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Guidolin: Dimentichiamo Roma, sotto con l'Inter

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Francesco GuidoliUdine, 13 aprile 2012. - "Bisogna dimenticare la sconfitta di Roma e guardare avanti. Anche le cose negative talvolta vanno lasciate alle spalle, dobbiamo pensare a domani". Con queste parole, il tecnico bianconero Francesco Guidolin ha cancellato dalla mente la brutta pagina dell'Olmpico e introdotto il decisivo match che domani sera, allo stadio "Friuli", vedrà i suoi ragazzi affrontare l'Inter dell'emergente Andrea Stramaccioni.

Come giudica l'operato dell'Inter?

"Domani affrontiamo una grande squadra, composta da campioni, che tenterà di vincere per arrivare al terzo posto: a me interessa questo. L'Inter non molto tempo fa era sul tetto del mondo. I campioni si ricordano di essere campioni".

È meglio guardare sopra o sotto in classifica? Cosa dà più motivazioni?

"Noi abbiamo grandi motivazioni perché da inizio stagione lottiamo con le grandi del campionato. Il nostro stimolo è essere ancora lì dopo 32 giornate a lottare per i vertici del campionato".

I gol di Fernandes e Asamoah sono frutto del lavoro svolto in questo periodo?

"In questi giorni non abbiamo potuto fare molto, prima però abbiamo lavorato sugli inserimenti dei centrocampisti. I frutti sono arrivati e speriamo continuino ad arrivare".

L'Inter in un momento difficile si è affidata al giovane Stramaccioni, come valuta la decisione?

"È una bella novità, ben vengano i giovani. Mi sembra un ragazzo intelligente e preparato che ha una buona personalità. Secondo me è una bella favola e gli auguro che questo sia solo inizio di una carriera lunga e piena di successi. È un fatto positivo per tutto il calcio italiano".

In vista del match di domani teme il bomber nerazzurro Milito?

"Milito è un fuoriclasse, un campione. Ho avuto la fortuna di allenarlo per quaranta giorni, ma ho capito che razza di campione avevo davanti. Sono contento per lui, è un uomo meraviglioso, un professionista serissimo. Sarà uno dei pericoli da cui dovremo guardarci".

Abdi non riesce a fare il salto di qualità?

"Prima dell'infortunio stava crescendo molto bene. Poi ha ripreso ed è rientrato a Roma, una giornata in cui non solo lui ha avuto difficoltà, ma tutta la squadra. Avrà ancora possibilità, siamo ridotti all'osso e c'è bisogno di chi sta bene".

Per domani sono in ballottaggio Fabbrini e Torje?

"Sono tutti in preallarme, ho poco tempo per valutare le varie situazioni. Barreto viene da due pezzi di partita dopo un anno che non gioca e ovviamente non posso pensare sia al 100%, Floro spero possa fare l'allenamento di oggi ma non so se sarà disponibile. Fabbrini si è allenato ieri, si è ripreso ma è stato fuori 15 giorni circa, Torje sta bene. Devo cercare di fare tutte le valutazioni del caso e possibilmente non sbagliare le scelte".

Benatia potrà recuperare per domani?

"Non credo sia disponibile".

Lei in estate ha spesso provato il 4-2-3-1. Il 3-5-1-1 è stato meraviglioso finché ci sono state le forze e gli uomini, ma adesso ha dei problemi. C'è la possibilità di cambiare il modulo per cercare di impressionare e sorprendere l'avversario?

"Io non sono capace di fare l'illusionista. Prima di tutto bisogna avere gli uomini per passare da un sistema di gioco all'altro e poi bisogna valutare tante piccole e grandi cose che fanno parte del mestiere del''allenatore. Quindi rispondo dicendo che sto valutando le possibilit, però devo fare molta attenzione a certe cose che fanno parte del nostro mestiere".

Questa Udinese ha delle analogie con il Palermo con il quale sfiorò la qualificazione in Champions League?

"Sì, un'analogia è il grande girone di andata e il brutto del ritorno in termini di punti. Un'altra analogia è legata agli infortunati, ma a Palermo fui colpito da un infortunato pesante, quello di Amauri, altrimenti saremmo arrivati in Champions. Era l'unico elemento che non doveva infortunarsi, l'unico insostituibile. Qui, invece, c'è una sequenza di malanno che sta durando da tempo e che comincia a farsi sentire".

La partita di domani sarà decisiva per il terzo posto?

"Per il terzo posto può essere importante, per l'Europa i giochi rimangono aperti per tutte le squadre che sono lì con noi indipendentemente dal risultato. La gara di domani è molto importante in generale, per il terzo posto è più importante".

Torje può fare la seconda punta?

"Sì, può farlo. È un ragazzo che ha le qualità dell'attaccante moderno: resistenza, generosità e colpi importanti. È nato come esterno, da noi ha imparato a fare la seconda punta. Da esterno dà sempre velocità e rende produttivo il cambio. Può fare anche l'esterno di centrocampo nel 3-5-1-1 perché è un ragazzo che ha generosità e voglia di mettersi a disposizione. E' un giocatore duttile".

Nel caso "Scommessopoli" è stata tirata in ballo anche Chievo-Udinese dello scorso campionato. Cosa ne pensa?

"Non ho nessun commento da fare, sono concentrato sulla partita di domani. Penso solo al mio lavoro".

Come l'anno scorso alla 32esima giornata l'Udinese ha perso contro la Roma e dopo ha dovuto affrontare un impegno importante come la trasferta di Napoli vinta al San Paolo. Serve la stessa carica di quel giorno?

"La carica non ci manca, le motivazioni anche. Siamo in corsa con grandi squadre e questo ci rende motivati e orgogliosi del nostro lavoro, ma sappiano anche che le imprese non sono facili da ripetere e che la storia è una altra: un altro campionato, un altro gruppo, un'altra realtà, altri avversari e quindi guardiamo all'immediato, a domani, e quello che è stato fatto rimane nei ricordi. Quello con il Napoli è uno dei capitoli più belli della storia recente, ricordiamo tutti quella meravigliosa prestazione, un'autentica impresa. Speriamo di poterci ripetere".

Udinese.it

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