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Trento-Bondone, ricordando Georg Plasa

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Trento, 26 giugno 2012. - di Walter Gottardi

In questo fine settimana è in programma la 62^ Trento-Bondone automobilistica. La manifestazione organizzata dalla Scuderia Trentina vanta le massime titolazioni internazionali: Campionato Europeo della Montagna sia per vetture moderne che auto storiche e Campionato Italiano Il fascino per questo percorso ritenuto il più bello ed impegnativo della specialità in tutta Europa, attira partecipazioni da tutto il vecchio continente.

Windsurf: Il trentino Alberto Menegatti difende il titolo 2011

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Trento, 9 giugno 2012. -di Leonardo Colapietro

Il Campionato NAZIONALE di Formula Windsurfing 2012 – Memorial Davide Beverino si terrà nelle acque elbane di Chiessi dal 13 al 16 giugno prossimi. La splendida località ospiterà la manifestazione per la seconda volta, nel 2004 la precedente edizione e per la prima volta il campionato sarà associato ad una tappa di Eurocup, il circuito europeo della classe Formula Windsurfing International. Il vincitore del titolo 2012 si aggiudicherà anche il Memorial Davide Beverino, il campione romano scomparso tre anni fa alla vigilia del campionato italiano che doveva disputarsi nelle acque di Cagliari. E proprio in Sardegna e all'Isola d'Elba Davide era solito allenarsi e trascorrere lunghi periodi in compagnia degli amici di sempre. Per ricordarlo, il memorial si tiene alternativamente ogni anno in Sardegna e all'Isola d'Elba. Tutti i dettagli della manifestazione (come arrivare sullo spot, dove alloggiare, il programma, il bando di gara e ogni altra informazione) sono disponibili nell'apposita sezione del sito www.elbawindsurf.it.

Sorpasso!

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Udine, 6 maggio 2012. - Entrare in campo senza fare conti, con il fuoco agli occhi e con in testa un solo risultato. L'Udinese di mister Guidolin a un anno dalla gloriosa stagione che portò alla Champions è ancora una volta lì, contro tutti i pronostici ma convinta delle proprie possibilità. L'obiettivo è talmente grande che non ci sarà bisogno di particolari discorsi, basterà guardarsi negli occhi ed entrare in campo per lasciarsi trasportare dal tifo di un "Friuli" in festa. Soddisfatto dall'ultima trasferta in casa del Cesena, Francesco Guidolin conferma in blocco la formazione iniziale con l'unica novità Benatia, rientrante dopo la squalifica scontata nel corso dell'ultima giornata.

Guidolin: 'Daremo tutto, lo prometto'

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Udine, 5 maggio 2012. - Domani andrà in scena l'ultima partita della stagione al "Friuli" contro il Genoa. I ragazzi di Guidolin vorrebbero coronare il sogno Champions per il secondo anno consecutivo e salutare al meglio i propri tifosi. Alla vigilia del decisivo match contro il Genoa, ancora alla caccia di preziosi punti salvezza, il tecnico di Castelfranco Veneto ha parlato in conferenza stampa della lotta per il terzo posto e dei probabili protagonisti del match.

Mister, come vi state avvicinando al match di domani?

"Ci stiamo preparando bene, la squadra sente l'importanza della partita. Sappiamo che tutto è in discussione, dall'Europa League al terzo posto. Noi promettiamo di spendere tutto in queste due partite per cercare di raggiungere il massimo. Non c'è tanto altro da dire, sappiamo che affrontiamo una squadra che ha bisogno di punti, una squadra costruita con altri obiettivi perché composta da tanti giocatori molto forti e quindi un avversario pericoloso con tanta qualità. La gara è molto importante, noi la sentiamo e speriamo di far bene".

Quanto può incidere la stanchezza delle partite ravvicinate?

"Adesso, a me che sono un sostenitore del turnover, viene in mente quanto sia stato importante giocare a Glasgow con tantissimi giovani, perché in qualche modo siamo riusciti a distribuire le forze. Adesso non è più tempo per queste scelte e conta scegliere chi sta meglio, chi è più fresco, più in forma e in stato di grazia. Conta di più questo, niente turnover ma scelte per trovare i 18 più giusti".

Come ha visto in allenamento gli attaccanti?

"Bene tutti, non ho potuto provare molte soluzioni perché ci alleniamo da tre giorni. Noi siamo preparati e i ragazzi stanno tutti bene tranne Isla. Devo fare delle scelte perché siamo tanti, meglio così che essere in pochi".

Mazzarri ha detto che l'Udinese è favorita dal calendario, cosa ne pensa?

"Non ho voglia di rispondere a nessuno, nemmeno al caro amico Walter. Penso solo al mio avversario e che sarà una partita dura, difficile e complicata. Ho solo il tempo di concentrarmi sull'avversario che affronterà la mia squadra e non di guardare quelli degli altri".

Sei orgoglioso della gestione di questi tre anni e di entrare a far parte dei dieci tecnici con più panchine in Serie A?

"Non ho tempo di fare guardare queste cose, mi fanno piacere ma sono concentrato su questa partita e ci penserò un domani. Mi viene in mente che sto diventando vecchio. Penso ad altro in questo momento".

Domani affronterete un avversario che da qualche settimana vive una situazione difficile. Sta curando particolarmente il profilo nervoso per il match di domani?

