"La prova del 9". Alla scoperta di alcuni candidati: Zeno Perinelli

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Zeno PerinelliTrento, 6 maggio 2015. - di Alex Boller*

Per la " Prova del 9", oggi è di scena Zeno Perinelli, 42 anni, avvocato. Laureato a Trento con studio in via Grazioli, è fra i garanti dell' Upt, membro del parlamentino del partito. Candida per il comune di Trento nella lista Cantiere Civico Democratico, a sostegno di Alessandro Andreatta sindaco.

Hobby la montagna e la vela d'altura.

1 - Perché hai scelto di candidare?

Mi metto in gioco per non subire sempre il gioco di altri. La partita si fa assieme. Oggi, più che mai, in prima persona.

2 - Perché hai scelto questo partito o movimento?

Sono un moderato democratico ma temo, come Churchill, che la democrazia sia mediazione ma anche una forma di dittatura della maggioranza su una minoranza, il Cantiere civico democratico è contro ogni forma di dittatura. Mi sento dell'Unione Per il Trentino ma, appartenere ad un Cantiere, mi da l' idea di qualcosa da costruire.

3 - Trento, inutile nasconderselo, è una città che politicamente ha una precisa connotazione. Ormai da anni è governata dal centro-sinistra. Ritieni che in questa tornata elettorale ci possano essere sorprese inaspettate?

No, non di schieramenti, l'alternativa è debole sia politicamente che nelle proposte. Ci saranno cambiamenti nella maggioranza e dipenderà da quanto peso avrà il Cantiere civico democratico. Noi abbiamo scelto un nuovo nome e simbolo per crescere, ma i partiti non sono vasi comunicanti: a parità di consenso generale se uno cresce un altro deve diminuire. Poi conteranno la competizione e le tante lacerazioni.

4 - Se sì, mi puoi spiegare i motivi?

Domanda, la cui risposta é contenuta nella precedente al punto 3.

5 - I punti principali su cui vorresti intervenire?

Salute, sicurezza, lavoro, benessere. Quattro punti importanti per la mia generazione che deve pensare ai figli, senza dimenticare di restituire ai genitori quanto hanno dato.

6 - Cosa salveresti e cosa getteresti dell'amministrazione Andreatta?

Non c'è molto da gettare via: Trento ha sempre figurato nella parte alta della classifica della vivibilità nelle città italiane. Non ci siamo dimenticati dei più deboli, ma dovremo essere più razionali e meno buonisti. Nell' interesse di tutti.

7 - Come t'immagini la città che vorresti?

La città come la casa: pulita e sicura. Un gioiello da presentare a noi trentini e alle migliaia di studenti, insegnanti, lavoratori e turisti italiani e stranieri che l'hanno scelta.

8 - Perché gli elettori dovrebbero votare per il candidato sindaco che sostenete?

Alessandro Andreatta non è uomo solo al comando, rappresenta una coalizione della quale ha sempre rispettato, nell'ambito delle regole democratiche, i suggerimenti. La sua vita è il Comune. Nei cinque anni appena trascorsi ha lavorato per l' interesse generale, non senza errori o ripensamenti, ma onestamente.

9 - Perché gli elettori dovrebbero votarti?

Chi mi conosce non mi evita, perché sa che sono serio nella professione e nei rapporti. Anche sportivi. Sono stato arbitro di calcio. La mia professione mi aiuta a conoscere le persone e i problemi della città. Non ho ricette magiche ma credo nel lavoro e nella collaborazione.

*ideatore e responsabile della rubrica