia a livello circoscrizionale che a livello comunale, occupandomi di ambiente, di traffico, dei trasporti pubblici, e anche allora di sicurezza perché il degrado di Trento ha radici antiche. Come sindacalista e lavoratore ho difeso il lavoro, in tutte le sue manifestazioni, a cominciare dalla salubrità dei luoghi di lavoro. Storica è stata la battaglia della Cisnal, nella quale militavo, a difesa della salute degli operai della Sloi e dei cittadini di Cristo Re.

* ideatore e responsabile della rubrica

Gianni Andreotti con Giorgia Meloni