"In questo momento ci stimo giocando il terzo posto e quello in Europa League. Non pensiamo a quello che è successo al Genoa, il loro obiettivo vale quanto il nostro. Ci sono poche parole da spendere, bisogna essere pronti mentalmente e naturalmente avere freschezza e fisicità, ma in questo momento c'è poco da sollecitare".

Siete a pari punti con il Napoli, c'è qualche partita che le ha lasciato l'amaro in bocca?

"C'è, ma lo dico alla fine. È un episodio, ma fa parte del passato e noi siamo proiettati sul presente".

Domani il meteo non sarà favorevole, queste condizioni potrebbero portarla a cambiare assetto alla squadra?

"Non penso, speriamo non ci sia un diluvio universale. Abbiamo un campo che può essere protetto, a meno di situazioni al limite non sto pensando a quella variabile. Prepariamo la partita tenendo conto degli aspetti tattici".

Trova similitudini con la partita persa con il Perugia nel 1999?

"No, francamente avrei voluto dimenticare questo episodio. A volte mi torna alla mente purtroppo, ma in questi giorni non avevo pensato a fare una similitudine con quella situazione".

All'andata l'Udinese esibì una delle migliori prestazioni stagionali in trasferta, poi la squadra si fece rimontare.

"È stata una bella partita, ma abbiamo regalato all'avversario alcune situazioni che noi fino a quel momento non regalavamo a nessuno. Non credo che influirà il ricordo di quel giorno, ci sono altre motivazioni. Penso che dobbiamo essere concentrati solo su quello che ci stiamo giocando".

Può fare un bilancio sul campionato dei giovani?

"Anche questo è un discorso che faremo a bocce ferme. La nostra è una società che lavora molto con i giovani e, quindi, se si mettono in luce è motivo di soddisfazione. Alcuni sono cresciuti più di altri, per i voti aspettiamo la fine del campionato".

Cosa si aspetta da Di Natale domani?

"Spero solo stia bene come è stato bene in queste settimane. Ha giocato sempre, sono riuscito a togliergli qualche quarto d'ora, ma vederlo rincorrere un avversario e in scivolata mettere la palla in fallo laterale è una spinta per tutta la squadra. E' un giocatore straordinario che mette insieme classe e generosità. Speriamo che sia fresco, che stia bene e che faccia Totò. Quello che fa di solito è "non normale" nel calcio italiano ed europeo perché le sue giocate sono a livello top".

Udinese.it

Udinese resta in corsa: è tornato il 'muro' bianconero

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Udine, 4 maggio 2012. - Chi dice che le squadre di Guidolin tendano a crollare nel finale di stagione è servito. A Cesena è arrivato il secondo successo consecutivo, proprio in una fase della stagione fondamentale per le sorti della squadra. Giusto in tempo per continuare a sognare fino alla fine la Champions League, appena assaggiata lo scorso anno. Ad oggi, in virtù degli scontri diretti, sarebbe il Napoli ad approdare nella massima competizione continentale. Intanto ci sarà da sfruttare al massimo il fattore Friuli nel prossimo turno, approfittando della trasferta dei partenopei a Bologna, contro una squadra che non sta regalando nulla: chiedere al Milan, coinvolto nella lotta scudetto, il Genoa in piena bagarre salvezza e per ultimo il Catania, che ancora conservava qualche velleità europea.

Delirio al Friuli, anche l'Udinese sale a quota 55

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Udine, 30 aprile 2012. - Corsi e ricorsi, come la scorsa stagione anche oggi la grande Europa passa per Udinese-Lazio. L'attesa è snervante, in 90' minuti potrebbero decidersi le sorti dei bianconeri. Le dirette concorrenti hanno fatto un passo avanti e adesso per rimanere attaccati al treno Champions serve solo la vittoria. Mister Guidolin ci crede, non fa calcoli, e manda in campo il consolidato 3-5-1-1 con la difesa titolare Benatia-Danilo-Domizzi e un centrocampo con Pasquale e Abdi dal primo minuto. Continua il valzer delle punte, questa volta ad affiancare capitan Di Natale è un ritrovato Fabbrini. Anche la Lazio deve fare i conti con diverse assenze, per questo Edy Reja sceglie di giocare a specchio con Ledesma a impostare il gioco e Mauri alle spalle di Rocchi.

Guidolin: Colpa mia, io detto le linee guida

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Udine, 26 aprile 2012. -  Nonostante la sconfitta casalinga inflitta dall'Inter di Andrea Stramaccioni, l'Udinese rimane sempre a tre punti dal terzo posto e può continuare a sperare. Nella consueta conferenza stampa post partita, il tecnico bianconero Francesco Guidolin si è detto fiducioso e ha spiegato i motivi della sconfitta.

Mister è stata una gara strana, dopo l'ottimo inizio vi siete persi?

"Purtroppo è così e la colpa è mia. Sono io che mando in campo la squadra e detto le linee guida. La squadra ha dimostrato che ha salute, ha lottato e corso per novanta minuti. Siamo partiti bene, avevamo la partita sotto controllo. Dopo aver preso il gol del 1-1 è come se non avessimo accettato la situazione, ma può succedere. In quel momento dovevamo gestire la gara, stare tranquilli e non lasciare spazi. Il secondo tempo è stato praticamente tutto nostro, abbiamo creato diverse situazioni. Ero convinto di poter riaprire le sorti del match perché vedevo che c'erano le situazioni per pareggiare, ma non è stato così e abbiamo perso."

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