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Tre Rifugi, Seletto e Brunod primi a pari merito

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Mondovì, 18 marzo 2012. - La sessantesima Tre Rifugi, grande classica dello scialpinismo monregalese, è andata in scena oggi lungo i pendii delle valli Pesio ed Ellero. Le condizioni meteo sono state buone, fatta eccezione per le raffiche di vento in quota accompagnate però da un caldo sole primaverile. Pronti via ed il valdostano Dennis Brunod (Azzurri del Cervino) si porta in testa alla gara, seguito da Alain Seletto (Mont Avic), vincitore della Tre Rifugi nell'edizione 2010. Dietro il duo di testa, i fratelli Fazio (Sci Club Garessio).

Nel segno di Totò: il Napoli è avvisato, non c'è due...

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Udine, 18 marzo 2012. - Un filo conduttore, nelle ultime due stagioni, ha condizionato le sfide tra Udinese e Napoli ovvero il risultato finale: 3-1. Sia nella stagione 2009-10 che in quella passata, i bianconeri si sono imposti con il medesimo risultato riuscendo a portare a casa l'intera posta in palio contro una squadra, quella partenopea, che da sempre si dimostra molto ostica da affrontare.

Tre Rifugi: "Lavoro senza sosta per i responsabili del tracciato"

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Mondovì, 16 marzo 2012. - Il lavoro del Comitato Organizzatore della Tre Rifugi è frenetico. Per la tappa di Coppa Italia - Trofeo Scarpa si lavora incessantemente su più fronti, dalla segreteria operativa per le iscrizioni ai volontari impegnati alla tracciatura del percorso. Le condizioni del manto nevoso sono ottimali, le creste e le cime che vedranno il passaggio degli atleti sono oramai segnalate e messe in sicurezza. La neve a nord è ancora farinosa mentre negli altri versanti è già trasformata. Nelle prossime ore i volontari del Cai, il Soccorso Alpino, e le Guide Alpine termineranno di segnalare il percorso di gara che come lo scorso anno sarà tecnico e molto spettacolare.

Fabbrini: “Tanto rammarico, ma il campionato non aspetta”

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Udine, 16 marzo 2012. - Ha provato a dare la spinta in più che serviva all'Udinese negli ultimi minuti di partita ma non è bastata. Diego Fabbrini è amareggiato al termine di un incontro in cui l'Udinese ha lasciato sul campo ogni goccia di sudore: "La partita era iniziata bene – racconta l'attaccante toscano –, in poco più di un quarto d'ora siamo riusciti a pareggiare il risultato sfavorevole dell'andata, poi il gol di Falkenburg ci ha tagliato le gambe. Ci siamo rimboccati le maniche per imbastire una nuova rimonta e fare altri due gol, ma non ci siamo riusciti".

Presentata la Tre Rifugi, sogno di Coppa del Mondo

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Mondovì, 12 marzo 2012. - La Tre Rifugi si è presentata al grande pubblico con un doppio evento del tutto inedito: prima la conferenza stampa in municipio a Mondovì, poi la serata pubblica presso la sede del Parco Naturale del Marguareis a Chiusa di Pesio. Alla presenza del Sindaco di Mondovì, Stefano Viglione, e dell'Assessore con delega allo sport, Luciano D'Agostino, il Comitato Organizzatore ha accolto i media presso la prestigiosa sala consigliare di Mondovì. Al tavolo dei relatori il presidente Prof. Sebastiano Teresio Sordo, il direttore tecnico Giorgio Colombo ed il segretario generale dell'ISMF, il monregalese Roberto Cavallo.

«Un evento che rende onore alla tradizione montanara - ha dichiarato Viglione - delle nostre vallate. Un evento non solo sportivo, ma anche turistico che unisce più realtà locali. Ringrazio il C.O. e tutti i volontari che permettono lo svolgimento della Tre Rifugi».

«Ho imparato a conoscere la Tre Rifugi - ha spiega D'Agostino - perché, ancora bambino, vidi un servizio alla Domenica Sportiva condotta da Alfredo Pigna. Ne rimasi piacevolmente colpito: un evento che raccoglie sotto un'unica bandiera la nostra tradizione e che, nonostante le difficoltà economiche punta ad un grande rilancio internazionale».

Particolarmente accorato l'intervento del Prof. Sebastiano Teresio Sordo: «Ricordo, quando ancora studente, che alla vigilia della Tre Rifugi il Maestro Abbona si assentava qualche giorno dicendo: "Vado a tracciare la Tre Rifugi". Ora sono a rappresentare questa manifestazione proprio nell'anno di una ricorrenza straordinaria, il sessantenario. Si apre dinnanzi a noi una nuova vita, fatta di scelte difficili, ma doverose per centrare un rilancio ad alti livelli. Cito Hélder Pessoa Câmara per far capire quale sia il nostro stato d'animo "Se uno sogna da solo, il suo rimane un sogno; se il sogno è fatto insieme ad altri, esso è già l'inizio della realtà." Il mio augurio è proprio questo, che l'inserimento della Tre Rifugi nel calendario internazionale diventi il sogno di molti».

L'intervento di Giorgio Colombo ha evidenziato le caratteristiche tecniche dei tracciati: la "Tre Rifugi, ora come allora", gara a coppie in tecnica libera che si svolgerà sabato 17 marzo, e la "nuova" Tre Rifugi di domenica 18, gara individuale e facente parte del calendario di Coppa Italia - Trofeo Scarpa. «Abbiamo deciso di incentivare la presenza di pubblico sul tracciato con due iniziative: l'accesso alla seggiovia da Rastello a Borrello sarà gratuito per coloro che vorranno assistere all'arrivo degli atleti e lungo il percorso, grazie al nostro main sponsor Ferrino, potremo distribuire dei particolari gadget».

Domizzi: “L’errore dell’arbitro è molto grave”

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Udine, 12 marzo 2012. - Non le manda Maurizio Domizzi al termine della sfortunata sbandata al Silvio Piola di Novara: "Non credo che il problema principale sia stata la stanchezza. Non è facile giocare ogni tre giorni e non ci siamo abituati. Comunque abbiamo tenuto fisicamente e nel finale avremmo anche potuto portarla a casa".

Alle spalle l'Atalanta, si viaggia verso l'AZ

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Udine, 7 marzo 2012. - Lottare per i propri obiettivi guardando chi sta davanti ma anche chi sta dietro. Come in una gara ciclistica, l'Udinese lascia il ruolo di lepre per una settimana concedendo facendosi dare il cambio, al terzo posto, dalla Lazio vittoriosa nel derby contro la Roma. La squadra di Francesco Guidolin, al terzo pareggio interno consecutivo, ha trovato sulla sua strada una squadra accorta, precisa e ben organizzata come l'Atalanta di Stefano Colantuono che ha ringraziato anche le prodezze del suo portiere per esser riuscita a strappare un punto dal Friuli.

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