Guidolin ritrova il Parma: ricordi dolci...ma servono i 3 punti

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Francesco Guidolin con Giampiero PinziUdine, 5 aprile 2012. - È stata la sua ultima tappa, prima di ritornare, dodici anni dopo, a Udine. Parliamo di Parma e di Francesco Guidolin, un binomio durato quasi due anni che ha regalato ai ducali il ritorno nel campionato che da ormai un ventennio le compete. Si, perché il tecnico di Castelfranco ha raccolto gli emiliani un giorno di autunno del 2008 nel punto più basso della loro storia recente: in un'anonima posizione di Serie B, categoria che dal 1990 aveva abbandonato.

19 vittorie, 16 pareggi e appena 2 sconfitte lo score alla guida dei crociati in cadetteria, risultato finale: promozione diretta in Serie A, lanciando il talento di Alberto Paloschi. Ma è l'anno dopo che ha saputo confermarsi: da neopromosso il Parma non solo non ha affatto patito il salto di categoria, ma è andato vicino alla qualificazione europea: 8° posto in classifica ad appena tre lunghezze dalla Juventus rilanciando giocatori come Zaccardo, tornato a livelli da Nazionale e Bojinov, rivitalizzato dopo la sfortunata parentesi inglese, portando le sue prestazioni a convincere il club emiliano a riscattarlo dal Manchester City.

Ma Guidolin è stato bravo anche a dar spazio ai giovani, come Biabiany, le cui prestazioni sotto la sua guida hanno convinto l'Inter a riportarlo a casa e Antonelli, entrato nel giro della Nazionale. Guidolin e il Parma si ritrovano da due anni a questa parte da avversari. Gli ultimi precedenti hanno detto bene agli emiliani, vincenti 3 volte su 3. Stavolta al Friuli la storia dovrà essere diversa.

Udinese.it

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