Ciclismo, l’Italia può interrompere il digiuno mondiale

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Trento, 23 settembre 2017. - Redazione

Rompere la maledizione. La parola d'ordine non può che essere questa, per una nazionale che ormai dal 2008 non porta a casa una medaglia iridata. Dopo la doppietta di Bettini e la vittoria a sorpresa di Ballan, infatti, la squadra azzurra ha solamente sfiorato un posto sul podio, soprattutto con Nibali nel 2013. Un'astinenza a cui il Ct Davide Cassani si augura di porre fine in quel di Bergen.

Gli uomini selezionati per la spedizione mondiale, pur non risultando tra i favoritissimi, consentono di tenere viva una fiduciosa speranza. Il percorso della prova in linea maschile sembra adatto per un arrivo in volata, ma i 276 km da percorrere e la collinetta di 1,5 km da ripetere 12 volte rappresentano, insieme al vento, un'incognita non da poco.

Favorito numero uno, secondo le ultime proiezioni elaborate dagli analisti di Bwin Scommesse Sportive, è il due volte campione del mondo Peter Sagan, in grado di imporsi sia in una volata di gruppo che in seguito ad un'azione solitaria. Bwin paga la vittoria dello slovacco 3.5 volte la posta. Dietro, occhio a Michal Kwiatkowski, iridato nel 2014 e temibilissimo su un percorso come quello di Bergen (9.00 la quota di Bwin). I padroni di casa della Norvegia, invece, hanno due frecce al loro arco, che rispondono ai nomi di Edvald Boasson Hagen (9.00) e Aleksander Kristoff (17.00). Attenzione naturalmente anche a John Degenkolb e a Philippe Gilbert, già vincitore nel 2012.

L'Italia ripone le sue speranze nei velocisti Elia Viviani e soprattutto Matteo Trentin, fresco vincitore di quattro tappe alla Vuelta. Il trentino della Quick-Step sta attraversando uno stato di forma eccellente- sabato ha conquistato la Primus Classic dopo un attacco a due- ed ha dimostrato nelle tre settimane spagnole di non disdegnare anche azioni da lontano. Non a caso, per Trentin la quota è 13.00, poco sopra quella del belga Greg Van Avermaet, il quale sarà costretto a tentare qualcosa nello strappo di Salmon Hill, e del colombiano Fernando Gaviria, fortissimo in volata ma privo di una squadra adatta a questo tipo di tracciato. Lo stesso Viviani, comunque, quest'anno ha conquistato 9 vittorie ed è giunto secondo per un soffio ai campionati europei di Herning, alle spalle di Kristoff.

In splendida forma è anche l'altro trentino Gianni Moscon, promessa italiana per le corse di un giorno (ma non solo). Il corridore del Team Sky può rappresentare la carta per far saltare il banco, grazie alla sua potenza di pedalata che si addice molto bene al percorso frastagliato del mondiale norvegese. Senza dimenticare, naturalmente, Diego Ulissi, che se trova la giornata giusta è tra i più forti nelle volate ristrette.

A proposito di trentini, subito protagonisti tanto Gianni Moscon quanto Daniel Oss nella cronosquadre di apertura. Il Team Sky è giunto infatti terzo, mentre la Bmc ha terminato la prova al secondo posto, solo 8'' dietro il Team Sunweb, che chiude così una stagione esaltante, impreziosita anche dal successo nella prova femminile. Avrebbe dovuto concludere la sua carriera con la cronosquadre Manuel Quinziato, ma con l'umiltà che lo ha sempre contraddistinto ha riconosciuto l'impossibilità di poter dare un contributo importante, cedendo dunque il posto a Tejay Van Garderen. Per il corridore di Bolzano ora inizierà una nuova vita da procuratore sportivo.

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